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Piemonte in controtendenza, ad aprile più decessi covid che a marzo: i dati dell’Istat

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L’ultimo rapporto Istat vede il Piemonte in cattiva luce rispetto al resto dell’Italia: ecco perchè

In Piemonte più decessi covid ad aprile che a marzo: la nostra regione va in controtendenza rispetto al resto d’Italia.

Sono i dati dell’Istat che analizza gli effetti della pandemia nelle varie aree dello Stivale e, in particolare, della mortalità legata al virus sommata a quella ordinaria.

Ne è uscito fuori che, a livello nazionale, nel mese di marzo 2020 c’è stato un incremento del 48,6% dei decessi rispetto allo stesso mese dell’anno passato. Ad aprile, invece, la maggiorazione da un anno all’altro è stata del 33,6%.

Tutto normale fin qui. Se non fosse che in Piemonte l’incremento dei decessi tra marzo 2019 e marzo 2020 (in tempo di piena emergenza sanitaria) è stato del 51,6%. Mentre ad aprile è stato del 56,3%. Ciò vuol dire che il Piemonte ha visto più decessi covid ad aprile che a marzo.

In Piemonte più decessi covid ad aprile che a marzo: Come mai?

Molte delle vittime da covid-19 sono state registrate nelle Rsa. Le strutture hanno adottato in tempo le misure di contrasto al contagio (visite dei parenti vietati e misure di sicurezza), ma questi passaggi hanno solo rallentato l’arrivo del virus.

È bastato, infatti, una piccola svista o un contagio portato da un operatore inconsapevolmente positivo ad accendere i focolai nelle Residenze per Anziani.

Il Piemonte ha avuto un ritardo nello sviluppo del contagio da Coronavirus (rispetto alle altre regioni d’Italia) che ha portato i numeri sballati che tutti noi conosciamo.

I dati della Provincia di Torino

Se andiamo più a fondo e analizziamo i dati della provincia di Torino scopriamo che la tendenza è simile, ma più contenuta. A marzo 2020 i decessi si sono alzati del 38,7% rispetto agli anni passati, mentre ad aprile del 40,2%.

Una linea che, tuttavia, non rispecchia la situazione a Torino città, dove l’aumento è del 29% a marzo mentre è solo del 6,7% ad aprile. Segno che la maggior parte dei decessi è avvenuta nelle case di cura che, solitamente, si trovano lontane dai centri urbani.

Gli altri dati Istat sull’impatto del Coronavirus a Torino e cintura

Stando a quanto riportato dall’Istat, finora il virus ha preso di mira più uomini che donne. La fascia d’età più colpita risulta quella tra i 75 e gli 84 anni, dove è stato rilevato un incremento di mortalità del 24% tra marzo e aprile.

Vediamo i dati delle altre città (incremento della mortalità ad aprile 2020):

  • Chivasso: 115% (24% a marzo)
  • Chieri: 102% (19% a marzo)
  • Rivoli: 84% (62% a marzo)
  • Pinerolo: 46% (30% a marzo)
  • Ivrea: 27% (21% a marzo)
  • Carmagnola: rimane stabile all’82%
  • Collegno: scende al 21% (era 28% a marzo)
  • Grugliasco: scende all’88% (era 101% a marzo)
  • Venaria: costituisce caso a sé. Qui i decessi rilevati ad aprile 2020 sono addirittura più bassi (-20%) dell’anno scorso!

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