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Salta la visita del Papa a Torino e a Portacomaro, doveva essere una sorpresa

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Già da tempo il Papa voleva tornare nel suo paese d’origine, Portacomaro, in provincia di Asti. Lì vivono ancora i suoi cugini piemontesi che aspettano una sua visita dal 2013, quando venne eletto Pontefice dal Conclave.

Doveva venire la scorsa settimana, ma è stato un raffreddore a fermare il viaggio. Il medico gli aveva caldamente sconsigliato di partire, facendo di fatto saltare la sorpresa che aveva organizzato Bergoglio.

La visita del Papa ai parenti doveva culminare con una tappa a Torino dai salesiani. Al Valdocco, ritrovo di tutti i seguaci di Don Bosco, si stava tenendo il capitolo generale dei salesiani che ha appena confermato don Ángel Fernández Artime rettore. Bergoglio voleva partecipare al meeting arrivando in elicottero dal Vaticano, ma non ha potuto muoversi. Complici anche i casi di Coronavirus che iniziavano a moltiplicarsi nel nord Italia.

Le origini piemontesi di Papa Bergoglio

Bergoglio è nato a Buenos Aires, in Argentina, il 17 dicembre del 1936. Ma il nonno, Giovanni Angelo, era piemontese doc: nato a Portacomaro Stazione, in provincia di Asti, ha dovuto emigrare in Argentina nel 1929 con la moglie Rosa e con il figlio Mario Giuseppe Francesco (il padre del Papa). Quest’ultimo ebbe cinque figli, tra cui l’attuale Pontefice.

Portacomaro Asti
Salta la visita del Papa a Torino e a Portacomaro, doveva essere una sorpresa

Nonostante sia nato in Argentina, Papa Francesco rimane strettamente legato alle sue origini piemontesi. È molto affezionato al dialetto, che gli ricorda i suoi nonni. Il ritorno nelle terre astigiane è tra i suoi pensieri da quando è in carica. E non appena ne avrà l’occasione è certo che lo farà. Così come farà visita a Torino.

Intanto rimane vicino a tutti gli italiani affetti dal Coronavirus, continuando le sue attività da Casa Santa Marta.

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