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Torino, i riders fanno sciopero: il primo maggio niente cibo a casa

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La festa dei lavoratori diventa il simbolo dei fattorini in bicicletta. A Torino si ferma il servizio di food delivery

Oggi, in occasione della festa dei lavoratori, i riders di Torino saranno in sciopero. L’hanno deciso nei giorni scorsi per denunciare ancora una volta le condizioni di lavoro a cui devono sottostare.

Niente cibo a casa dunque per la giornata. “Invitiamo i clienti a non utilizzare il servizio di food delivery”, ha detto Mattia Schiavone in rappresentanza della categoria.

Il primo maggio diventa così un’opportunità per loro per accendere i riflettori su una situazione che va avanti dal lontano 2016, quando è nata la protesta. E che si è ulteriormente accentuata a causa dell’emergenza sanitaria.

I fattorini in bicicletta, infatti, hanno continuato a svolgere il servizio di delivery per i cittadini, nonostante i rischi legati al Coronavirus. E in queste settimane hanno lamentato la mancanza di mascherine e dispositivi di protezione.

Un altro punto fondamentale della protesta dei riders è la loro esclusione dagli ammortizzatori sociali del governo.

“È necessario che lavoriamo? Ci forniscano i dispositivi di protezione! – sono le urla della protesta – Siamo un servizio essenziale? Ci assumessero, perché chi svolge un servizio essenziale normalmente ha un contratto di lavoro!”

Oltre allo sciopero dei riders di Torino, sempre oggi è nata la piattaforma online “Diritti per i rider“. Da Milano a Palermo, i rider di tutta Italia si sono coalizzati per far valere i propri diritti.

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