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Torino prima capitale italiana dei diritti umani: la città si trasforma in Shelter City

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Torino prima capitale italiana dei diritti umani: la città si trasforma in Shelter City
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Torino prima capitale italiana dei diritti umani: la città si trasforma in Shelter City

Torino è la prima città in Italia ad acquisire il titolo di Shelter City, ovvero città-rifugio dei diritti umani.

Le “shelter cities” sono città disponibili a offrire rifugio temporaneo (dai tre ai 12 mesi) ad attivisti dei diritti umani sotto minaccia a causa del loro operato.

Si tratta di un programma di ospitalità che Amnesty International ha già sperimentato in alcuni Paesi europei e che verrà avviato a Torino, come prima città italiana.

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In altre parole, i difensori dei diritti umani che hanno bisogno di allontanarsi dai luoghi dove operano, potranno rifugiarsi a Torino, piccola roccaforte dei diritti umani.

L’idea nasce qualche anno fa da Marco Giusta, assessore alle Politiche giovanili, multicultura e Politiche delle Famiglie della Città di Torino. Ora, con il sostegno di Amnesty e di altre Onlus, il sogno diventa realtà.

La città torinese accoglierà a braccia aperte tutti coloro che rischiano la vita lottando per l’affermazione dei diritti umani. Una vocazione molto pericolosa, che ha portato alla morte di 209 attivisti solo nel 2018, uccisi per le loro idee di pari opportunità.

“Difendere chi difende è una scelta obbligata e di civiltà, oltre che politica” dice Marco Giusto.

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Ma il progetto è più ampio. L’assessore, insieme a Giulia Groppo di Amnesty International Italia, hanno appena presentato un programma di formazione sul tema dei diritti umani. Il progetto – Joint human rights education program – si terrà all’Open 011, in corso Venezia a Torino. Un momento di apertura per chi è interessato ad approfondire il tema e magari anche mettersi in gioco come attivista.