Sanità

Sanità piemontese, in arrivo 150 milioni di fondi per Asl e nuovi ospedali

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Buone notizie per la Sanità piemontese, che in tempi crisi, vede arrivare da Roma nuovi fondi. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, presentando il nuovo Accordo Stato-Regioni 2020.

Anche se l’intesa deve ancora essere approvata in Parlamento nella nuova legge di stabilità, sono già tracciate le coordinate per i nuovi fondi alla Sanità. È previsto lo stanziamento di due miliardi di euro da destinare al Fondo Sanitario Nazionale e altri due per l’edilizia sanitaria.

Una boccata d’aria per le Asl piemontesi, dopo il bilancio passivo registrato nei primi 6 mesi del 2019. Nel campo dell’edilizia, per esempio, con i 150 milioni destinati al Piemonte si potrebbe costruire un nuovo ospedale.

L’assessore ha poi incontrato i direttori delle Asl, proponendo alcune misure per ridurre il disavanzo registrato: urge tagliare gli sprechi e mettere mano all’organizzazione delle aziende sanitarie locali.

L’accordo raggiunto nella Conferenza Stato-Regioni prevede anche dei contributi aggiuntivi da devolvere alla disabilità e alle borse di studio. L’obiettivo sarà quello di distribuire tali fondi equamente tra le province piemontesi. In questo modo si andrà a livellare la discrepanza che finora ha favorito la città di Torino, a discapito del resto del Piemonte.

Intanto al Martini apre un nuovo reparto dedicato al servizio psichiatrico

Tra le novità del fronte sanitario torinese, è stato da poco inaugurato il reparto dedicato al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell’Ospedale Martini di Torino.

Nel reparto ci sono sette camere di degenza doppie e due singole (di cui una dedicata ai minori), per un totale di 16 posti letto. Tutte le stanze sono dotate di bagno in camera. Per i pazienti anche una sala pranzo, un bagno assistito e una sala soggiorno per attività socializzanti (come pet terapy, arteterapia, musicoterapia, ecc.). E poi una sala riunioni, una segreteria, due studi medici, lo studio del coordinatore infermieristico, un’infermeria, oltre a locali di servizio.

Un traguardo importante, precisa Valerio Fabio Alberti, direttore generale Asl Torino. Sicuro che un ambiente più confortevole e sicuro, avrà ricadute positive sia sui pazienti che sugli operatori dell’ospedale.

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