Torino diventa un palcoscenico per 13 giorni: torna il Festival delle Colline Torinesi

Da Alessandro Maldera
Ottobre 03, 2026

Tredici giorni di teatro, danza, performance e sperimentazione contemporanea in tre luoghi di Torino. Dal 6 al 18 ottobre torna il Festival delle Colline Torinesi, arrivato alla sua 31ª edizione. Il programma attraversa linguaggi molto diversi, dalle esperienze immersive per un solo spettatore alle prime italiane, passando per danza, tecnologia, installazioni e nuove produzioni.
Festival delle Colline Torinesi 2026: tredici giorni in tre sedi
La nuova edizione concentra la programmazione in poco meno di due settimane.
Il cuore della manifestazione sarà ancora il Teatro Astra, affiancato dalla Fondazione Merz e dal Coro di Santa Pelagia. Tre luoghi diversi per dimensioni e caratteristiche, utilizzati in base alle esigenze dei singoli progetti.
La 31ª edizione segna anche l’avvio di una nuova fase nella direzione artistica del festival, affidata a due generazioni che lavorano insieme sulla scena contemporanea.
Il risultato è un cartellone che alterna artisti italiani e internazionali, lavori già riconosciuti e numerose presenze per la prima volta nel nostro Paese.
Scheda rapida sul Festival delle Colline Torinesi 2026
– Edizione: 31ª
– Durata: 13 giorni
– Sedi: Teatro Astra, Fondazione Merz e Coro di Santa Pelagia
– Programma: teatro, danza, performance, installazioni ed esperienze immersive
– Biglietto singolo: 15 euro
Si parte il 6 ottobre con Credere alle maschere
L’apertura è fissata per martedì 6 e mercoledì 7 ottobre con Credere alle maschere.
Il lavoro parte dal rapporto tra immagine, legge, linguaggio e responsabilità collettiva, utilizzando due elementi iconici: una maschera e un’opera di Andy Warhol.
È l’inizio di un programma che, fin dalle prime giornate, mette insieme forme sceniche molto differenti.
Dall’8 ottobre il calendario entra infatti nel vivo con più appuntamenti distribuiti nell’arco della stessa giornata.
Dall’8 al 10 ottobre tra realtà virtuale, corpo e performance
Giovedì 8 ottobre il Teatro Astra ospiterà Mi sciolgo per te.
Nella stessa giornata partirà anche Deeper One, in programma fino al 10 ottobre: un’esperienza immersiva pensata per un solo spettatore alla volta, costruita tra presenza fisica e realtà virtuale. Si tratta di una prima italiana.
L’8 e il 9 ottobre sarà inoltre presentato Stabat Mater, anch’esso in prima italiana.
Il 9 ottobre il calendario comprende anche The Material and Immaterial Body In Its Borderlines, dedicato alla ricerca sul corpo materiale e immateriale.
Sabato 10 ottobre arriveranno invece il dittico Quixote e Muscles [Public Literature].
Nel giro di tre giorni cambieranno quindi continuamente formato, durata e modalità di fruizione, passando dal lavoro individuale alla performance, dal video alla scena dal vivo.
L’11 e il 12 ottobre arrivano nuove prime italiane
Domenica 11 ottobre il programma proseguirà con Personne ne ramasse ma langue e LAB_21 Mon corps n’obéit plus.
Quest’ultimo sarà presentato in prima italiana e mette insieme musica, voce, elettronica e performance visiva, con il corpo trasformato in una sorta di interfaccia attraverso l’utilizzo di sensori.
Lunedì 12 ottobre sarà invece la volta di Ex Silens + Niranthea, altra prima italiana.
Il progetto lavora sul rapporto tra corpo, suono, tecnologia e percezione, proseguendo uno dei fili più evidenti di questa edizione: il dialogo tra presenza fisica e dispositivi contemporanei.
Dal 13 al 15 ottobre il festival cambia ancora linguaggio
Martedì 13 ottobre saranno in programma Sparks e Pour la fin du temps.
Il primo coinvolge direttamente il pubblico e ribalta il tradizionale rapporto tra adulto e bambino, mentre il secondo viene presentato in anteprima.
Mercoledì 14 ottobre sarà il turno di Lament, una prima italiana costruita tra installazione e performance e dedicata alle ecologie successive agli incendi.
