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10 settembre 1943: prima strage nazista a Torino

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Il regime colpiva la città nei pressi di Porta Nuova

10 settembre 1943: sono passati 77 anni dalla prima strage nazista a Torino ad opera delle SS.

In Piemonte il primo episodio di violenza risale al 9 settembre nell’alessandrino. In quell’occasione la vittima delle forze d’occupazione tedesche fu solo una. Tuttavia già dal giorno seguente i numeri cominciarono a salire.

Il 10 settembre i reparti delle SS, che in quel momento si muovevano indisturbati nel capoluogo sabaudo, causarono la morte di quattro cittadini italiani nei pressi della stazione di Porta Nuova.

Amadio Levi, un civile benestante nato a Modena nel 1858 e residente a Torino. La seconda vittima di nome Vittorio Comba, abitava a Bruino ed era nato a Coazze il 13 maggio 1925, di professione operaio. Fu identificato successivamente come partigiano nel comando della 4 divisione Sap.

Ivo Maccapani era un apprendista macchinista nato nel 1924  a Morano sul Po e residente a Torino. Infine Giovanni Carenzi, legionario della Mvsn, nato il 28 aprile del 1909 a Scandolara che non risiedeva in città.

A questi quattro decessi si aggiunsero 11 feriti colpiti dalle raffiche sparate dai militari sui civili.

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10 settembre 1943: prima strage nazista a Torino

10 settembre 1943: Torino piange le prime vittime del regime nazista

All’epoca la città di Torino era uno dei principali centri industriali del paese.

L’occupazione del capoluogo sabaudo avvenne in modo rapido proprio nel tardo pomeriggio del 10 settembre. I reparti tedeschi agirono pressochè indisturbati non trovando alcuna resistenza. L’esercito italiano aveva infatti abbandonato la città poche ore prima.

L’occupazione di Torino fece da apripista per quella della Val di Susa, strategica per il controllo dei collegamenti transfrontalieri e per la caccia ai gruppi partigiani sulle Alpi.

Gli uomini della SS Leibstandarte Adolf Hitler raggiunsero Porta Nuova verso sera e circondati da gruppi di cittadini aprirono il fuoco sulla folla. Delle 15 persone ferite, 3 morirono sul colpo mentre Amadio Levi, di 85 anni, spirò durante il trasporto in ospedale.

Una prima pagina nera per la città di Torino che ricorre proprio oggi.

Ilaria Di Pinto

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