Come mettere un appartamento di Torino su Airbnb (guida 2025)

Da Alessandro Maldera
Agosto 06, 2025

Affittare un appartamento su Airbnb a Torino è possibile anche per i privati, ma servono codici identificativi, alcuni obblighi di legge e una gestione attenta dell’annuncio.
Affitti brevi a Torino: cosa serve per essere in regola
Gli affitti su Airbnb a Torino rientrano nella categoria delle locazioni turistiche brevi. Chiunque può affittare, anche senza Partita IVA, purché rispetti i seguenti obblighi:
- Codice CIR Piemonte: si ottiene registrandosi al portale regionale locazionibrevi.piemonte.it
- Codice CIN nazionale: obbligatorio dal 2025 per tutte le strutture, anche non imprenditoriali
- Comunicazione ospiti alla Questura: tramite portale Alloggiati Web della Polizia di Stato
- Invio dati ISTAT: da fare mensilmente, tramite il sistema Piemonte Dati Turismo
- Tassa di soggiorno: Airbnb la raccoglie automaticamente, ma va dichiarata
- Requisiti di sicurezza: obbligatori rilevatori gas e monossido di carbonio, più estintore
Chi affitta più di 4 appartamenti o fornisce servizi tipici dell’hôtellerie (colazione, reception, pulizie quotidiane) deve aprire una Partita IVA.
Info utili per affittare su Airbnb a Torino
Tipologia: Locazione turistica breve
Obblighi: CIR, CIN, SCIA (in alcuni casi), comunicazione Questura, ISTAT, tassa di soggiorno
Sicurezza: Obbligatori rilevatori gas, CO₂ e almeno un estintore dal 2024
Ultimo aggiornamento: Luglio 2025
Come registrarsi e ottenere i codici CIR e CIN
Per mettere casa su Airbnb servono due codici obbligatori:
- CIR (Codice Identificativo Regionale):
si richiede gratuitamente registrandosi sul portale regionale
https://www.locazionibrevi.piemonte.it - CIN (Codice Identificativo Nazionale):
introdotto a fine 2023, è obbligatorio anche per chi ha già il CIR
https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/
Questi codici vanno pubblicati nella descrizione dell’annuncio su Airbnb e su qualsiasi altro portale.
Come funziona l’annuncio su Airbnb
Una volta completata la registrazione e ottenuti i codici, basta:
- Accedere a airbnb.it
- Cliccare su “Diventa un host”
- Seguire la procedura guidata per:
- Caricare foto
- Impostare regole della casa
- Definire prezzo e calendario
- Inserire descrizione e codici CIR/CIN
Consiglio: usa foto luminose, titoli semplici (es. “Bilocale con vista Mole”) e rispondi subito ai messaggi per ottenere più prenotazioni.
Tassa di soggiorno: quanto si paga a Torino su Airbnb
A Torino la tassa di soggiorno per Airbnb è pari al 10,5% del costo dell’alloggio, fino a un massimo di 7 euro per persona a notte.
Airbnb la raccoglie automaticamente e la versa al Comune. Tuttavia, gli host devono comunque dichiarare nel sistema della Città di Torino il numero di ospiti ospitati ogni mese.
Documenti e comunicazioni obbligatorie
Anche se si affitta solo per pochi giorni all’anno, servono alcune comunicazioni obbligatorie:
- Alloggiati Web – Questura
Iscrizione obbligatoria per comunicare i dati degli ospiti entro 24 ore dall’arrivo
https://alloggiatiweb.poliziadistato.it - ISTAT – Dati turistici mensili
Ogni mese bisogna inserire i dati sul portale Piemonte Dati Turismo
https://www.datiturismo.piemonte.it - Comunicazione Comune (SCIA o PEC)
Non sempre obbligatoria. Verifica sul sito del tuo Comune di residenza.
Airbnb Torino: è obbligatorio avere la Partita IVA?
No, non è obbligatorio avere una Partita IVA se si affitta:
- meno di 4 appartamenti
- senza offrire servizi extra (colazione, pulizie quotidiane, ecc.)
In questo caso si tratta di locazione turistica breve occasionale e si può dichiarare il reddito come persona fisica (con cedolare secca o IRPEF).
FAQ – Come affittare un appartamento su Airbnb a Torino
No, se affitti meno di 4 alloggi e senza servizi alberghieri, puoi operare come privato.
Il CIR è il codice regionale (Piemonte), il CIN è il codice nazionale obbligatorio dal 2025.
Sanzioni fino a 5.000 € e rimozione dell’annuncio da Airbnb.
Sì, è possibile affittare anche una sola stanza, ma valgono gli stessi obblighi.
In dichiarazione dei redditi: puoi scegliere tra cedolare secca (21%) o tassazione ordinaria.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



