Villa della Regina cambia volto: parco ampliato, restauro e nuovi spazi culturali

Da Alessandro Maldera
Ottobre 04, 2026

Villa della Regina si prepara a una trasformazione che coinvolgerà non soltanto la residenza sabauda, ma anche il verde circostante e una parte della collina torinese.
I Lavori Villa della Regina Torino 2026 rappresentano la prima fase di un masterplan da 20 milioni di euro, presentato nel febbraio dell’anno precedente e pensato per rinnovare quasi integralmente la residenza e i suoi spazi esterni.
Tra gli interventi previsti ci sono un nuovo sistema verde collegato a Villa Genero, il restauro della facciata, una caffetteria, una biglietteria, una serra high-tech e nuovi ambienti dedicati alla didattica e all’arte contemporanea.
Villa della Regina: i principali interventi
Parco Villa della Regina-Villa Genero: 2 milioni di euro
Restauro della facciata: 800 mila euro
Caffetteria, biglietteria e Casa del Vignolante: 1,5 milioni di euro
Altri progetti: serra high-tech, didattica e nuovi spazi per l’arte contemporanea
Un nuovo parco unirà Villa della Regina e Villa Genero
La prima tappa riguarda il verde.
Grazie a un bando della Regione sono stati ottenuti 2 milioni di euro per un progetto sviluppato insieme al Comune.
L’obiettivo è creare una sorta di unico parco tra Villa della Regina e Villa Genero, collegate attraverso un cancello.
Secondo il direttore delle Residenze reali sabaude Filippo Masino, l’idea è realizzare in futuro un vero e proprio canale verde tra il Po e la collina, permettendo ai cittadini di entrare dal piazzale della Villa e arrivare verso la sommità della collina restando all’interno di un sistema verde continuo.
Il progetto monitorerà anche la qualità dell’aria
La componente ambientale non riguarderà soltanto l’ampliamento del parco.
Il progetto è stato elaborato coinvolgendo architetti e climatologi e prevede anche il monitoraggio della qualità dell’aria.
Ogni fase produrrà dati utili a valutare l’evoluzione delle condizioni del parco e gli effetti sulla qualità della vita delle persone e degli animali che frequentano l’area.
Le gare d’appalto sono previste nelle settimane successive, mentre l’avvio dei cantieri viene indicato per la primavera, con lavori della durata di circa due anni.
Restauro della facciata con 800 mila euro
Un secondo intervento riguarda direttamente l’edificio storico.
La facciata di Villa della Regina sarà restaurata grazie a un finanziamento di 800 mila euro messo a disposizione dal Ministero della Cultura.
Le tempistiche indicate sono simili a quelle previste per il progetto del nuovo parco.
Arrivano caffetteria, nuova biglietteria e spazi per la didattica
Altri 1,5 milioni di euro, messi a disposizione dalla Compagnia di San Paolo, serviranno per introdurre nuovi servizi all’interno del complesso.
Il progetto comprende una caffetteria, una nuova biglietteria e un intervento sulla Casa del Vignolante.
Quest’ultima dovrebbe diventare in futuro uno spazio dedicato alla didattica e ai progetti rivolti a scuole, bambini e famiglie.
Una serra high-tech produrrà anche per la caffetteria
Tra gli interventi più particolari compare una nuova serra high-tech da realizzare nei Giardini.
La produzione della serra sarà collegata anche alla futura caffetteria, dove è prevista la possibilità di proporre prodotti a chilometro zero coltivati direttamente nella Villa.
Le fasi operative di questi lavori dovranno essere definite all’inizio dell’anno successivo.
Nuovi spazi per l’arte contemporanea e il progetto QU.EEN
Il cambiamento riguarderà anche l’offerta museale.
Attraverso la rassegna culturale QU.EEN è iniziata negli anni una raccolta di arte contemporanea, alimentata dalle opere donate dagli artisti coinvolti nelle diverse esposizioni.
Attualmente queste opere sono distribuite lungo il percorso, ma il loro numero e la loro rilevanza sono aumentati.
Per questo è previsto il restauro del secondo piano, dove potrà nascere uno spazio museale specifico dedicato al progetto QU.EEN oppure ad altre opere appartenenti al circuito storico.
Per sostenere l’intervento è previsto anche un coinvolgimento del territorio attraverso strumenti come l’Art Bonus.
Villa della Regina verso un nuovo modello di bene culturale
Il masterplan punta quindi a trasformare la Villa in qualcosa di più di una residenza storica da visitare.
Nella visione illustrata da Masino, il bene culturale diventa progressivamente un luogo attraversato da persone, attività artistiche, progetti educativi e iniziative legate all’ambiente.
Villa della Regina viene indicata come uno degli spazi torinesi che negli ultimi anni hanno maggiormente sperimentato questa evoluzione, affrontando anche il tema del cambiamento climatico attraverso una nuova relazione tra patrimonio, natura e città.
FAQ – Lavori Villa della Regina Torino 2026: cosa sapere
Il piano complessivo presentato per la trasformazione della residenza e dei suoi spazi verdi vale 20 milioni di euro.
È previsto un sistema verde che collegherà Villa della Regina e Villa Genero, con l’obiettivo futuro di creare un percorso continuo tra il Po e la collina.
Per il progetto del parco viene indicato l’avvio dei lavori in primavera, dopo le gare d’appalto.
La durata prevista è di circa due anni.
Il finanziamento del Ministero della Cultura ammonta a 800 mila euro.
Sono previste una caffetteria, una nuova biglietteria, spazi per la didattica nella Casa del Vignolante e una serra high-tech.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


