Aurora Boreale Torino 1730: il cielo infuocato che stupì la città

Da Alessandro Maldera
Novembre 02, 2016

“Si vide ad oriente un bagliore di un rosso carico, tendente allo scuro, che si fissò in forma di colonna rosso ardente, mentre una seconda colonna più piccola si formava ad oriente.”
Questa è la descrizione dell’Aurora Boreale Torino 1730, riportata nel libro Bibliothèque d’Italie, edito a Ginevra. Il fenomeno, osservato nel cielo della città il 6 marzo 1730, durò dalle 8 del mattino fino alle 21 di sera, lasciando i torinesi senza fiato di fronte a uno spettacolo celeste di rara bellezza.
Si trattava di un evento straordinario per la latitudine di Torino, dove l’aurora boreale è un fenomeno quasi impossibile da osservare. Eppure, nel XVIII secolo, questo genere di manifestazioni era più frequente del previsto: numerose cronache riportano che le aurore boreali apparivano spesso nel Nord-Ovest d’Italia, complice un’intensa attività solare.
L’Aurora Boreale Torino 1730 e altri fenomeni del XVIII secolo
Quella del 1730 non fu l’unica aurora boreale visibile in Italia. Fonti storiche documentano altri episodi simili, tra cui quelli del 1707, 1726 e 1770, osservati a Milano, Venezia e Firenze.
All’epoca, questi eventi suscitavano paura e stupore. In assenza di conoscenze scientifiche avanzate, l’aurora boreale veniva spesso interpretata come un presagio di eventi straordinari, talvolta nefasti. Le cronache parlano di colonne di luce rossa e bagliori che illuminavano il cielo notturno, terrorizzando la popolazione.

Perché si vide un’aurora boreale a Torino nel 1730?
L’Aurora Boreale Torino 1730 fu probabilmente causata da un’eccezionale tempesta geomagnetica, un fenomeno legato all’attività del Sole. In particolare:
Durante i periodi di massimo solare, il numero di macchie solari e le eruzioni solari aumentano, generando forti tempeste geomagnetiche.
Il vento solare carico di particelle interagisce con il campo magnetico terrestre, causando le tipiche luci colorate dell’aurora boreale.
In condizioni estreme, l’aurora può spingersi fino a latitudini insolite, come accadde a Torino nel 1730.
Studi recenti hanno dimostrato che il XVIII secolo fu caratterizzato da un’attività solare molto intensa, con diversi eventi geomagnetici paragonabili a quello che si verificò nel 1859, noto come l’Evento di Carrington, una delle più forti tempeste solari mai registrate.
Torino e gli eventi astronomici: una tradizione secolare
L’interesse per i fenomeni astronomici a Torino non è una novità. La città vanta una lunga tradizione di studi sull’universo, grazie alla presenza di osservatori astronomici e scienziati di fama. L’Osservatorio Astronomico di Torino, fondato nel XVIII secolo, ha contribuito a decifrare molti misteri del cielo, portando avanti ricerche su stelle, pianeti e fenomeni atmosferici straordinari.
Un altro corpo celeste che porta il nome di Torino è l’asteroide Torino, scoperto nel 1989 e diventato famoso per la Scala Torino, un sistema di classificazione del rischio di impatto degli asteroidi con la Terra.
Aurora boreale in Italia: accade ancora oggi?
Sebbene eventi come l’Aurora Boreale Torino 1730 siano estremamente rari, è ancora possibile avvistare fenomeni simili in Italia, specialmente nelle zone settentrionali. Nel 2024, un’intensa tempesta geomagnetica ha reso visibili le luci dell’aurora boreale anche in Piemonte, regalando uno spettacolo mozzafiato agli osservatori più attenti.
L’Aurora Boreale Torino 1730 resta uno degli eventi atmosferici più insoliti e affascinanti nella storia della città. Sebbene non sia possibile prevedere quando un fenomeno simile potrà ripetersi, la scienza moderna ci permette di monitorare l’attività solare e sperare, un giorno, di assistere nuovamente a questo incredibile spettacolo anche nel cielo di Torino.
La Redazione di Mole24

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



