Torino punta sui dehors tutto l’anno: cosa cambierà per bar e ristoranti

Da Alessandro Maldera
Ottobre 01, 2026

Più dehors durante tutto l’anno, procedure più semplici per bar e ristoranti e controlli più severi per chi non rispetta le regole. Torino ha avviato il percorso per riformare il regolamento che disciplina tavolini e strutture collocate sul suolo pubblico.
Le Nuove regole dehors Torino 2026 puntano a rendere gli spazi esterni una componente più stabile della città, seguendo un modello già riconoscibile in altre grandi realtà europee. Allo stesso tempo, il nuovo impianto prevede conseguenze più rigide per occupazioni irregolari, problemi di decoro e violazioni legate alla viabilità.
Nuove regole dehors Torino 2026: cosa prevede la riforma
Per gli esercenti: procedure più semplici per concessioni e ampliamenti
Controlli: maggiore severità sulle occupazioni irregolari
Sanzioni: previste conseguenze più pesanti e più casi di revoca
Stato: iter comunale di riforma del regolamento
I dehors potranno diventare una presenza più stabile
Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il modo in cui Torino considera gli spazi esterni di bar, caffè e ristoranti.
La riforma punta infatti a trasformare i dehors da presenza legata soprattutto ad alcuni periodi dell’anno a elemento più stabile del paesaggio urbano.
Tavolini e strutture all’aperto potranno quindi assumere un ruolo più continuativo nelle vie e nelle piazze cittadine, contribuendo alla vita dei quartieri e all’accoglienza di residenti e visitatori.
Torino guarda al modello delle grandi città europee
Nel progetto viene richiamato il modello di città come Parigi, dove gli spazi esterni dei locali rappresentano ormai una parte riconoscibile della vita urbana.
L’obiettivo è rendere più naturale la frequentazione dei dehors durante tutte le stagioni.
La presenza dei tavolini viene quindi collegata non solo alle esigenze commerciali dei locali, ma anche all’immagine della città e alla sua capacità di essere vissuta all’aperto durante un periodo più ampio dell’anno.
Procedure più semplici per nuove concessioni e ampliamenti
Una parte centrale delle Nuove regole dehors Torino 2026 riguarda la burocrazia.
Il percorso comunale punta a rendere più semplice per gli operatori chiedere una nuova concessione.
La semplificazione dovrebbe riguardare anche chi vuole ampliare uno spazio già autorizzato oppure trasformare un dehors esistente in una soluzione più stabile.
Il principio è facilitare gli esercenti che rispettano le regole, riducendo gli ostacoli amministrativi legati alla gestione degli spazi esterni.
Più opportunità anche sul piano economico
Alla semplificazione delle procedure dovrebbe accompagnarsi anche una maggiore convenienza economica.
Il progetto considera infatti i dehors uno strumento importante per il commercio torinese.
Per bar, caffè e ristoranti, lo spazio esterno rappresenta ormai una parte rilevante dell’attività e può incidere sull’attrattività del locale.
La riforma vuole quindi ampliare le opportunità per chi opera correttamente, senza rinunciare al controllo dell’utilizzo del suolo pubblico.
Più dehors, ma anche controlli più severi
L’apertura verso una maggiore presenza dei tavolini sarà accompagnata da un rafforzamento dei controlli.
Il nuovo testo prevede sanzioni più severe per gli operatori che occupano una superficie superiore a quella autorizzata.
Le violazioni potranno riguardare anche il mancato rispetto delle disposizioni sul decoro urbano e sulla viabilità.
In alcuni casi si potrà arrivare alla revoca
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la possibilità di perdere direttamente l’autorizzazione.
La riforma prevede infatti un aumento dei casi nei quali una violazione potrà determinare la revoca della concessione del dehors.
La possibilità di utilizzare una parte dello spazio pubblico sarà quindi maggiormente legata al rispetto dei limiti autorizzati e delle condizioni previste dal regolamento.
Il nuovo impianto prevede maggiore severità nei confronti di chi occupa più suolo pubblico rispetto a quello autorizzato o non rispetta le disposizioni su decoro e viabilità. In alcuni casi potrà essere prevista anche la revoca dell’autorizzazione.
Il principio: agevolare chi rispetta le regole
La riforma si muove quindi in due direzioni.
Da una parte vengono previste procedure più semplici e maggiori possibilità di utilizzo degli spazi esterni.
Dall’altra aumenta la severità nei confronti di chi utilizza il suolo pubblico senza rispettare i limiti stabiliti.
Il Comune punta così a differenziare maggiormente la posizione degli esercenti corretti da quella di chi viola le condizioni della concessione.
Il nodo della convivenza con i quartieri
L’estensione dei dehors non riguarda soltanto il settore commerciale.
Tavolini e strutture esterne occupano infatti uno spazio condiviso con pedoni, residenti e traffico cittadino.
Per questo la riforma prova a tenere insieme attività economiche, decoro, viabilità e vivibilità dei quartieri.
La possibilità di avere più spazi esterni dovrà quindi procedere insieme alla tutela delle strade e al rispetto delle condizioni stabilite per ogni concessione.
Dehors come parte dell’immagine di Torino
Nel progetto gli spazi esterni dei locali vengono considerati anche uno strumento di attrattività.
La presenza di tavolini durante tutto l’anno può contribuire a rendere le strade più frequentate e a rafforzare l’immagine di una città attiva e accogliente.
Il dehors diventa così non soltanto un’estensione del locale, ma un elemento visibile della vita urbana.
La sfida sarà far convivere questa maggiore presenza con le esigenze di chi abita e si muove negli stessi spazi.
La riforma è ancora nel suo percorso comunale
Un elemento importante riguarda i tempi.
Il materiale descrive l’avvio dell’iter comunale di riforma del regolamento.
Le misure vanno quindi considerate come contenuti e obiettivi del nuovo impianto normativo, senza confonderle con disposizioni già definitivamente operative.
Il percorso dovrà arrivare alla definizione delle nuove regole che disciplineranno concessioni, ampliamenti, controlli e sanzioni.
FAQ – Nuove regole dehors Torino 2026: domande e risposte
La riforma punta a rendere più stabile durante tutto l’anno la presenza di tavolini e strutture all’aperto.
Il progetto prevede una semplificazione delle procedure per chiedere nuove concessioni.
L’iter punta a rendere più agevoli anche le richieste di ampliamento degli spazi già autorizzati.
Sì. Il nuovo impianto prevede maggiore severità per chi occupa più spazio del consentito o viola le disposizioni relative a decoro e viabilità.
In alcuni casi la violazione potrà portare direttamente alla revoca dell’autorizzazione.
Il materiale parla dell’avvio dell’iter comunale per riformare il regolamento, quindi il testo va considerato come un percorso di modifica ancora in definizione.
L’obiettivo è favorire una maggiore presenza dei dehors, sostenendo bar e ristoranti ma mantenendo attenzione a decoro, viabilità e vivibilità degli spazi pubblici.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


