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Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all’aperto

Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all'aperto
Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all'aperto
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Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all’aperto: alla scoperta del lato oscuro di Torino con un divertente gioco di logica fatto  di enigmi

Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all’aperto.
Si tratta di un gioco di logica dove i concorrenti devono risolvere degli enigmi per raggiungere lo step successivo.
Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all'aperto
Nasce a Torino la prima Urban Escape Room all’aperto
Per la prima volta nel capoluogo sabaudo, il gioco non si svolge al chiuso bensì tra le vie e le piazze centrali della città.
L’idea, nata da Wesen Srl, società torinese che si occupa di progettazione musicale, archiviazione di testi orali ed esposizioni interattive, è stata lanciata ieri, lunedì 2 settembre.
Marta Colangelo, fondatrice di Wesen, ha spiegato che il gioco consiste in una specie di caccia al tesoro che ha come protagonisti elementi architettonici e storici della città sabauda.
Si tratta di un modo divertente e interattivo per conoscere la storia di Torino.
Per andare avanti con il gioco è necessario risolvere una serie di enigmi nell’arco di 90 minuti.

La leggenda della Bela Caplera

Il gioco si ispira alla macabra leggenda torinese della “Bela Caplera”, una giovane e bellissima donna che venne ghigliottinata in piazza Carlina per aver tradito e ucciso il marito.
Partendo da questa storia, gli ideatori si sono inventati una storia d’amore tra lei e il boia che l’ha giustiziata.
Nel corso del gioco appariranno una serie di fantasmi della nostra tradizione popolare fino a scoprire l’enigma.

Come si gioca?

La differenza più e evidente di questa Escape Room all’aperto rispetto alle tradizionali escape room ambientate in stanze chiuse, è data dagli indizi che si troveranno osservando le strutture architettoniche di Torino.
Per giocare è necessario essere muniti di smartphone con il quale ci si dovrà collegare al sito internet di Wesen.
A questo punto, lo smartphone si trasformerà nel diario perduto di un discendente della Bela Caplera, a sua volta assassinato, che contiene tutte le informazioni necessarie per venire a capo dell’enigma.
 
Inoltre, viene consegnato ai giocatori uno zainetto col materiale per analizzare gli indizi che verranno trovati lungo il percorso.
 
Insomma, una bella iniziativa grazie a cui si potranno conoscere aspetti sconosciuti della nostra città divertendosi.
(Foto tratta da ANSA.it)
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