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Gli analisti scommettono sulla fusione FCA-Renault dopo l’addio a Bollorè, AD di Renault contrario all’operazione

Gli analisi scommettono sulla fusione FCA-Renault dopo l'addio a Bollorè, AD di Renault contrario all'operazione
Gli analisi scommettono sulla fusione FCA-Renault dopo l'addio a Bollorè, AD di Renault contrario all'operazione
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Gli analisti fiduciosi sulla fusione FCA-Renault: l’accordo sembra più vicino grazie all’addio a Thierry Bollorè, AD di Renault

La fusione FCA-Renault sembra essere sempre più probabile anche per gli analisti più esperti del settore.
Dopo le voci circolate nei mesi scorsi, sono arrivate anche delle conferme indirette con i cambi interni che stanno interessando gradualmente il gruppo francese.
In prima battuta c’è stato il cambio al timone di Nissan. Quest’ultima, a breve, perderà il suo CEO, Hiroto Saikawa, che ha deciso di lasciare l’incarico a causa delle sue ammissioni sull’aver percepito compensi illeciti. In questo modo è fatto da parte uno dei maggiori esponenti del “no” alla trattativa tra il gruppo italo-americano e quello francese.
Gli analisi scommettono sulla fusione FCA-Renault dopo l'addio a Bollorè, AD di Renault contrario all'operazione
Gli analisi scommettono sulla fusione FCA-Renault dopo l’addio a Bollorè, AD di Renault contrario all’operazione
Dopodiché è stato il turno di Thierry Bollorè, il quale, dopo appena un anno di attività, è stato rimosso dal suo incarico di amministratore delegato di Renault. Il gruppo ha preso la decisione in questi giorni. Uno dei maggiori oppositori della trattativa per unire Renault-Nissan ed FCA è stato presto messo alla porta. Tutto ciò ha subito fatto pensare a un altro avvicinamento tra le parti.

I pareri degli analisti

Questi indizi hanno subito fatto pensare a un riavvicinamento rapido delle parti.
Proprio gli esperti del settore, secondo quanto riportato dal sito www.ClubAlfa.it, sarebbero maggiormente propensi a credere a una chiusura non troppo lontana nel tempo.
Si tratterebbe ovviamente di un’operazione che, nel mercato dell’automotive, avrebbe una risonanza mondiale, visto il peso dei due gruppi coinvolti. Gli stessi vertici considerano questa alleanza un punto di svolta per rendere ancora più competitivo sul mercato il gruppo, grazie alla nascita di un nuovo colosso egemone.
In precedenza si erano sbilanciati su questi sviluppi anche il Financial Times e il Wall Street Journal. Attualmente, la voce più importante di Renault, ovvero Senard, ha precisato che una fusione tra i due gruppi non è all’ordine del giorno. Una smentita di circostanza, dettata anche dalla necessità di reperire prima i sostituiti degli incaricati che hanno lasciato vacanti i propri ruoli.
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