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Nasce a Torino il “quotidiano sospeso”: l’iniziativa anti-crisi di un’edicolante

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Nasce a Torino il “quotidiano sospeso”: ecco l’iniziativa anti-crisi di un’edicolante che si ispira al caffè sospeso della tradizione napoletana

Parte da Torino il “quotidiano sospeso”. 


Si tratta di un’iniziativa nata da Maria Barbiero, edicolante di via Po, che si ispira a quella del “caffè sospeso” napoletano.


Quindi, nella sua edicola di via Po vigerà la regola per cui, se si acquistano due quotidiani il secondo resta in serbo per il prossimo cliente.

Nasce a Torino il “quotidiano sospeso”: l’iniziativa anti-crisi di un’edicolante


Come ha spiegato l’ideatrice, si tratta di un’iniziativa che vuole dare a tutti la possibilità di informarsi con i quotidiani cartacei anche in tempi di crisi.


“La Notte delle edicole”


Per dare un segnale alle istituzioni accendendo i riflettori sulla crisi delle edicole, lo scorso mercoledì 29 gennaio Maria Barbiero ha tenuto aperta la sua edicola anche di sera. 


Si è trattato di una sorta di “Notte delle edicole”: questa è l’iniziativa pensata per combattere la crisi delle edicole Torino e in tutta Italia


Mercoledì 29 gennaio anche la nostra città ha aderito all’iniziativa nazionale che ha coinvolto molte edicole di 14 città italiane, le quali, simbolicamente, sono rimaste aperte oltre il normale orario di lavoro.


Nel capoluogo piemontese, a partecipare all’iniziativa c’è stato anche il chiosco in via Po all’angolo con via Sant’Ottavio della giornalaia Maria Barberio.


Nella giornata di mercoledì 29 gennaio, infatti, il chiosco è rimasto aperto per sedici ore consecutive, ossia dalle ore 6.00 alla ore 22.00.

La crisi delle edicole a Torino


Negli ultimi quattro anni, nella città sabauda, il 25% delle edicole ha chiuso e, nello stesso periodo, le vendite dei giornali si sono dimezzati.


Tuttavia, la possibilità di rilasciare certificati anagrafici ha giovato solo ad alcune edicole, mentre le altre non hanno goduti degli stessi benefici.


Di fronte a questa profonda crisi del settore, da imputare ad internet ma non solo, gli edicolanti sarebbero pronti a rivoluzionare le loro attività.
Infatti, gli edicolanti chiedono di poter vendere altri prodotti non editoriali per cercare di combattere la crisi. 


Dunque, dopo il “caffè sospeso” arriva anche il “quotidiano sospeso” per continuare a tenersi informati con i giornali cartacei. 

(Foto tratta da Corriere Torino)

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