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Falchera, nuovi campi e palestra per i giovani con il progetto Kick off

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Da Alessandro Maldera

Ottobre 02, 2026

Una nuova piastra per basket, calcetto e pallavolo, un’area dedicata al calisthenics e una palestra completamente attrezzata. Alla Falchera sono stati inaugurati i nuovi spazi del Progetto Kick off Falchera 2026, realizzati in via degli Abeti 12.

L’intervento vale complessivamente 311 mila euro e nasce all’interno di un progetto più ampio che punta a utilizzare sport, educazione e partecipazione come strumenti di rigenerazione del quartiere.

Progetto Kick off Falchera 2026: i numeri

Investimento complessivo: 311 mila euro
Finanziamento PNRR: 271 mila euro
Contributo Damamar: 40 mila euro
Dove: via degli Abeti 12, Falchera
Nuovi spazi: piastra per basket, calcetto e pallavolo, area calisthenics e palestra attrezzata

Nuovi spazi sportivi nell’ex scuola Pablo Neruda

Il progetto è stato realizzato negli spazi di quella che un tempo era la scuola Pablo Neruda, oggi sede di “Falché” e dell’associazione Damamar.

La struttura di via degli Abeti, nel quartiere Falchera, torna così ad avere una forte funzione sportiva e sociale.

Kick off è stato sviluppato in coprogettazione con la Città e si inserisce nella più ampia rete Youtoo, dedicata alla creazione di nuove opportunità per i giovani.

Un investimento da 311 mila euro

Il valore complessivo dell’intervento è pari a 311 mila euro.

Di questi, 271 mila euro arrivano dal PNRR, mentre altri 40 mila sono stati messi a disposizione da Damamar.

Le risorse hanno permesso di riqualificare gli spazi e di creare strutture sportive utilizzabili dai ragazzi del quartiere.

Basket, calcetto, pallavolo e calisthenics

Il cuore visibile dell’intervento è la nuova area sportiva.

È stata realizzata una piastra utilizzabile per calcetto, pallavolo e basket.

A questa si aggiunge uno spazio dedicato al calisthenics, disciplina basata sull’allenamento a corpo libero.

Il progetto comprende inoltre una palestra completamente attrezzata.

L’obiettivo è offrire ai giovani più possibilità per praticare sport e incontrarsi.

L’inaugurazione con il sindaco Stefano Lo Russo

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche giovanili Carlotta Salerno e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto.

Lo Russo ha definito l’apertura una giornata di festa per Falchera, sottolineando il valore di uno spazio riqualificato e restituito alle ragazze e ai ragazzi del quartiere.

L’obiettivo dichiarato è permettere ai giovani non soltanto di fare sport, ma anche di trovare un luogo dove stare insieme.

Un progetto pensato per mantenere vivo il quartiere

Carlotta Salerno ha collegato l’intervento al dinamismo che caratterizza da tempo gli spazi di via degli Abeti e più in generale la Falchera.

L’idea è quindi quella di non limitarsi alla realizzazione delle strutture.

Il nuovo polo dovrà essere utilizzato nel tempo, diventando un luogo capace di ospitare attività diverse e di coinvolgere la comunità.

L’apertura alle associazioni del territorio

Il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto ha chiesto che i nuovi impianti vengano messi a disposizione anche delle associazioni della zona.

A Falchera, infatti, diverse realtà hanno bisogno di palestre o spazi sportivi.

La proposta è stata subito accolta dall’associazione Damamar.

L’obiettivo diventa quindi quello di aprire il polo a chi vorrà portare al suo interno nuovi progetti.

Un ritorno alle origini sportive di via degli Abeti

Lomanto ha ricordato come l’area fosse storicamente già legata allo sport.

Quando in via degli Abeti era attivo padre Mario Loi, conosciuto come don Rambo, erano già presenti attività sportive rivolte al quartiere.

La riqualificazione viene quindi letta anche come un ritorno alla vocazione originaria di questi spazi.

Damamar: i giovani dovranno sentirli come propri

Il presidente di Damamar Antonio Di Donna ha sottolineato che la riqualificazione fisica rappresenta soltanto il primo passaggio.

Il valore del progetto dipenderà da ciò che verrà costruito all’interno degli spazi.

L’intenzione è coinvolgere direttamente i giovani, insieme alle scuole, alle realtà del terzo settore e alle altre energie presenti nel quartiere.

La rigenerazione viene così intesa non soltanto come recupero di un edificio o di un campo sportivo, ma come creazione di nuove opportunità.

Kick off non significa soltanto sport

Il progetto comprende anche numerose attività educative e sociali.

Sono previsti doposcuola, supporto scolastico, accompagnamento educativo, laboratori e iniziative di animazione.

Le attività saranno rivolte agli adolescenti e alle loro famiglie.

L’obiettivo indicato dalla Città è promuovere inclusione e partecipazione e contribuire allo sviluppo delle competenze relazionali.

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Le prime attività con la Polisportiva Gandhi

La nuova fase è cominciata già durante l’inaugurazione.

La Polisportiva Gandhi ha organizzato partite di basket e lezioni di danza coinvolgendo i ragazzi presenti.

Un primo utilizzo concreto degli spazi che anticipa la funzione che il polo dovrà avere nei prossimi mesi.

Il murale “What we grow” racconta Falchera

A fare da sfondo alla trasformazione degli spazi c’è anche il murale “What we grow”.

L’opera è stata realizzata dall’artista torinese Chiara Morra attraverso un percorso che ha coinvolto gli abitanti della Falchera.

Il progetto è stato promosso da Urban Lab.

L’idea alla base del lavoro era raccontare il quartiere attraverso lo sguardo delle persone che lo vivono quotidianamente.

Sport e rigenerazione urbana insieme

Il nuovo spazio di via degli Abeti nasce quindi dall’unione di più elementi.

Ci sono gli impianti sportivi, ma anche le attività educative, il coinvolgimento delle associazioni, il rapporto con le scuole e la partecipazione degli abitanti.

Kick off prova così a trasformare lo sport in uno strumento di incontro.

Il campo da basket o da calcetto non viene pensato soltanto come struttura, ma come punto di partenza per creare relazioni all’interno del quartiere.

FAQ – Kick off Falchera: quali servizi offre oltre allo sport

Dove si trova il nuovo polo sportivo?

Gli spazi si trovano in via degli Abeti 12, nel quartiere Falchera.

Quanto è costato il progetto Kick off?

L’investimento complessivo è pari a 311 mila euro.

Da dove arrivano i finanziamenti?

271 mila euro provengono dal PNRR, mentre 40 mila euro sono stati messi a disposizione da Damamar.

Quali impianti sportivi sono stati realizzati?

Il progetto comprende una piastra per basket, calcetto e pallavolo, un’area per il calisthenics e una palestra attrezzata.

Gli spazi saranno aperti anche alle associazioni?

L’obiettivo dichiarato è aprire il nuovo polo alle associazioni e alle realtà del territorio che vorranno proporre attività.

Kick off prevede soltanto attività sportive?

No. Sono previsti anche doposcuola, supporto scolastico, accompagnamento educativo, laboratori e iniziative di animazione.

Chi ha realizzato il progetto?

Kick off è stato sviluppato in coprogettazione con la Città dall’associazione Damamar.

Cos’è il murale “What we grow”?

È un’opera dell’artista torinese Chiara Morra, realizzata con il coinvolgimento degli abitanti della Falchera e promossa da Urban Lab.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende