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Maria Teresa Lavazza, una vita per Torino

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Si è spenta a 83 anni la moglie del famoso imprenditore piemontese

Maria Teresa Lavazza è mancata questa mattina all’affetto dei suoi cari.

La vedova dello storico amministratore delegato dell’azienda torinese aveva 83 anni. Dopo 10 anni potrà ricongiungersi proprio con Emilio, scomparso nel Febbraio del 2010. Lascia i due figli, Giuseppe e Francesca alla guida dell’azienda di famiglia e diversi nipoti.

Maria Teresa Rey, questo il cognome da nubile, era conosciuta a Torino per le sue iniziative di solidarietà. Era infatti presidente piemontese dell’Adisco, l’associazione delle donatrici di sangue e di cordone ombelicale. 

La realtà è molto conosciuta in città soprattutto per le straordinarie creazioni che illuminano la piccola sede di via Lagrange nel periodo natalizio. La sua ultima apparizione è stata a novembre 2019 in occasione dell’inaugurazione del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita. Un altro traguardo ottenuto con il contributo dell’associazione.


Maria Teresa Lavazza e la passione per il Bridge

Poliglotta ed esperta d’arte, Maria Teresa Lavazza si avvicinò all’età di trent’anni al Bridge. Si appassionò così tanto al gioco che divenne il suo hobby preferito. Nel 1980 costituì il famoso Team Lavazza che con il tempo divenne una delle più forti squadre di Bridge mai viste.

Sul piano nazionale è riuscita a conquistare ben 15 titoli a Squadre Open, 8 Coppe Italia e 2 titoli a Squadre Miste. A livello internazionale ottiene un grande successo e molte soddisfazioni. Tra queste la vittoria ai Campionati Europei a Squadre Miste e la Rosenblum Cup nel 2002, il Patton Scratch di Biarritz per 6 volte e la Nec Cup nel 2010.

Con il grado di capitano trionfa con gli azzurri negli Europei per 5 volte e per tre volte nella Champion Cup. Vince le Olimpiadi per tre volte consecutive, l’ultima nel 2008.

Lascia la posizione di capitano nel 2012 ma nel 2017 torna alla guida della nazionale portando ad altre vittorie tra cui la Reisinger nel 2019.

Una donna determinata e brillante che infatti amava questa disciplina perchè a suo dire la vittoria non era una questione di fortuna, ma di intelligenza.

Ilaria Di Pinto

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