Giovedì 15 ottobre arriverà invece Asteroide, un lavoro che incrocia danza, teatro e parola partendo da un immaginario fatto di ossa, estinzioni e materia cosmica.
La successione quotidiana degli spettacoli è una delle caratteristiche più evidenti dell’edizione 2026: il Festival non concentra la propria attività soltanto nel fine settimana, ma accompagna Torino quasi ogni sera.
Il 16 ottobre tra Beirut e futuro climatico
Venerdì 16 ottobre il programma internazionale riprenderà con The Sound that Remains, in prima italiana.
Il lavoro intreccia scrittura poetica e sound design partendo da Beirut e dalle ferite lasciate negli ultimi anni da esplosioni e guerre.
Nella stessa giornata debutterà anche Carbon Negative, in programma pure il 17 ottobre.
La performance trasforma il tema climatico in un’esperienza in cui il pubblico viene chiamato a scegliere, riflettere e immaginare possibili scenari futuri.
Ancora una volta, il festival utilizza la scena contemporanea non soltanto come spettacolo, ma come spazio di interrogazione su questioni politiche, ambientali e sociali.
Supermedium e POV chiudono il Festival
Il finale è affidato a due lavori in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre.
Supermedium porta in scena otto corpi femminili o non binari che agiscono come medium, attraversando movimenti provenienti da epoche e contesti differenti.
Anche POV lavora sull’idea di un corpo attraversato da altri corpi, immagini e immaginari.
Entrambi saranno presentati in prima italiana.
Si chiuderanno così tredici giorni di programmazione iniziati il 6 ottobre e sviluppati tra performance, teatro, danza, installazioni, tecnologia e incontri.
Le tre sedi del Festival a Torino
Per seguire il programma sarà importante controllare la sede indicata per ogni spettacolo.
Il Teatro Astra si trova in via Rosolino Pilo 6 ed è il principale punto di riferimento della manifestazione.
La Fondazione Merz ha sede in via Limone 24, mentre il Coro di Santa Pelagia si trova in via San Massimo 21.
La distribuzione in tre spazi permette al Festival di adattare ogni progetto all’ambiente più adatto e trasforma Torino in un palcoscenico diffuso per quasi due settimane.
Biglietti e abbonamenti
Il biglietto a posto unico costa 15 euro.
Sono disponibili anche formule per chi vuole assistere a più spettacoli: il pass per due appuntamenti costa 26 euro, quello per tre spettacoli 36 euro, mentre sono previste ulteriori formule da cinque ingressi.
I biglietti sono acquistabili attraverso i canali della Fondazione TPE e la biglietteria del Teatro Astra.
Per un programma così concentrato, controllare in anticipo sede, giorno e disponibilità diventa particolarmente utile, soprattutto per gli appuntamenti con modalità di fruizione particolari.
Un Festival sempre più concentrato sulla scena contemporanea
La 31ª edizione conferma la vocazione del Festival delle Colline Torinesi come spazio dedicato alla ricerca.
Il programma non propone un unico linguaggio: corpi, voce, video, realtà virtuale, elettronica, installazioni e partecipazione del pubblico convivono all’interno della stessa rassegna.
Numerose produzioni arrivano a Torino in prima italiana, mentre diversi artisti si presentano nel nostro Paese per la prima volta.
È questo il tratto più netto del Festival delle Colline Torinesi 2026: tredici giorni in cui la scena diventa un laboratorio per osservare forme artistiche che spesso si muovono sul confine tra teatro, danza, arti visive e tecnologia.
FAQ – Festival delle Colline Torinesi 2026: le informazioni utili
La 31ª edizione è in programma dal 6 al 18 ottobre 2026, per tredici giorni consecutivi di programmazione.
Le tre sedi principali sono il Teatro Astra, la Fondazione Merz e il Coro di Santa Pelagia, tutti a Torino.
Il cartellone comprende teatro contemporaneo, danza, performance, installazioni, elettronica ed esperienze immersive, con numerose prime italiane.
Il biglietto singolo a posto unico costa 15 euro. Sono disponibili anche pass da due o tre spettacoli e altre formule di abbonamento.
Gli ultimi spettacoli sono previsti sabato 17 e domenica 18 ottobre, con Supermedium e POV.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


