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La chiesa di Coazzolo: un’opera d’arte tra le Langhe e il Monferrato

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Una chiesa colorata persa tra i vigneti che rivive coi colori sgargianti di David Tremlett.

La chiesa di Coazzolo, vicino ad Asti, è una vera e propria opera d’arte dell’artista inglese David Tremlett. Coazzolo è un piccolo paese agricolo di origini preromane, adagiato su una collina tra le Langhe – Patrimonio dell’UNESCO – e il Monferrato

In verità non è il primo artista ad utilizzare le Langhe come tela per il proprio estro. Qualche tempo fa anche Chris Bangle aveva scelto il vasto territorio per installare le famose panchine giganti. È bello andare alla scoperta di queste installazioni tra i vigneti e frutteti.

Si usa spesso per l’Italia la definizione di museo a cielo aperto. In effetti, per essere una sorta di slogan nazionalpopolare, delinea bene una particolarità pressoché unica del Bel Paese: la normalità di vivere all’interno dell’arte.

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Normalmente pensiamo a grandi opere come il Colosseo, San Marco o il David di Michelangelo. Ma esiste anche l’Italia dei piccoli paesi di campagna.

Ad esempio l’arte nasce in un piccolo paese delle Langhe, un paese di nome Coazzolo, in cui l’artista inglese David Tremlett ha donato una nuova vitalità a ciò che di questi piccoli paesi è il centro vitale: la chiesa.

La chiesa di Coazzolo
La chiesa di Coazzolo: un’opera d’arte tra le Langhe e il Monferrato

L’artista Tremlett e l’idea artistica

La chiesa di Coazzolo è, dunque, diventata una vera e propria opera d’arte a cielo aperto grazie all’artista David Tremlett.

Nato in Cornovaglia nel 1945 da famiglia contadina, l’artista inglese si è innamorato subito delle campagne piemontesi e di quel clima di passato che non le abbandona mai, nemmeno di fronte ai più grandi cambiamenti.

Ma come è arrivato Tremlett a Coazzolo?

Grazie ad un altro nome conosciuto: Silvano Stella, attualmente assessore alla cultura di Coazzolo. Molti, però, lo ricordano per la nazionale italiana di salto in alto, poi diventato anche designer di abbigliamento sportivo. Stella, torinese di nascita, ha deciso di andare ad abitare proprio al castello di Coazzolo dopo vent’anni da globetrotter.

E così David Tremlett, contattato proprio da Stella, ha accettato l’invito a Coazzolo ed è rimasto folgorato dalla poeticità delle campagne piemontesi, con le sue valli, le sue persone, e soprattutto, come ha ammesso l’artista stesso con un sorriso, dal suo famoso vino.

 I 300 metri quadrati di superficie della Chiesa della Beata Vergine del Carmine, edificata alla fine del ‘600, è stata dipinta con la tecnica del Wall Drawing, caratteristica dell’artista. La superficie è stata divisa in tre zone, ognuna con un colore dominante: in giallo l’atrio, il corpo della chiesa in terra di siena e in verde oliva basamento e sacrestia. Il risultato è un turbinio di colori, che si conformano piacevolmente all’ambiente collinare circostante.

La chiesa di Coazzolo
La chiesa di Coazzolo: un’opera d’arte tra le Langhe e il Monferrato

Non è l’unica opera

La chiesa di Coazzolo non è l’unica opera dell’artista Tremlett in Piemonte. Utilizzando sempre la sua tecnica preferita, la tecnica del Wall Drawing, in giro per i vigneti possiamo trovare:

  • la Cappella della SS. Madonna delle Grazie a La Morra (Cn)
  • la Cappella al Relais San Maurizio,  Santo Stefano Belbo (Cn)

La prima è stata la sua prima opera nelle Langhe nel 1999 commissionata da Bruno Ceretto, patriarca della famiglia che produce barolo tra i più rinomati. Opera creata a due mani con l’amico Sol LeWitt. I risultato un piccolo capolavoro di arte contemporanea, inserito nello splendido paesaggio delle Langhe. 

La seconda opera invece è più recente, nel 2019. L’artista ha dipinto le pareti interne con sfumature di colore e forme geometriche che si fondono con quelle della Cappella e che esprimono la relazione tra segno e architettura tipiche della sua opera.

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