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A novembre multe nei primi giorni di lockdown “morbido”

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Controlli durante la prima settimana del mese

Sono arrivate le prime multe per mancato rispetto delle regole lockdown della prima settimana di novembre. Difatti le forze dell’ordine effettuano controlli a campione sui territori di Torino e provincia per garantire il rispetto delle normative di contenimento.

Classificato come “zona rossa”, in tutto il Piemonte, dal 6 novembre per un periodo di 15 giorni, è arrivato il lockdown. Si dovranno osservare le nuove disposizioni previste dal Decreto Ministeriale del 3 novembre.

Le forze dell’ordine di Torino e provincia adoperano controlli a campione sulla popolazione per sorvegliare il rispetto degli orari di chiusura delle attività commerciali e verificare la legittimità degli spostamenti con autocertificazione.

Queste sono le indicazioni derogate dal prefetto di Torino, Claudio Palomino, che data la situazione delicata in cui si trova tutta la regione, in modo particolare la provincia di Torino, invita i cittadini ad osservare e a rispettare i divieti e le restrizioni per contenere l’emergenza sanitaria.

controlli torino
A novembre multe nei primi giorni di lockdown “morbido”

I controlli

Il lockdown “morbido” di novembre porta oltre a restrizioni anche a multe. Negli ultimi giorni la polizia, i carabinieri e la guardia di finanza della provincia di Torino hanno effettuato un totale di 3569 controlli.

Trenta persone sono andate incontro alle sanzioni previste dal Decreto Legge 19 del 2020, che prevede multe da 400 fino a tremila euro.

La “zona rossa” vieta ogni spostamento in entrata e in uscita dai territorio regionale, all’interno di esso e anche all’interno del proprio Comune. Salvo se motivato da comprovate esigenze di lavoro, salute, necessità e urgenza, da giustificare con autocertificazione.

Sono 635, invece, i negozi e le attività controllate dalle forze dell’ordine. E 5 di questi sono incappati nelle sanzioni per non aver rispettato le normative. A due in particolare è stata imposta la chiusura provvisoria forzata, per aver infranto gravemente le disposizioni.

Come dichiarato dalla Regione, i negozi ad esercizio commerciale al dettaglio ed i servizi alla persona dovranno restare chiusi, fatta eccezione per alcune categorie.

Simone Nale

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