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Oftalmico ospedale Covid, lavori senza sosta per nuovi posti letto

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Si lavora su tre turni per ultimare i lavori nel minor tempo possibile. L’Oftalmico ospedale Covid o Covid Hospital ha in parte preso già forma. L’altra parte verrà ultimata nelle prossime settimane. La regione Piemonte sta cercando di adottare, nel minor tempo possibile, una soluzione al rapido incremento di casi.

Se verso la fine di settembre i casi non andavano oltre le poche centinaia, in meno di un mese i casi sono aumentati vertiginosamente. Solo ieri, infatti, in Piemonte si sono riscontrati 1.396 casi e si sono registrate 6 morti. Qui la mappa dei contagi della Regione Piemonte.

Oftalmico ospedale Covid

I nuovi ricoverati

Se durante il periodo di lockdown, i ricoverati nei reparti Covid degli ospedali erano per di più anziani, con questa nuova ondata la fascia a rischio è quella tra i 50 e 70 anni.

Nel Covid Hospital, al secondo piano, tutto è pronto per accogliere i nuovi infetti, ma per ora, manca qualcosa di essenziale: il personale.

reparto Covid ospedale Oftalmico
Oftalmico ospedale Covid, lavori senza sosta per nuovi posti letto

Il problema del personale

Nel sistema sanitario, qualcosa può essere migliorato. Le stanze a due posti che dovrebbero accogliere i nuovi contagiati rimangono vuote. Rimangono vuoti anche gli spogliatoi e le docce avvenieristiche. Mancano medici e infermieri formati.

Il personale da formare arriverà dagli altri ospedali della Asl Città di Torino. Le equipe di medici fortunatamente, si stanno formando proprio in questi giorni. Sotto il direttore sanitario dell’Oftalmico Michele Morandi, nel reparto Covid, arriveranno nove medici, dodici infermieri e altrettanti oss.

Quale sarà il reparto Covid?

Passando per una serie di percorsi obbligati, si arriva nell’ala che si affaccia su Via Passalacqua a Torino.

Questa è interamente isolata dal resto della struttura ospedaliera, con montacarichi riservati e bloccati al resto dell’utenza e un accesso riservato alle ambulanze. Per ora i posti garantiti sono venti.

Al termine dei lavori saranno circa un’ottantina, mentre dal 15 di novembre, subentreranno anche 15 posti di terapia sub-intensiva. L’emergenza Covid-19 non è ancora finita.

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