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Sciopero degli autotrasportatori a Torino e in tutta Italia: i lavoratori minacciano lo stop alle attività

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Sciopero degli autotrasportatori a Torino e in tutta Italia: settore in crisi e lavoratori infuriati

Lo sciopero degli autotrasportatori a Torino e in tutta Italia è uno scenario molto più probabile di quanto si possa immaginare.


In Piemonte, infatti, con l’arrivo di questa forte emergenza si è verificato un drastico calo del giro d’affari nella logistica. La chiusura disposta dai decreti governativi ha praticamente dimezzato le entrate economiche della maggior parte delle aziende operanti.


Ciò sta avvenendo principalmente perché il collasso del sistema economico sta costringendo molti committenti a ritardare o a rinviare i pagamenti. Pertanto, si è generato un circolo vizioso in cui il denaro non gira, ma si continua a lavorare, anche a ritmi superiori.


A tutto ciò si aggiunge un altro elemento negativo: la chiusura di molti stabilimenti in Italia ed in Europa determina l’obbligo per i Tir di tornare sempre vuoti. Questo implica perdite non indifferenti per le aziende di autotrasporto, che già si trovano a fare i conti con mille difficoltà.


Insomma, una situazione davvero insostenibile, che sta spingendo gli autotrasportatori a protestare apertamente, fino alla minaccia di uno sciopero. Una prospettiva a dir poco tragica, in quanto verrebbe messa in dubbio la possibilità di distribuire beni alimentari e di altro genere, necessari per la sopravvivenza.

Le prospettive future e le possibili soluzioni


A gravare sul già difficile contesto interno c’è anche la chiusura totale della Francia.

I vicini d’Oltralpe rappresentano un punto di riferimento fondamentale per lo scambio di merci e il loro stop è un vero e proprio dramma. Senza contare che in Francia c’è stata una diffusione ritardata del virus, con le misure restrittive adottate con un margine di ulteriori due settimane.


Questo porta a pensare che la riapertura del Paese sia posticipata di altre due settimane rispetto all’Italia. Dunque, anche una volta riprese le attività al di qua delle Alpi, occorrerà fare i conti con una fase di stallo di oltre dieci giorni, in attesa di capire le nuove disposizioni.


L’unica soluzione individuata al momento dai rappresentati del Fai Torino è quella della realizzazione di un’operazione di credito per le imprese di logistica e di autotrasporto.

Una manovra straordinaria, che dovrà fungere da sostegno per il comparto della logistica e dell’autotrasporto torinese e piemontese (e, più in generale, italiano), al fine di evitarne il sicuro default.

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