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Le meraviglie degli zar: la mostra di Peterhof fino a gennaio.

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E’ noto quanto la Russia degli Zar abbia un fascino attrattivo ancora oggi.

Nella Russia più profonda, poco distante San Pietroburgo, sulle rive del Golfo di Finlandia, si trova Peterhof, una delle più imponenti e sfarzose residenze imperiali del mondo. Il primo palazzo di Peterhof fu costruito da Pietro il Grande (da cui ha origine il nome), al quale si aggiunsero nel corso degli anni altri splendidi edifici e giardini voluti dai successivi sovrani russi, da Caterina la Grande fino a Nicola II.

Un complesso di palazzi inserito in un parco di oltre 400 ettari, adornato da fontane e canali, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità e considerato una delle «Sette meraviglie di Russia».

La Reggia di Venaria si è trasformata in una picccola Peterhof con la mostra «Meraviglie degli Zar – I Romanov e il Palazzo Imperiale di Peterhof».

Come Peterhof e come Versailles – che a inizio Settecento ispirò Pietro il Grande per la costruzione della propria residenza – anche la Reggia di Venaria deve il suo fascino all’armonia tra gli edifici e i giardini circostanti. Proprio per questo ma non solo, appare come sede ideale per rievocare le suggestioni della corte degli Zar.

La mostra “Le meraviglie degli zar” grazie a grandi proiezioni, immagini,  dipinti, abiti, porcellane, oggetti preziosi dà la possibilità di visitare una la principale residenza dei Romanov. Oggi meta principale del turismo culturale in Russia.

Il percorso di visita si apre con una presentazione di Peterhof e dei personaggi che lo abitarono, a cominciare dal grande arazzo di Pietro il Grande. Prosegue con una selezione di oggetti, acquistati dai Romanov durante i loro viaggi in Europa negli spettacolari Gran Tour e di quelli invece commissionati dagli Zar agli artisti e artigiani russi.

Comun denominatore, tipico della cultura russa, è lo sfarzo.

Si potrebbe pensare, che legame esiste tra questo mondo lontano e il nostro Paese? Molto più di quanto possiamo immaginare.

Fin dalla sua progettazione, Peterhof ha avuto uno stretto legame con l’Italia: artisti e architetti italiani erano di casa alla corte degli Zar per progettare e rendere indimenticabile la reggia imperiale.

Allo stesso modo, in quegli anni, erano frequenti i viaggi degli imperatori russi in Piemonte, così come quelli dei Savoia a San Pietroburgo .

Una rete che nasceva probabilmente da interessi economici che ha permesso – come sempre accade – di influenzare e creare anche scambi culturali e artistici.

La mostra, come ricorda la curatrice Elena Kalnitskaya, direttrice del Palazzo Imperiale di Peterhof, intende «illustrare al pubblico italiano non solo la storia di Peterhof e i gusti degli zar che l’hanno abitata, ma anche le linee di sviluppo della cultura russa nel suo insieme, gettando un ponte tra le due culture».

Per info il portale web della mostra le meraviglie degli zar

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