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La Festa di San Giovanni 2020 si fa in streaming: la proposta per quest’anno

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La Festa di San Giovanni 2020 in streaming: nuova proposta per l’edizione di quest’anno

La Festa di San Giovanni 2020 potrebbe essere ricordata come la più tecnologica di sempre.


La prima componente fondamentale è data dai droni, che saranno ancora i protagonisti assoluti di queste celebrazioni.

Una novità che è stata introdotta nell‘edizione del 2018, con serie di reazioni discordanti tra i torinesi, tra l’apprezzamento per l’innovazione la nostalgia per il passato con i fuochi.

Il tentativo del 2019 è stato invece meno glorioso, visti i ritardi nella partenza dello spettacolo e la bassa qualità (unita alla scarsa durata) delle performance aeree.


I piccoli velivoli non condivideranno la scena con i fuochi d’artificio, per i quali si erano spesi molti torinesi. Parecchi cittadini avrebbero voluto un ritorno alla tradizione, che però non avverrà.

La Festa di San Giovanni 2020 in streaming: nuova proposta per l’edizione di quest’anno


La seconda grande componente di questo San Giovanni 2020 tecnologico è la presenza del pubblico.

A fronte delle limitazioni imposte dal Coronavirus, con le precauzioni obbligatorie attualmente imposte risulta impossibile riunire un gran numero di persone in piazza.


Pertanto, per evitare assembramenti e per garantire a chiunque la sicurezza, oltre allo spettacolo in sé, l’ipotesi sul tavolo di Palazzo Civico è quella di una riproduzione online della festa.

Una diretta streaming in cui vengono proposte le composizioni realizzate dai droni e le coreografie studiate.


I problemi organizzativi


La soluzione dello streaming, ovviamente, non riscalda i cuori dei torinesi, ai quali, oltre ai fuochi, verrebbe tolta anche la piazza.


Eppure la proposta giunta all’analisi dell’amministrazione comunale pare essere una delle poche alternative praticabili, per evitare che questo appuntamento fisso venga eliminato definitivamente.


A ciò si aggiunge la mancanza di sponsor convinti a puntare sull’evento.

Il bando per la presentazione delle offerte è stato nuovamente prolungato, in quanto nessuna azienda privata ha risposto con una offerta di partnership.


Vista la situazione, il Comune ha dovuto prorogare la scadenza al primo giugno.

Una corsa contro il tempo per trovare soggetti disposti a finanziare questa kermesse, per la quale servono almeno gli stessi fondi dell’anno scorso, per una cifra ben superiore al mezzo milione di euro.

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