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La Dottoressa Chiara Ambrogio: la biotecnologia e l’oncologia molecolare

Da Alessandro Maldera

Giugno 16, 2020

La Dottoressa Chiara Ambrogio è una rinomata biotecnologa e oncologa molecolare di 39 anni, originaria di Cuneo. La sua carriera è stata caratterizzata da numerose esperienze di grande rilievo all’estero. Queste l’hanno portata a diventare un punto di riferimento nel campo della ricerca oncologica.

Gli anni di formazione

Ha conseguito una laurea in biotecnologie mediche e un dottorato in immunologia e biologia cellulare presso l’Università di Torino. In seguito la Dottoressa ha iniziato a lavorare al Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas (CNIO) di Madrid, in Spagna. Qui ha trascorso sette anni, distinguendosi per la sua professionalità e le sue competenze nel campo della biotecnologia e dell’oncologia molecolare.

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Nel 2016, ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti, presso il Dana Farber Cancer Institute (DFCI) di Boston. Durante il suo periodo a Boston, ha avuto l’opportunità di specializzarsi nello studio delle mutazioni genetiche di KRAS nel tumore ai polmoni. Una delle forme di cancro più diffuse e aggressive.

La fondazione del MBC

Nonostante le numerose opportunità all’estero, ha scelto poi di fare ritorno a Torino. Ciò per mettere a frutto le sue competenze e la sua esperienza nel campo dell’oncologia molecolare. Ha fondato il Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari (MBC), un progetto di grande interesse che conta su un finanziamento di 1 milione di dollari della Fondazione Armenise Harvard.

Il MBC si propone di approfondire lo studio della mutazione genetica di KRAS nel tumore ai polmoni. Una mutazione che si presenta in circa un caso di malattia su tre. La Ambrogio ha scoperto che esiste una categoria di pazienti con questa mutazione che risponde in maniera più efficace alle terapie. Apre così la strada a nuove possibilità di trattamento.

Obiettivi e prospettive future

Questa ricerca richiederà tempo e dedizione, ma potrebbe rappresentare una svolta importante nella lotta contro il cancro.

Il suo lavoro non si limita solo alla ricerca, ma comprende anche la formazione di giovani scienziati. Provenienti dall’estero e che desiderano lavorare in Italia. Grazie al sostegno della Fondazione Armenise Harvard, la strabiliante Dottoressa contribuisce a promuovere la ricerca di base nella biomedicina e a creare opportunità per giovani talenti.

Aggiornato il 21/02/2024

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende