Superga, 7,6 milioni per il grande restauro: lavori da completare entro il 2030

Da Alessandro Maldera
Ottobre 01, 2026

Un investimento da 7,6 milioni di euro per restaurare alcune delle parti più delicate della Basilica di Superga e degli spazi che la circondano. Il nuovo programma di recupero interessa soprattutto pronao, podio e piazzali superiori, con interventi sui materiali deteriorati e sulle vecchie stuccature.
Il Restauro Basilica di Superga 2030 ha ora un quadro più definito: sono stati individuati gli ambiti di intervento, i soggetti coinvolti e l’orizzonte temporale entro cui completare le opere.
Il piano riguarda anche gli spazi esterni di Superga
L’intervento non si limiterà alla facciata della Basilica.
Il programma individua tre aree principali: i piazzali nella parte alta del complesso, il podio e il pronao.
Quest’ultimo è la struttura colonnata davanti all’ingresso della chiesa e poggia direttamente sul podio.
La scelta di intervenire contemporaneamente su questi elementi permette di considerare parti differenti del monumento come componenti di un unico insieme architettonico.
Anche l’inserimento dei piazzali amplia il perimetro del recupero, portando i lavori oltre il solo edificio religioso.
Pronao e podio al centro del restauro
Pronao e podio rappresentano due degli elementi che contribuiscono maggiormente all’immagine esterna della Basilica.
Il progetto concentra quindi le risorse sulle porzioni che necessitano di interventi conservativi specifici.
L’obiettivo non è soltanto riparare singoli elementi deteriorati, ma intervenire in maniera coordinata sulle parti architettoniche maggiormente esposte e sulla loro relazione con gli spazi circostanti.
Interventi sul marmo proveniente da Gassino
Particolare attenzione sarà dedicata agli elementi realizzati in marmo proveniente da Gassino.
Il programma prevede il trattamento delle porzioni deteriorate e il recupero delle componenti lapidee che richiedono cure specifiche.
Il materiale diventa quindi uno dei punti centrali dell’intervento conservativo.
La tutela della Basilica passa infatti anche dalla conoscenza e dalla corretta manutenzione dei materiali utilizzati nella costruzione e nelle successive trasformazioni del monumento.
Saranno eliminate vecchie stuccature giudicate inappropriate
Il restauro prevede inoltre la rimozione di alcune stuccature applicate in passato e oggi considerate non appropriate.
L’intervento riguarda quindi non soltanto il deterioramento prodotto dal tempo, ma anche precedenti riparazioni che necessitano di essere riviste.
La conservazione di un edificio storico può richiedere infatti di intervenire sulle soluzioni adottate negli anni precedenti quando queste non risultano più adeguate.
Nel caso di Superga, questo lavoro sarà affiancato al recupero delle parti in marmo e delle altre porzioni degradate.
Un investimento complessivo da 7,6 milioni di euro
Il valore complessivo del programma ammonta a 7,6 milioni di euro.
Le risorse saranno sostenute dal dicastero della Cultura insieme alla Consulta torinese impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
Il finanziamento riguarda l’intero programma di recupero delle aree individuate.
Non si tratta quindi di una somma destinata a un singolo elemento della Basilica, ma al complesso degli interventi previsti.
Soprintendenza e Consulta avranno compiti differenti
Il piano definisce anche le responsabilità operative.
La Soprintendenza svolgerà il ruolo di stazione appaltante.
Alla Consulta saranno invece affidate la progettazione e la direzione delle opere.
Le due funzioni accompagneranno quindi il progetto dalla fase organizzativa alla realizzazione vera e propria degli interventi.
Il traguardo è completare il recupero entro il 2030
Il calendario individua nel 2030 la scadenza per il completamento complessivo del programma.
È stata indicata anche la possibilità di concludere il cantiere prima, qualora l’andamento degli interventi lo consenta.
La data rappresenta quindi il limite entro il quale portare a termine il recupero delle parti coinvolte.
Il progetto entra così in una fase più concreta, con risorse, responsabilità e obiettivi temporali già individuati.
A Superga sono già in corso lavori per migliorare l’accessibilità
Il programma da 7,6 milioni non comprende tutti gli interventi attualmente presenti nel complesso.
Un altro progetto è infatti già stato avviato e riguarda l’accessibilità della Basilica.
È in corso la realizzazione di una piattaforma elevatrice pensata per consentire l’ingresso in chiesa alle persone con mobilità ridotta.
Si tratta di un’opera distinta rispetto al nuovo piano di restauro.
Le due iniziative rispondono però a esigenze complementari: da una parte la conservazione del patrimonio storico, dall’altra una maggiore fruibilità del monumento.
Un monumento visitato da circa 800 mila persone ogni anno
La portata dell’intervento assume un peso particolare considerando l’affluenza del complesso.
La Basilica e l’area di Superga registrano ogni anno presenze vicine alle 800 mila unità.
Il recupero riguarda quindi uno dei monumenti più frequentati e riconoscibili del territorio torinese.
La sua posizione sulla collina ne fa inoltre uno dei principali riferimenti visivi del paesaggio cittadino.
Superga tra storia sabauda e memoria del Grande Torino
Il valore della Basilica supera la sola dimensione architettonica.
Superga mantiene un forte legame con la storia sabauda e rappresenta anche uno dei luoghi più importanti della memoria legata al Grande Torino.
Sono significati differenti che convivono nello stesso complesso e che contribuiscono alla sua centralità nella storia e nell’identità cittadina.
Proprio per questo il programma di conservazione riguarda un patrimonio che continua a essere frequentato e vissuto.
Un recupero che guarda al monumento nel suo insieme
Pronao, podio, piazzali, marmo e vecchie stuccature rappresentano interventi specifici, ma inseriti in un’unica strategia di conservazione.
Il nuovo piano permette quindi di affrontare contemporaneamente le condizioni delle strutture e gli effetti di precedenti lavorazioni.
Al programma si affianca inoltre il progetto per migliorare l’accessibilità della chiesa.
Superga entra così in una fase nella quale conservazione e fruibilità procedono parallelamente.
FAQ –
Il programma ha un valore complessivo di 7,6 milioni di euro.
Gli interventi riguarderanno principalmente pronao, podio e piazzali superiori.
Sono previsti interventi sulle parti deteriorate, il recupero degli elementi in marmo di Gassino e la rimozione di vecchie stuccature considerate non appropriate.
Il completamento dell’intero programma è previsto entro il 2030, con la possibilità di concludere prima se l’andamento dei lavori lo consentirà.
Le risorse saranno sostenute dal dicastero della Cultura insieme alla Consulta torinese impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
La Soprintendenza sarà la stazione appaltante, mentre alla Consulta spetteranno progettazione e direzione delle opere.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


