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Nobel per la Fisica 2020, Penrose e il ricordo di Regge a Torino

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Il Nobel per la Fisica 2020 è stato assegnato. A riceverlo, per metà il cosmologo Roger Penrose e per metà l’astronoma Andrea Ghez congiuntamente all’astrofisico Reinhard Genzel.

Nobel per la Fisica 2020, la scoperta

Il fisico inglese, Roger Penrose, ha messo a punto il metodo matematico per dimostrare la teoria della relatività generale di Einstein. Seguendo questa strada, è riuscito a dimostrare che la teoria prevede la formazione dei buchi neri. I buchi neri non sono altro che ‘mostri cosmici‘ che occupano lo spazio-tempo, catturando qualsiasi cosa abbiano nelle vicinanze.

In seguito gli scienziati Reinhard Genzel e Andrea Ghez hanno scoperto, sulla base dei calcoli di Penrose, che il centro della nostra galassia, la Via Lattea, è occupato da un oggetto invisibile e massiccio. Dunque, si tratta di un buco nero.

Penrose e Regge, il legame con Torino

Sir Roger Penrose nasce in Gran Bretagna, nel 1931 e nel 1957 consegue la laurea in fisica a Cambridge. Tra i diversi ambiti di cui il fisico si occupa, manifesta un forte interesse per i problemi della geometria, lo studio dei cristalli, ma soprattutto per la teoria del Big Bang e la relatività generale. In quest’ultimo ambito svolge numerose ricerche, condotte col collega ed amico Stephen HawkingHawking è venuto a mancare a marzo 2018. Se oggi fosse stato ancora in vita, sicuramente avrebbe diviso il Nobel con Penrose.

Il legame affettivo di Penrose con Torino

Negli anni 90 Tullio Regge invitò Penrose per un semestre, alla Fondazione ISI. I due si riunirono per lo studio dei sistemi complessi, sulla collina torinese a Villa Gualino. Tra i due grandi teorici della relatività erano presenti numerose affinità. Entrambi avevano la passione per le tassellature. Queste furono utilizzate da Regge nel primo tentativo di relatività generale quantistica. Altro interesse in comune erano i buchi neri, tema di un altro lavoro pioneristico di Regge, risalente al 1957 e ispiratore di Wheeler e del futuro premio Nobel Kip Thorne. Amarono poi il disegno al computer e musica.

Tullio Regge e la fisica

Tullio Eugenio Regge era un fisico e matematico italiano, venuto a mancare nel 2014. I suoi studi hanno dato contributi fondamentali alla fisica e alla fisica matematica. Fra cui l’elaborazione di un nuovo approccio formale alla relatività generale, la scoperta di particolari proprietà matematiche di certe soluzioni delle equazioni Einstein e lo studio di alcuni aspetti matematici della teoria delle interazioni forti.

Con Mario Rasetti, Regge ideò la Fondazione ISI, di cui lo stesso Regge è stato presidente fino al 2009. Nei primi anni del duemila, la Fondazione ha dominato lo scenario internazionale nella scienza della complessità e nella scienza dei dati. Dal 2008 l’istituto è coordinatore scientifico del Premio Lagrange – Fondazione CRT, nonché il più prestigioso riconoscimento internazionale per lo studio dei sistemi complessi.

Dal 2014 approda negli USA attraverso la ISIGlobal Science Foundation. Infine, nel 2016 è tra gli enti fondatori del progetto Human Technopole. Il progetto è stato promosso dal Governo Italiano e realizzato sull’area di Expo2015, dove la Fondazione ha coordinato il settore dei Big Data.

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