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La Sacra di San Michele diventa più accessibile: inaugurato il nuovo ascensore esterno

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Da Alessandro Maldera

Ottobre 03, 2026

La Sacra di San Michele cambia volto senza perdere la propria identità. Nel giorno dedicato a San Michele Arcangelo sono stati inaugurati tre interventi destinati a migliorare accessibilità, sicurezza e accoglienza di uno dei monumenti simbolo del Piemonte.

La novità principale è l’Ascensore Sacra di San Michele 2026, un impianto esterno che collega cinque livelli del complesso e permette anche alle persone con disabilità motorie di raggiungere più facilmente la sommità dell’abbazia.

Accanto all’ascensore sono state realizzate una nuova scala d’uscita e una cappella esterna ricavata nell’area delle antiche rovine.

Sacra di San Michele: i nuovi interventi

Ascensore esterno: collega cinque livelli del complesso
Finanziamento ascensore: 400mila euro
Altri interventi: nuova scala d’uscita e cappella esterna
Avvio dei lavori: marzo 2025
Area principalmente interessata: Monastero Vecchio
Visitatori: circa 450mila all’anno

Un ascensore esterno per collegare cinque livelli

L’intervento più significativo riguarda il nuovo ascensore.

La struttura permette di collegare cinque livelli della Sacra e si integra con il sistema di ascensori già presente all’interno del complesso.

Il nuovo collegamento apre quindi ulteriormente il monumento anche alle persone con difficoltà motorie, consentendo di raggiungere zone che in precedenza risultavano molto più difficili da raggiungere.

L’ascensore è stato realizzato grazie a un finanziamento di 400mila euro della Fondazione CRT e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Per realizzarlo sono stati scavati 55 metri cubi di roccia

I lavori sono iniziati nel marzo 2025 e hanno interessato soprattutto il cosiddetto Monastero Vecchio.

Qui si trovano il Museo del Quotidiano, la Biblioteca, la Sala Carlo Alberto con il Refettorio e l’Officina antica.

La realizzazione dell’ascensore ha richiesto un intervento particolarmente complesso.

È stato necessario scavare direttamente nella roccia viva, rimuovendo 55 metri cubi di materiale, successivamente portato all’esterno attraverso una delicata operazione logistica.

Un intervento realizzato senza alterare il monumento

La presidente della Consulta, Licia Mattioli, ha sottolineato la complessità tecnica dei lavori, spiegando quanto fosse difficile intervenire all’interno di un cantiere ricavato nella roccia.

Particolare valore è stato attribuito anche alla coincidenza dell’inaugurazione con la festa di San Michele.

La presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi ha invece evidenziato il carattere altamente specialistico dell’intervento e il coinvolgimento delle maestranze del territorio.

L’obiettivo era inserire la nuova struttura all’interno di un monumento millenario senza modificarne identità e bellezza.

La Sacra di San Michele domina l’imbocco della Val di Susa ed è uno dei monumenti più riconoscibili e simbolici del Piemonte.

La storia della Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte →

Una nuova scala per rendere più sicuro il deflusso

Il progetto non si è fermato all’ascensore.

È stata realizzata anche una nuova scala d’uscita, finanziata dalla Regione Piemonte.

La struttura permette di creare un circuito più efficace per il movimento dei visitatori all’interno della Sacra.

Secondo il rettore don Claudio Papa, la nuova uscita dovrebbe facilitare il deflusso e consentire una gestione più sicura del grande numero di persone che ogni anno raggiungono l’abbazia.

La Sacra registra infatti circa 450mila visitatori all’anno.

Una cappella esterna costruita sulle antiche rovine

La terza novità riguarda la nuova cappella esterna, realizzata grazie alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Torino.

Lo spazio nasce a partire dalle antiche rovine dell’abbazia, che restano visibili all’interno del nuovo intervento.

La struttura conserva quindi un rapporto diretto con la pietra e con la montagna sulla quale sorge il complesso.

Particolarmente suggestivo è il soffitto in vetro, attraverso il quale si possono osservare il cielo e le architetture della Sacra.

Il portone di bronzo e il significato della cappella

L’ingresso della nuova cappella è caratterizzato da un pesante portone in bronzo.

La scena raffigurata mostra un sacerdote e un peccatore incatenato, mentre la Fede apre le manette.

Lo spazio è stato pensato soprattutto per chi raggiunge la Sacra con l’obiettivo di dedicarsi a un momento di raccoglimento.

Secondo don Claudio Papa, la cappella permette ai fedeli di pregare in silenzio in un luogo separato rispetto ai flussi turistici.

L’inaugurazione nel giorno di San Michele Arcangelo

I nuovi spazi sono stati presentati nel giorno della festa di San Michele Arcangelo.

All’inaugurazione hanno partecipato centinaia di fedeli, rappresentanti delle istituzioni della Val di Susa e della Polizia di Stato, presente in occasione della celebrazione del proprio santo patrono.

A inaugurare e benedire gli interventi è stato Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa.

Repole ha sottolineato come una realtà così antica e simbolica riesca a dimostrare ancora oggi di essere viva e di mantenere il proprio ruolo di luogo di pellegrinaggio.

Più accessibilità senza perdere l’identità della Sacra

I tre interventi rispondono a esigenze differenti ma collegate.

L’ascensore migliora l’accessibilità.

La scala rende più semplice e sicura la gestione dei flussi.

La nuova cappella offre uno spazio dedicato al raccoglimento e alla preghiera.

Il risultato è un aggiornamento funzionale del complesso che cerca di rispettare allo stesso tempo il carattere storico, architettonico e spirituale della Sacra di San Michele.

FAQ – Sacra di San Michele più accessibile: cosa cambia per i visitatori

Cosa cambia con il nuovo ascensore?

Il nuovo impianto esterno collega cinque livelli del complesso e si connette agli ascensori già presenti all’interno.

L’ascensore è utilizzabile dalle persone con disabilità?

L’intervento è stato realizzato proprio per migliorare l’accessibilità e permettere anche alle persone con disabilità motorie di raggiungere più facilmente la sommità.

Quanto è costato l’intervento?

Per l’ascensore sono stati messi a disposizione 400mila euro da Fondazione CRT e Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Quando sono iniziati i lavori?

Gli interventi sono partiti nel marzo 2025.

Quanto materiale è stato scavato?

Per realizzare l’ascensore sono stati rimossi 55 metri cubi di roccia viva.

Quali altri lavori sono stati realizzati?

Sono state inaugurate anche una nuova scala d’uscita e una cappella esterna.

A cosa serve la nuova scala?

Serve a creare un percorso di uscita più funzionale e a facilitare il deflusso dei visitatori.

Quante persone visitano ogni anno la Sacra?

Il complesso accoglie circa 450mila visitatori all’anno.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende