Cinema

Siamo una città da film!

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Torino, sede dell’importante manifestazione “Torino Film Festival”, è stata e credo sarà in futuro scenario di molteplici pellicole girate da registi.

Per me è sempre un emozione rivedere, nelle scene dei film proiettati, i luoghi della mia bella città, riconoscere: locali, vie, monumenti, parchi.

Primo fra tutti i registi legato a Torino e che ha dato una grandissima visibilità alla città all’interno dei suoi film è stato Dario Argento. Nel celebre “Profondo rosso”, dove il protagonista suona in un locale (mai esistito realmente) in piazza CLN e dove poi segue una lunga scena di lui ubriaco accanto alla fontana del Po‘.

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Uno squarcio della galleria Subalpina in Piazza Castello si nota nel film “Quattro mosche di velluto grigio” e non dimentichiamo anche “Non ho sonno” interamente girato a Torino e altri film come “La terza madre” e “ Il gatto a nove code”.

Un altro film girato a Torino è “Andata e ritorno” con Vanessa Incontrada, Libero de Rienzo e Fabio Troiano dove ci sono delle stupende inquadrature dei Murazzi e la macchina da presa percorre tutte le vie del Quadrilatero romano. Sono state girate a Torino anche le commedie in cui come attrice recitava una spumeggiante torinese doc: Luciana Littizzetto, si tratta di “Femmine contro Maschi” e “Maschi contro femmine” oltre a “Tandem” e “ Se devo essere sincera”.

“Dopo mezzanotte”, con Giorgio Pasotti che impersonifica il guardiano del Museo Nazionale del Cinema, è interamente ambientato e girato all’interno della Mole Antonelliana e vince il primato come inquadrature sulla città, la vista dalla Mole Antonelliana e le riprese all’interno del Museo.

Un colpo all’italiana, con Michael Caine, è interamente girato a Torino anche se in origine doveva essere girato a Milano, ma dato che il film è basato sul sabotaggio del sistema di controllo dei semafori per mettere in atto un furto, il capoluogo piemontese era l’unico a disporre veramente di un centro di controllo computerizzato del traffico, all’epoca tra i primi sistemi del genere in Europa.

Questo è stato un particolare utile nella scelta della città, soprattutto per la creazione della famosa scena dell’ingorgo in centro con le 3 Mini che sfrecciano e fuggono con il malloppo.

Altre scene importanti in “Mio fratello e’ figlio unico” e “Colpo d’occhio”, in cui il protagonista è Riccardo Scamarcio, sono girate nel capoluogo torinese, così come il mio film preferito (seppur nel remake americano con Al Pacino): Profumo di donna, recitato da un meraviglioso Vittorio Gassman, con la regia di Dino Risi.

Last but not least, “Santa Maradona” interpretato da Stefano Accorsi che non solo è stato girato a Torino, ma la sua colonna sonora è interamente composta dalla musica dei Motel Connection, gruppo torinese di successo.

Una lunghissima lista di importanti pellicole si avvicendano per le vie di Torino, le case, le ville in collina: Piccolo mondo Antico, La donna della domenica, Il divo, Guerra e pace, La meglio gioventu’, The Bourne Ultimatum e molti altri.

a cura M. Giachino

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