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Festa clandestina a Rivoli con 80 persone: denunciato il proprietario

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Il Piemonte è da ieri in zona gialla, ma l’impazienza ha portato a un gesto incredibile domenica 31 gennaio, quando a Rivoli si è registrata una festa clandestina con 80 partecipanti.

Il party illegale si è svolto al circolo Boca Chica di corso Francia 229, quando gli agenti delle forze dell’ordine hanno scoperto un illecito assembramento.

Un assembrato registrato in piena zona arancione, visto che la zona gialla è scattata ieri.

A prescindere dal colore, tale attività ludica non è consentita.

A peggiorare la situazione c’è stata la totale incuria dei partecipanti sorpresi a ballare senza mantenere un distanziamento sociale e a consumare alcolici.

I dettagli della festa clandestina a Rivoli

Il Boca Chica è un locale di Rivoli, un circolo privato che le norme anti Covid ha reso inagibile.

Tuttavia domenica gli agenti della polizia locale hanno scoperto che il circolo agiva in clandestinità senza applicare alcuna norma.

Una ragazzata all’apparenza, ma invece tutti gli 80 invitati avevano un’età compresa tra i 40 e i 50 anni.

Il party è stato organizzato attraverso una serie di gruppi e di condivisioni su Whatsapp, dove venivano indicate diverse disposizioni.

Un vademecum dell’illecito che forniva indicazioni su come accedere alla porta secondaria del circolo oltre a diverse scuse da fornire agli agenti di polizia in caso di controlli.

Nell’invito, inoltre, non c’erano minime indicazioni sull’utilizzo di presidi di tutela individuali o raccomandazioni di distanziamento.

La polizia locale ha scoperto la festa tramite una segnalazione anonima, e al suo arrivo ha provocato la fuga dei partecipanti, minando ancor di più le norme anti contagio.

Gli agenti della polizia municipale hanno denunciato il proprietario del club oltre che provvedere al fermo amministrativo del locale.

Le sanzioni penali al quale il titolare dovrà rispondere sono assembramenti, associazione illegittima e mancate disposizioni anti covid.

Inoltre i vigli hanno contestato al titolare le norme amministrative sull’apertura del locale e sui presidi anti incendio.

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