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Gite fuori porta: nuove regole per i rifugi alpini del Piemonte

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Riparte la stagione sui monti piemontesi: ecco i rifugi che accoglieranno nuovamente i visitatori e le nuove regole da seguire

Già a partire dal primo weekend di giugno riaprono i rifugi alpini del Piemonte, meta prediletta di molti appassionati escursionisti.

Valide le stesse regole della città, come sottolinea Guido Rocci, presidente dell’Agrap (Associazione Gestori Rifugi Alpini e posti tappa del Piemonte).

Stando alle regole sul distanziamento, gli spazi potranno inevitabilmente accogliere un minor numero di utenti. Ma gli amanti della montagna non si sono lasciati intimorire dalle nuove regole e sono già arrivate le prime prenotazioni.

Sarà comunque necessario adottare alcuni accorgimenti per potersi godere il soggiorno:

  • Essere in buona salute e scegliere itinerari alla propria portata
  • Prenotare con anticipo per pernottare o mangiare nel rifugio
  • Munirsi di sacco a pelo personale per dormire
  • Dotarsi di un minikit con dispositivi di protezione individuale: mascherina, guanti, gel igienizzante e asciugamano
  • Evitare le attività che richiedono l’uso di attrezzature in comune o distanze ravvicinate

La riapertura interesserà quasi tutti i rifugi alpini, ad eccezione di quelli in quota, più difficili da raggiungere. Resta inoltre sconsigliato l’uso dei bivacchi perché non sono stati sanificati e potranno quindi essere utilizzati solo in caso di emergenza.

Rifugio Lago Verde
Gite fuori porta: nuove regole per i rifugi alpini del Piemonte – Rifugio Lago Verde

Quest’anno la commissione centrale del Cai ha stanziato circa un milione di euro per lavori di manutenzione e miglioria delle strutture. E prevede l’arrivo di sempre più escursionisti man mano che si avvicina la bella stagione.

Al momento solo visitatori italiani, ma con la riapertura delle frontiere si attendono nuovamente anche alpinisti stranieri.

Intanto i gestori stanno riorganizzando gli spazi a disposizione per cercare di accontentare il maggior numero di escursionisti possibile.

Ecco i rifugi alpini del Piemonte pronti alla ripartenza

Pronti dunque a riaccogliere i visitatori molti rifugi nelle Valli di Susa e di Lanzo e nel Pinerolese. Tra questi troviamo, ad esempio, il Toesca e l’Amprimo di Bussoleno, lo Jervis e il Granero di Bobbio Pellice, il CIttà di Ciriè al Pian della Mussa ed il Val Gravio di San Giorio.

Poi ancora lo Jumarre, il Barfè e il Vaccera di Angrogna, il Selleries di Roure, il Sap ed il Rifugio degli Invincibili a Torre Pellice ed il Casa Canada a Frossasco. Riaprono anche il Levi-Molinari di Exilles, l’Arlaud di Salbertrand e la Chardouse di Oulx.

Nel Canavese è già attivo a Ceresole Reale il Massimo Mila, mentre domenica 7 giugno toccherà al Muzio. Accessibile anche il Pontese nel vallone di Pianotetto che in questi giorni riprenderà la sua ormai ventennale operatività.

Rifugio Pontese
Gite fuori porta: nuove regole per i rifugi alpini del Piemonte – Rifugio Pontese

Insomma, i gestori dei rifugi alpini del Piemonte stanno lavorando giorno e notte per permettere ai piemontesi di tornare ad immergersi totalmente tra le bellezze del territorio. E godere così della cordiale ospitalità locale.

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