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Aumentare le prestazioni e ridurre le attese: 35,2 milioni alla sanità

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Aumentare le prestazioni e ridurre le attese. Ecco il duplice obiettivo per le Asl Piemontesi. Le trentotto pagine del corposo documento con le indicazioni, verrà illustrato oggi ai direttori generali delle stesse. Gli obiettivi sembrano semplici, ma in realtà sono decenni che si cerca di raggiungerli, senza risultati.

Aumentare le prestazioni e ridurre le attese

Raggiungere l’obiettivo sarà molto difficile. Non si devono solo abbattere le liste di attesa, si deve anche smaltire l’arretrato del lockdown. Durante l’isolamento generale infatti, tutto quello che non era identificato come “urgente”, veniva rinviato. Ora, il piano di smaltimento delle liste, avviato dalle singole Asl, è partito. Purtroppo però nella maggior parte dei casi, non si è ancora concluso.

La Regione Piemonte ha inviato a metà settembre al Ministero della Salute il Piano operativo per il recupero delle liste d’attesa. Saranno ora le stesse aziende sanitarie ad adoperarsi per incrementare le prestazioni e ridurre i tempi.

medico con cartella
Aumentare le prestazioni e ridurre le attese: 35,2 milioni alla sanità

Il piano da 35,2 milioni

Il Ministero ha elargito una somma pari a 35,2 milioni. Il denaro è arrivato alla Regione che ora dividerà il bottino tra le Asl. Con l’ausilio dei fondi, le Aziende Sanitarie avranno maggiori margini di manovra.
Alla città della Salute sono arrivati 3,5 mln, alla Torino4 3 mln, all’Asl Città Torino 2,7 mln.

Il Piano è basato su cinque aree omogenee di programmazione suddivise per territorio: Torino, Torino Ovest, Piemonte Sud Ovest, Piemonte Nord Est, Piemonte Sud Est. Prevede azioni sull’offerta con la gestione e l’ integrazione delle agende ambulatoriali, più l’ estensione del Cup regionale per la prenotazione delle visite e degli esami.

Prevede anche misure per il recupero delle liste di attesa dopo l’emergenza Coronavirus. Per questo le Asl potranno distribuire le attività ambulatoriali e chirurgiche, su tutto l’arco della giornata. Gli orari saranno indicativamente dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, con possibilità di estensione dell’orario.

medici
Aumentare le prestazioni e ridurre le attese: 35,2 milioni alla sanità

Più personale

Tra le misure ci sarà l’incremento dell’utilizzo del personale interno, l’ulteriore uso delle strutture ambulatoriali, il reclutamento di personale. Ci saranno infatti nuove assunzioni, anche a tempo determinato, o attraverso forme di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa. Anche i medici specializzandi avranno la possibilità di refertare visite, esami e prestazioni specialistiche.

La comunicazione sarà fondamentale

L’obiettivo sarà anche quello di migliorare gli standard di salute della popolazione. Educare i cittadini a vivere meglio. Per fare ciò saranno attuate campagne di comunicazione capillari per sensibilizzare la gente. Prevenzione è la parola chiave. Vi dovrà essere anche migliore appropriatezza prescrittiva.

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