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A Torino riaprono le aree gioco per bambini: ecco le nuove regole

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Da oggi il taglio dei nastri bianchi e rossi nelle prime cento aree gioco all’interno di parchi e giardini, da lunedì le altre 286.

A Torino riaprono le aree gioco per bambini. Alcune già a partire da oggi, sabato 30 maggio, altre da lunedì in avanti.

Così ha deciso il Comune, dopo giorni di tentennamenti e polemiche per gli sgomberi della polizia nelle aree gioco.

Niente limiti di orari o ingressi contingentati. L’unico punto imprescindibile sarà la sanificazione quotidiana dei giochi da parte di addetti specializzati.

Tra le regole da rispettare ci sarà l’obbligo della mascherina per tutti, ad eccezione dei bambini al di sotto dei 6 anni. E il rispetto del distanziamento di almeno 1 metro tra una persona e l’altra.

In caso di violazioni, il singolo attrezzo o addirittura l’intera area giochi potrebbe essere nuovamente sottoposta a lockdown.

Non solo. È prevista anche una sanzione da 400 a 3000 euro per chi non rispetta le regole.

Da qui l’appello della Sindaca Chiara Appendino rivolto a tutti i genitori e famiglie di far fede alla responsabilità di ognuno per evitare passi indietro e altre chiusure.

Ci saranno le forze dell’ordine o i volontari della protezione civile a sorvegliare sul corretto comportamento dei cittadini.

Sulla riapertura dei centri estivi a Torino ancora incertezze

Mentre per le aree gioco è bastato sanificare e strappare via i cartelli di divieto d’accesso, per quanto riguarda l’avvio dei centri estivi a Torino ci sono ancora molte incertezze.

La Regione ha nuovamente cambiato le linee guida in merito per venire incontro alle esigenze delle famiglie, ma alcuni punti sono ancora da chiarire.

Mancano dei protocolli di sicurezza da consegnare al personale, c’è chi trova impossibile mantenere il distanziamento tra ragazzi e poi ci sono i soliti problemi organizzativi.

In linea di massima i primi a ripartire dovrebbero essere i nidi (a metà giugno), poi i ragazzi di elementari e medie (tra giugno e luglio).

Tra le regole confermate c’è, per esempio, il numero minimo di personale da impiegare.

Dovrà esserci un educatore ogni 6 bambini della materna. Ogni 8 per la fascia d’età che va dai 6 agli 11 anni. Ogni 10 per i ragazzi dai 12 ai 17 anni. Mentre per i disabili è necessario un rapporto uno a uno.

Mascherina per tutte le attività, esclusa quella motoria.

Ingressi e uscite scaglionate su orari diversi per evitare assembramenti ai cancelli.

Per il resto è ancora tutto da vedere.

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