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L’industria piemontese accelera: produzione a +2,8%, ma l’estero resta l’incognita

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Ottobre 02, 2026

L’industria piemontese accelera nel secondo trimestre dell’anno. La produzione manifatturiera cresce del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, migliorando il +2,3% registrato nei primi tre mesi.

La Produzione industriale Piemonte secondo trimestre 2026 mostra segnali positivi anche per fatturato e ordinativi, ma il quadro diventa più complesso quando si guarda ai mercati internazionali.

A trainare sono soprattutto tessile, legno e alimentare. L’automotive registra un forte rimbalzo, mentre l’aerospazio arretra rispetto a un 2025 particolarmente positivo.

Industria piemontese: i dati del secondo trimestre 2026

Produzione: +2,8%
Fatturato: +2,3%
Ordinativi: +2,2%
Mercato interno: +2,5%
Mercato estero: +2%
Utilizzo degli impianti: 62,8%, contro il precedente 64,3%

La produzione accelera rispetto all’inizio del 2026

I dati arrivano dall’indagine congiunturale dell’ufficio studi di Unioncamere Piemonte.

La rilevazione ha coinvolto 1.711 imprese, quasi 89mila addetti e aziende che complessivamente rappresentano circa 51 miliardi di euro di fatturato.

La produzione cresce del 2,8% su base annua, dopo il +2,3% del primo trimestre.

Il fatturato avanza del 2,3%, mentre gli ordinativi aumentano del 2,2%.

Il mercato interno segna +2,5% e quello estero +2%.

In controtendenza, il tasso di utilizzo degli impianti scende dal 64,3% al 62,8%.

Tessile e legno guidano la crescita

La crescita non è uniforme tra i diversi comparti.

Il risultato migliore arriva da tessile, abbigliamento e calzature, che registrano un aumento del 6,3%.

Seguono legno e mobile con +5,7% e il settore alimentare con +4,4%.

Elettricità ed elettronica crescono del 3,9%, mentre i metalli avanzano del 3,6%.

Più contenuto il risultato della meccanica, che si ferma a +1%.

L’auto cresce del 16,5%, ma è soprattutto un rimbalzo

Il dato dei mezzi di trasporto nel complesso è positivo dello 0,6%.

All’interno del comparto spicca però il risultato degli autoveicoli, con un aumento del 16,5%.

Il numero deve essere letto alla luce del confronto con il secondo trimestre 2025, quando la produzione era diminuita di oltre il 13%.

Nel 2026 sono inoltre tornati in produzione modelli che nello stesso periodo dell’anno precedente non venivano realizzati.

La componentistica rimane invece sostanzialmente stabile, con una variazione del -0,5%.

Aerospazio a -10,9% dopo il boom del 2025

Segno negativo anche per l’aerospazio, che registra un calo del 10,9%.

Anche in questo caso il confronto con l’anno precedente è determinante.

Nel secondo trimestre 2025 il settore aveva infatti superato il +35%, sostenuto da grandi ordini.

La flessione del 2026 arriva quindi dopo una base di confronto eccezionalmente elevata.

Torino cresce del 2,3%, meglio VCO e Cuneo

Anche territorialmente il quadro presenta differenze significative.

La provincia di Torino cresce del 2,3%.

Il risultato migliore viene dal Verbano-Cusio-Ossola, con +5,7%, seguito da Cuneo con +5,2% e Biella con +4,7%.

Vercelli è invece l’unico territorio citato nell’indagine con un dato negativo: -0,5%.

L’export resta il punto più delicato

La principale incognita riguarda i mercati internazionali.

Nell’ultimo biennio il 61% delle imprese intervistate dichiara di aver mantenuto stabili i propri flussi verso l’estero.

Il 31% segnala invece una contrazione delle vendite internazionali.

Solo il 6% delle aziende afferma di essersi spostato verso mercati considerati più sicuri, mentre appena il 2% dichiara di essere riuscito a trasformare le turbolenze internazionali in nuove opportunità.

Il quadro viene associato alle difficoltà prodotte da guerre, dazi e nuove barriere commerciali.

Unioncamere chiede una politica industriale più forte

Il presidente di Unioncamere Piemonte Gian Paolo Coscia interpreta l’accelerazione produttiva come un segnale della capacità di tenuta delle filiere regionali.

Allo stesso tempo richiama la necessità di affrontare le incertezze internazionali attraverso una politica industriale coordinata tra livello locale e nazionale.

Tra gli strumenti indicati ci sono incentivi alla digitalizzazione, rafforzamento delle reti logistiche, credito mirato e formazione delle competenze.

La crescita del secondo trimestre fotografa quindi un sistema industriale in recupero, ma ancora esposto all’evoluzione dei mercati internazionali.

FAQ –

Quanto è cresciuta la produzione industriale piemontese?

Nel secondo trimestre 2026 la produzione manifatturiera è aumentata del 2,8% rispetto allo stesso trimestre del 2025.

Come era andato il primo trimestre?

Nei primi tre mesi del 2026 la crescita era stata del 2,3%.

Quali settori crescono di più?

In testa ci sono tessile, abbigliamento e calzature con +6,3%, seguiti da legno e mobile con +5,7% e alimentare con +4,4%.

Quanto cresce l’automotive?

La produzione di autoveicoli registra +16,5%, ma il confronto avviene con un secondo trimestre 2025 in calo di oltre il 13%.

Come va l’aerospazio?

Il comparto registra -10,9%, dopo un secondo trimestre 2025 eccezionale in cui la crescita aveva superato il 35%.

Quanto cresce Torino?

Torino registra un aumento della produzione del 2,3%.

Come stanno andando le esportazioni?

Il 61% delle aziende intervistate dichiara flussi esteri stabili nell’ultimo biennio, mentre il 31% segnala una contrazione delle vendite all’estero.

Quante aziende sono state coinvolte nell’indagine?

L’indagine di Unioncamere Piemonte ha interessato 1.711 imprese, quasi 89mila addetti e circa 51 miliardi di euro di fatturato.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende