Rebaudengo e La Barca, ipotesi da 3 milioni per recuperare due spazi di Torino Nord

Da Alessandro Maldera
Ottobre 04, 2026

Un vecchio campo sportivo da recuperare a Rebaudengo e un ex centro sociale da trasformare in uno spazio aperto soprattutto ai giovani. Sono i due interventi ipotizzati per altrettante aree della Circoscrizione 6 di Torino.
L’Ipotesi riqualificazione Rebaudengo La Barca a Torino ruota attorno a risorse complessive indicate in 3 milioni di euro, che dovrebbero arrivare dal Ministero dell’Interno e venire formalizzate attraverso un protocollo tra Regione Piemonte e Prefettura. Al momento, quindi, il quadro descritto è ancora progettuale e non corrisponde a due cantieri già avviati.
L’obiettivo sarebbe restituire ai quartieri due spazi oggi utilizzati solo in parte o bisognosi di importanti interventi.
Rebaudengo e La Barca: cosa prevede l’ipotesi
Zona: Circoscrizione 6 di Torino
Rebaudengo: recupero del campo sportivo tra via Oxilia e via Scotellaro
La Barca: riqualificazione dell’ex centro sociale di via Avondo 20
Destinazioni ipotizzate: sport, attività giovanili, doposcuola, musica e servizi sociali
Passaggio previsto: protocollo tra Regione Piemonte e Prefettura
l progetto riguarda due aree di Torino Nord
Il sopralluogo ha interessato due luoghi distinti.
Il primo è il cosiddetto “pratone” di Rebaudengo, nell’area tra via Oxilia e via Scotellaro.
Il secondo si trova invece in via Avondo 20, dove sorge l’ex centro sociale “Barca occupata”, sgomberato due anni prima.
Il progetto presentato punta a intervenire su entrambi con funzioni diverse ma accomunate dall’obiettivo di creare nuovi spazi di aggregazione.
A Rebaudengo l’ipotesi di recuperare il vecchio campo
In via Oxilia, all’angolo con via Scotellaro, oggi si trova una grande area verde incolta.
Ai margini restano un basso edificio in mattoni rossi e le strutture delle due porte del vecchio campo.
Fino al 2023 l’area ospitava un campo da calcio a 11 in erba con cinque spogliatoi.
Negli anni era stata utilizzata dalla Dynamo Dora Rugby e da altre realtà locali impegnate in progetti di sport popolare.
La concessione non era stata rinnovata
La Circoscrizione 6 aveva successivamente deciso di non rinnovare la concessione.
Il presidente Valerio Lomanto ha sostenuto che lo spazio venisse utilizzato soprattutto per feste, mentre nel quartiere continuerebbe a esserci bisogno di un vero impianto sportivo.
Già nel febbraio 2026 il futuro del campo Oxilia era stato discusso in Consiglio circoscrizionale: in quella fase si parlava della possibilità di accedere a finanziamenti nazionali, ma senza tempistiche ancora definite.
Un campo a disposizione delle realtà del quartiere
Se il progetto verrà concretizzato, l’obiettivo indicato è riqualificare il campo sportivo.
La struttura dovrebbe restare di proprietà della Circoscrizione e venire resa disponibile alle realtà che ne abbiano necessità.
Tra quelle citate compare l’Accademia Rebaudengo.
Il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone ha collegato l’intervento alla necessità di creare occasioni di aggregazione in una zona densamente abitata, con case Atc, un asilo e la vicinanza del parco dell’Arrivore.
In via Avondo l’ex “Barca occupata”
Il secondo progetto riguarda un contesto differente.
In via Avondo 20 si trova l’ex centro sociale “Barca occupata”.
La struttura comprende un edificio di circa 300 metri quadrati e un terreno di 1.700 metri quadrati.
Gli spazi richiedono però interventi importanti.
Tra i lavori indicati ci sono il rifacimento degli impianti elettrico e idrico, il controllo del tetto e la ristrutturazione del primo piano e del seminterrato.
