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A Torino si rispetta l’obbligo di indossare la mascherina: zero multe nel week end di controlli

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A Torino l’obbligo di indossare la mascherina rispettato con rigore: nessuna multa nel week end di controlli

Torino l’obbligo di indossare la mascherina sembra sia stato recepito e rispettato alla lettera. O almeno nel primo week end di controlli.

Nel fine settimana appena concluso, le forze dell’ordine hanno perlustrato da cima a fondo le strade del centro città, e non solo. Gli agenti hanno avuto modo di effettuare verifiche serrate, che però non hanno portato ad alcuna sanzione.

Di certo sono ancora numerosi coloro che indossano la mascherina con il naso scoperto, oppure sotto il mento (in base ai contesti). Quasi tutti, però, sono provvisti dell’apposito dispositivo di protezione. Tanto è vero che coloro che ne sono totalmente privi sono diventati delle mosche bianche: è rarissimo vedere qualcuno circolare senza mascherina.

A fare specie è stato soprattutto il centro, che si è animato nelle vie dello shopping e del passeggio, anche grazie ad alcuni interessanti eventi (come Flor). 

Insomma, tra cittadini, turisti e commercianti, difficilmente sono state necessarie sanzioni. Al limite, le raccomandazioni di rito sul corretto utilizzo e sul modo di indossare la protezione, per contribuire concretamente a limitare i contagi.

Gli unici momenti in cui è più semplice vedere persone senza mascherina sono quelli delle consumazioni all’interno dei locali, dove è consentito (anche solo per ragioni di logica) non indossare la copertura.

L’auspicio è che, almeno fino a quando l’emergenza non sarà rientrata, si continui a rispettare rigorosamente le disposizioni per la tutela della salute e della sicurezza, personale e collettiva.


 La situazione in Piemonte

Nonostante il volume dei contagi possa far preoccupare, i numeri sulla situazione del Piemonte sembrano essere ancora in chiaroscuro.

Con i 409 nuovi casi registrati, i contagi in tutto il Piemonte hanno superato le 38mila e 500 unità. Sono 4569 ad Alessandria, 2116 ad Asti, 1271 a Biella, 3990 a Cuneo, 3667 a Novara, 19.244 a Torino, 1766 a Vercelli, 1262 a Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 327 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 291 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. Ci sono 378 ricoverati, 24 dei quali in terapia intensiva.

I decessi sono cresciuti di altre 3 unità. Ora il totale complessivo ha raggiunto quota 4mila e 177 unità. Le morti da Coronavirus in Piemonte sono state 684 ad Alessandria, 256 ad Asti, 211 a Biella, 401 a Cuneo, 382 a Novara, 1843 a Torino, 226 a Vercelli, 133 nel Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

L’unità di crisi del Piemonte rende noto anche che i guariti sono 28mila e 775. Di questi, ce ne sono 3521 ad Alessandria, 1651 ad Asti, 902 a Biella, 2816 a Cuneo, 2668 a Novara, 14.615 a Torino, 1370 a Vercelli, 1035 nel Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 197 provenienti da altre regioni. Altri 495 sono in via di guarigione.

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