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Ospedali Asl Torino, il 5% degli operatori sanitari si è infettato, ma tanti erano ignari

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Con 11mila tamponi e più di 4mila test sierologici, medici infermieri e operatori socio-sanitari sotto controllo per verificarne la positività. Ecco i risultati

Negli ospedali delle Asl di Torino il 5,61% degli operatori sanitari si è infettato venendo a contatto con il Coronavirus. Questo il primo dato relativo al dossier sulla diffusione del contagio tra medici, infermieri e oss degli ospedali torinesi.

Parliamo del Maria Vittoria, del Martini, del Giovanni Bosco e dell’Oftalmico, quattro delle strutture ospedaliere più attive nella lotta contro il male dell’anno.

Qui 5mila lavoratori sono stati sottoposti a tampone essendo stati a contatto con pazienti covid o altri colleghi risultati positivi.

Sono stati contati 11.049 tamponi totali eseguiti nella fase più critica epidemiologicamente parlando, e cioè tra il 7 marzo e il 14 maggio.

Un’operazione tempestiva che fortunatamente si è conclusa con zero vittime. Molti erano gli asintomatici, mentre la quasi totalità di chi si è ammalato aveva sintomi lievi. Solo il 5% di loro è stato ricoverato.

All’Amedeo di Savoia di Torino, invece, nessun positivo. Un felice record degno del primo ospedale covid del Piemonte.

L’ingrediente segreto negli ospedali Asl Torino: test ripetuti per chi lavora nei reparti Covid

Per chi si trovava in prima linea a diretto contatto con i pazienti covid il test di diagnostica è stato ripetuto più e più volte, anche senza prima verificare eventuali contatti.

“Questo ha permesso di isolare precocemente i positivi asintomatici”, ha detto la dottoressa Teresa Emanuele, dirigente medico AslTo2 intervistata da La Repubblica.

Per gli altri reparti, invece, ogni volta che si rilevava un operatore positivo si eseguiva un test per tutti i colleghi con cui condivideva il turno di lavoro.

Nel frattempo, sono stati testati anche i primi 4.359 volontari che si sono sottoposti all’indagine sierologica per la rilevazione di anticorpi legati al Coronavirus.

Di questi il 6,6% (289 operatori sanitario) risulta positivo alle immunoglobuline. Ma solo la metà di loro sapeva di essere venuto a contatto con il virus, avendo eseguito il tampone precedentemente. Gli altri invece erano risultati negativi al tampone, ma in qualche modo erano entrati in contatto con il virus senza che neanche se ne accorgessero.

Quelli positivi al sierologico hanno eseguito nuovamente il test molecolare per verificare la presenza del Covid ancora in circolo. Grazie a questa operazione il virus è stato scoperto attivo in due operatori (totalmente asintomatici), che attualmente si trovano in quarantena.

Questi dati, raccolti dalle Asl di Torino, saranno poi utili per affrontare – questa volta preparati – un possibile ritorno di curva, mantenendo sempre al sicuro medici, infermieri e oss che vegliano sulla nostra salute.


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