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Troppe persone a passeggio, in Piemonte nuove regole più stringenti

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In Piemonte nuove regole per limitare la diffusione del Coronavirus: troppe persone in circolazione


Arrivano nuove regole in Piemonte per contrastare in maniera più efficace il Coronavirus.
Per limitare la diffusione del virus, il Presidente della Regione ha intenzione di proseguire sulla linea dura

Cirio, infatti, ha in mente di raddoppiare, dal punto di vista economico, le sanzioni per tutti coloro che intendono uscire senza una reale motivazione.


Oltre alla strategia delle multe salate, che pare stia iniziando a dare i suoi frutti, Cirio, chiede maggiori controlli e più presenza nelle strade degli operatori. Il Presidente ha, appunto, espresso preoccupazione, in quanto, in questi giorni, vede ugualmente un gran numero di persone per strada.


Insomma, molti piemontesi proprio non ne vogliono sapere di rispettare la quarantena, come sta facendo la maggioranza dei cittadini. Pertanto, occorre adottare nuove e più severe misure.


Le nuove regole per contrastare i trasgressori


Le disposizioni messe in campo dall’amministrazione regionale spaziano in diversi ambiti.
Innanzitutto è vietata qualsiasi attività sportiva all’aria aperta, fatta eccezione per brevi uscite nei dintorni della propria abitazione.

Uscite che sono concesse solo entro una distanza massima di 200 metri.
Per quanto riguarda i mercati, anche questi sono tenuti al rispetto della regola della frequentazione di una sola persona per ogni nucleo familiare (ciò avviene già in tutti gli altri esercizi commerciali).


Badanti e colf avranno l’opportunità di portare avanti le proprie attività lavorative. Questo avviene solo in caso di assistenza necessaria per persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti.


Inoltre, avranno ancora (come nella norma) la priorità di accesso agli esercizi commerciali tutti gli operatori impegnati personalmente e professionalmente nell’emergenza e in possesso di regolare tesserino. Fanno parte di questa categoria volontari della protezione civile e operatori sanitari (medici, infermieri e anche farmacisti).


A tal proposito, tutti i movimenti dei volontari sono concessi solo per ragioni legate all’emergenza coronavirus.


Tutti coloro che intendono avere delucidazioni su disposizioni ritenute poco chiare possono connettersi con il sito della Regione. Qui sarà possibile leggere le risposte alle FAQ e comprendere pienamente cosa è possibile fare e ciò che è proibito.

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