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Il Comune di Torino regala la Pec ai torinesi: ecco come ottenerla

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Il Comune di Torino regala la Pec ai torinesi: come ottenere gratuitamente la Posta Elettronica Certificata

Il Comune di Torino regala la Pec.

L’amministrazione comunale ha deciso di rendere disponibile, per migliaia di torinesi, la Posta Elettronica Certificata. Lo strumento in questione permette di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento. In questo modo garantisce la prova dell’invio e della consegna.

Nei prossimi giorni Palazzo Civico metterà a disposizione dei cittadini ben 20mila caselle di posta elettronica certificata gratis. Una innovazione necessaria, di cui molti non dispongono, che offre l’opportunità di inviare tranquillamente da casa, dal proprio posto di lavoro o dovunque se ne faccia utilizzo, delle e-mail con valore legale.

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L’iniziativa in questione si configura come uno dei tasselli fondamentali per poter snellire le lungaggini burocratiche e per garantire servizi amministrativi in maniera rapida ed efficace. Niente attese e code, dunque, per coloro che hanno a disposizione la Pec: una comodità non da poco, la cui utilità è stata ancora più evidente in periodo di quarantena.

Al momento il Comune renderà fruibili gratuitamente 20mila caselle. Nel caso in cui la proposta dovesse riscuotere successo e apprezzamento, l’amministrazione comunale si attiverà per procurarne delle altre. Intanto, l’investimento iniziale sarà di 24mila euro.

Per poter avere a disposizione la Pec gratis occorrerà attendere il bando online per l’assegnazione delle caselle. I primi a farne richiesta la otterranno e saranno informati sulle modalità di fruizione.

Cos’è e a cosa serve la Pec

Andando nello specifico, la posta elettronica certificata o PEC è un particolare tipo di posta elettronica. Non è un’esclusiva italiana, bensì è già diffusa in altri Paesi del mondo. Al momento viene utilizzata in Italia, Svizzera e Hong Kong. Non è ancora stata adottata dall‘Unione Europea, ma ci si sta lavorando: sono state avviate attività governative nazionali per rendere la PEC quantomeno conforme allo standard UE.

Per usufruire del servizio è necessario avere una casella di PEC presso uno dei gestori autorizzati. La pubblicazione dell’elenco dei gestori autorizzati e quello della Pubblica Amministrazione, la vigilanza e il coordinamento nei confronti dei gestori e della Pubblica Amministrazione è compito dell‘Agenzia per l’Italia digitale. Il contenuto può essere certificato e firmato elettronicamente oppure criptato garantendo quindi anche autenticazione, integrità dei dati e confidenzialità.

Uno strumento molto utile, dunque, che sarà a disposizione gratuitamente di tantissimi torinesi.

PEC
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