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Torino intervento unico al mondo: bimba di 9 anni torna a camminare

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Una bambina di 9 anni affetta da tumore, tornerà a camminare grazie all’alleanza di due equipe: il Regina Margherita e il Rizzoli di Bologna.

Torino intervento unico al mondo: la caviglia della bimba è stata ricostruita con un osso donatore e un chiodo allungabile. Questo consentirà una crescita regolare e porterà la bambina di 9 anni a camminare di nuovo.

Ancora una volta un trapianto record. La bambina era affetta da un raro tumore sarcoma osseo, ma ora sta bene e l’intervento è riuscito alla perfezione.

L’intervento e la ricostruzione della caviglia.

La bimba, dopo la diagnosi, è stata ricoverata presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita. Sono subite iniziate le procedure di chemioterapia. Successivamente l‘intervento di asportazione del tumore e salvataggio della caviglia.

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Torino intervento unico al mondo: bimba di 9 anni torna a camminare

Un trapianto realizzato attraverso la ricostruzione con osso omoplastico da donatore e sintesi con un chiodo allungabile. A Torino intervento unico al mondo e primo in Italia: la tecnica utilizzata rappresenta una assoluta novità.

Infatti, il chiodo inserito per stabilizzare l’impianto permetterà nei prossimi anni anche la regolare crescita dell’arto. Ciò permetterà l’allungamento naturale al termine della crescita scheletrica. Tutto questo per regalare alla bambina di 9 anni la possibilità di camminare ancora.

Ha vinto il lavoro di quadra con la collaborazione tra un’equipe di chirurghi ortopedici del Regina Margherita di Torino e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Pianificato nei minimi dettagli l’intervento chirurgico dalle due équipe. Nonostante la pandemia da Covid-19 le cure si sono svolte regolarmente e senza ritardi. La bimba. già dimessa, ora sta bene.

Gli ultimi 30 anni hanno visto una straordinaria evoluzione di nuove tecniche chirurgiche specifiche per lo scheletro infantile. Hanno permesso di ridurre notevolmente il numero di amputazioni e riuscendo ad applicare un approccio conservativo-ricostruttivo. Tecniche necessarie per migliorare la qualità di vita ai pazienti e alle famiglie.

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