Nell’ex Barca alcune attività esistono già
L’immobile non è completamente inutilizzato.
Nello spazio opera già una rete di associazioni guidata dalla Aye di Ruggiero Ninno, che ha avviato alcuni primi interventi anche grazie al sostegno di un privato.
Una stanza viene utilizzata per doposcuola e aiuto compiti.
Sono presenti anche attività dedicate al divertimento consapevole rivolte ai ragazzi.
Psicoterapia, musica e attività per i giovani
Un altro ambiente, organizzato con divanetti disposti in cerchio, viene gestito dalla Arus.
Qui vengono proposti incontri di psicoterapia e progetti dedicati al benessere mentale.
Nel garage sono invece già presenti strumenti utilizzati dalle band.
Tra le aspirazioni delle associazioni c’è quella di trasformare in futuro proprio questo ambiente in un vero spazio teatrale.
Il progetto complessivo punta soprattutto alla creazione di un centro dedicato al protagonismo giovanile, pur lasciando aperta la possibilità di ospitare attività differenti.
Dalla musica agli orti per le famiglie
L’idea raccontata per l’ex Barca è quella di uno spazio polifunzionale.
Tra le attività ipotizzate compaiono concerti di giovani band, percorsi di psicoterapia di gruppo e iniziative nelle quali genitori e figli possano anche coltivare insieme un orto.
La presenza delle associazioni avrebbe inoltre una funzione di presidio quotidiano dell’area.
Lomanto ha ricordato come in passato arrivassero segnalazioni relative a rave, musica e presenza di siringhe, sottolineando invece il ruolo svolto oggi dalle realtà che utilizzano gli spazi.
I 3 milioni devono essere formalizzati
Il punto più importante riguarda lo stato effettivo dell’operazione.
Le risorse complessive indicate sono pari a 3 milioni di euro e dovrebbero provenire dal Ministero dell’Interno.
Il passaggio annunciato è la firma di un protocollo tra Regione Piemonte e Prefettura, attraverso il quale il finanziamento verrebbe formalizzato.
Per questo è più corretto parlare, allo stato delle informazioni disponibili, di progetto o ipotesi di riqualificazione e non di lavori già partiti.
Il richiamo al cosiddetto “modello Caivano”
L’operazione viene associata nelle dichiarazioni politiche al cosiddetto “modello Caivano”, formula utilizzata per interventi che combinano riqualificazione degli spazi, attività educative, sport e iniziative sociali nelle aree considerate più fragili.
Il tema di progetti giovanili ispirati a questo modello nell’area torinese era già comparso anche in atti parlamentari riferiti a quartieri come Rebaudengo e Regio Parco.
Nel caso di Rebaudengo e La Barca, la traduzione concreta sarebbe il recupero dei due immobili e la loro destinazione ad attività di quartiere..
FAQ – Rebaudengo e La Barca: domande e risposte sulla situazione
Le risorse complessivamente indicate sono pari a 3 milioni di euro.
Il quadro riportato prevede ancora la formalizzazione delle risorse attraverso un protocollo tra Regione Piemonte e Prefettura.
L’ipotesi è quella di recuperare il vecchio campo sportivo tra via Oxilia e via Scotellaro.
Fino al 2023 era presente un campo da calcio a 11 in erba con cinque spogliatoi.
L’obiettivo è recuperare l’edificio e sviluppare soprattutto attività giovanili, culturali, sociali e di aggregazione.
Il complesso comprende un edificio di circa 300 metri quadrati e un terreno di circa 1.700 metri quadrati.
Sono citati doposcuola, aiuto compiti, iniziative rivolte ai giovani, progetti sul benessere mentale e spazi utilizzati dalle band.
No. Sulla base delle informazioni disponibili, è più corretto parlare di ipotesi e progetto di riqualificazione, con passaggi istituzionali ancora da completare.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


