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Il cenacolo del Gagna ritorna al Duomo di Torino.

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Anche Torino ha il suo Cenacolo, è il falso d’autore più famoso donato dall’artista a Carlo Alberto nel 1835

Il cenacolo del Gagna è stato restituito, al Duomo e alla Città di Torino, dopo un lungo restauro a cura del Distretto Rotary 2031. Si tratta di una copia del 1800 del famoso Cenacolo Leonardiano esposto a Milano a Santa Maria delle Grazie.

L’opera di Francesco Gagna è posta sopra la porta interna del Duomo, proprio di fronte all’altare. È costituita da cinque tavole con un peso di più di ottocento chili. Il dipinto è fruibile anche dai non vedenti grazie ad un percorso tattile creato ad hoc.

Il cenacolo del Gagna è una copia perfetta dell’originale tranne che per un particolare: non è tagliato ai piedi del Cristo. Era stato commissionato al pittore di Vercelli, nell’ottocento, proprio da Carlo Felice in persona.

L’opera, in passato, doveva essere esposta all’interno di Palazzo Reale. I periti dell’epoca, però, avevano reso noto che le pareti non avrebbero retto il peso importante del dipinto. Così, il cenacolo del Gagna, è arrivato in Duomo.

cenacolo gagna
Il cenacolo del Gagna ritorna al Duomo di Torino.

I lavori di restauro del Cenacolo del Gagna

I lavori di restauro erano già iniziati dopo le festività Natalizie dellos corso anno e dovevano concludersi entro la Pasqua 2020. Purtroppo per il lockdown imposto dal Covid-19, i lavori hanno subito dei rallentamenti.

Il dipinto di Francesco Gagna è fruibile anche dai non vedenti grazie al progetto “Da Leonardo”. Iniziativa portata avanti dal Politecnico e dall’Accademia Albertina.

L’opera è trasposta in 3D con una focalizzazione particolare sull’espressione delle mani: del Cristo, di Giuda, di Tommaso, di Giovanni di Andrea. Le mani racconteranno questa Ultima Cena in un modo mai eseguito prima.

Purtroppo in pochi sanno di questa presenza all’interno del Duomo ma il cenacolo del Gagna è decisamente uno dei capolavori dell’arte universale che vale la pena visitare.

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