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A Torino via Carlo Abarth: una strada dedicata al grande imprenditore e innovatore

A Torino via Carlo Abarth: una strada dedicata al grande imprenditore e innovatore
A Torino via Carlo Abarth: una strada dedicata al grande imprenditore e innovatore
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Inaugurata a Torino via Carlo Abarth: una strada dedicata al grande imprenditore e innovatore, presto potrebbe essere realizzato anche un museo

 

È stata inaugurata a Torino via Carlo Abarth.

 

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Una nuova via, che porta una dedica speciale per questo imprenditore rivoluzionario. Un personaggio che rappresenta un tassello importante della storia moderna dei motori, e non solo.

 

Una personalità che ha saputo innovare e portare alla luce nuove idee, che ancora oggi riscuotono grandi apprezzamenti.

 

La città di Torino lo ha omaggiato con un un tratto di via Anselmetti, compreso tra corso Orbassano e via Plava. Qui sorge a Torino via Carlo Abarth.
A Torino via Carlo Abarth: una strada dedicata al grande imprenditore e innovatore
A Torino via Carlo Abarth: una strada dedicata al grande imprenditore e innovatore

Cenni storici su questa straordinaria leggenda

Il 31 marzo 1949 ci fu la nascita di Abarth, il marchio che più di ogni altro si è contraddistinto come eccellenza nel settore delle vetture sportive.
L’azienda fu fondata a Bologna proprio da Karl Abarth, ingegnere italo-austriaco, in collaborazione con il pilota Guido Scagliarini.
Il logo richiama molti tratti della vita personale di Abarth: al centro dello stemma troviamo lo scorpione, il suo segno zodiacale. I colori giallo e rosso sono invece riferiti alla città natale del padre di AbarthMerano, in Trentino Alto Adige. Infine, la forma dello scudo richiama l’ambizione alla vittoria.
L’idea di base era quella dei due fondatori era quella di produrre veicoli sportivi di piccola cilindrata. E non solo: la produzione era anche e soprattutto incentrata sulla realizzazione di kit per l’elaborazione di diverse vetture di grandi case automobilistiche (particolare successo fu riscosso dalle marmitte Abarth). Una serie di accorgimenti utilizzati da colossi come Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Simca e Porsche.
Nel 1958, dopo aver raccolto risultati soddisfacenti nelle competizioni che nella produzione, Abarth avviò una stretta collaborazione con Fiat e iniziò ad elaborare i veicoli sportivi della casa torinese. Il sodalizio si consolidò nel 1971, quando Abarth smise di essere indipendente e fu acquistata dalla Fiat. La sede di Abarth fu dunque spostata a Torino, in corso Marche.
Nel capoluogo piemontese venne avviata la produzione delle autovetture e il nome del marchio iniziò a comparire nelle versioni sportive, rally e turismo di vari marchi del gruppo. Le auto che beneficiarono maggiormente di queste modifiche furono proprio quelle di Fiat, di Autobianchi e di Lancia. Quest’ultima, inoltre, ebbe modo di affermarsi come regina del rally con la Delta, vincitrice delle massime competizioni di categoria dal 1987 al 1992.
Negli ultimi anni, Abarth ha realizzato le versioni sportive delle auto più celebri di Fiat. Ne sono esempio la 500 e la Grande Punto, che hanno spopolato sul mercato e che sono state riproposte come vetture da competizione.

Al momento, Abarth è un’azienda controllata al 100% da FCA Italy, che fa parte a sua volta di Fiat Chrysler Automobiles. È stata rilanciata a partire dal 2007, con il nome Abarth & C. SpA, nomenclatura che tutt’ora appartiene al marchio.

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Una condizione fondamentale per il posizionamento della via, non troppo distante da alcuni dei pilastri di FCA in città.