In Piemonte comprare usato è ormai una pratica di massa: coinvolto il 76% delle persone

Da Alessandro Maldera
Ottobre 01, 2026

Comprare e vendere prodotti di seconda mano non è più un comportamento di nicchia. Nel 2025 il 76% dei piemontesi ha acquistato o venduto almeno un bene usato, una quota superiore di 11 punti rispetto alla media nazionale.
Il Mercato usato Piemonte 2025 vale complessivamente 1,69 miliardi di euro, con una forte componente digitale. Ma il fenomeno resta visibile anche nelle città: a Torino sono 43 le attività dedicate alla vendita di prodotti di seconda mano.
Dietro la crescita ci sono soprattutto risparmio, possibilità di guadagno e attenzione al riutilizzo.
Mercato dell’usato in Piemonte: i numeri
Valore del mercato regionale: 1,69 miliardi di euro
Valore generato online: 1,12 miliardi di euro
Quota digitale: 66,6%
Negozi dedicati a Torino: 43
Il Piemonte supera la media nazionale
I dati emergono dall’Osservatorio Second hand economy di Ipsos Doxa per Subito.it.
Nel 2025 il 76% dei piemontesi ha avuto almeno un rapporto con il mercato dell’usato, acquistando oppure vendendo un prodotto.
Il dato regionale supera di 11 punti percentuali la media italiana.
Il 31% dichiara inoltre di aver svolto entrambe le attività, quindi sia comprato sia venduto beni di seconda mano nel corso dell’anno.
Il risparmio resta la prima motivazione
La componente economica continua a essere determinante.
Tra gli acquirenti, il 75,2% sceglie l’usato per risparmiare.
Tra chi vende, invece, il 50,2% utilizza il second hand per ottenere un guadagno dagli oggetti che non usa più.
L’effetto viene percepito direttamente anche sul bilancio familiare.
Per il 70,2% dei piemontesi ricorrere al mercato dell’usato ha infatti un impatto significativo sulle proprie finanze.
A livello nazionale la stessa percentuale si ferma al 59%.
Il mercato piemontese vale 1,69 miliardi
La second hand economy regionale ha raggiunto un valore complessivo di 1,69 miliardi di euro.
Una parte consistente di questo volume passa ormai dalle piattaforme digitali.
Il valore generato online raggiunge infatti 1,12 miliardi di euro, pari al 66,6% dell’intero mercato piemontese.
Il digitale è diventato quindi il principale luogo di incontro tra domanda e offerta.
Tre piemontesi su quattro utilizzano piattaforme online
Le piattaforme vengono utilizzate dal 75,7% degli acquirenti e dal 77,7% dei venditori.
Tra quelle più diffuse figura Vinted, utilizzata per mettere in vendita oggetti inutilizzati e recuperare parte del loro valore.
Il mercato fisico non è però scomparso.
A Torino si contano 43 attività dedicate ai prodotti di seconda mano, tra mercato del libero scambio e negozi specializzati.
Casa, persona e abbigliamento guidano gli acquisti
Tra le categorie più richieste figurano soprattutto i prodotti per casa e persona.
Seguono sport e hobby, elettronica e veicoli.
Particolarmente significativo è il dato sull’abbigliamento.
Il 51,5% degli acquirenti piemontesi ha acquistato vestiti o accessori usati, la quota più alta registrata in Italia.
Sul fronte delle vendite la percentuale raggiunge invece il 57,2%.
L’usato viene scelto anche per ridurre gli sprechi
Il prezzo resta la motivazione dominante, ma il second hand viene sempre più associato anche a una diversa idea di consumo.
Il 41,3% degli acquirenti dichiara di scegliere prodotti usati per ridurre gli sprechi e favorire il riuso.
Il 39,1% considera inoltre il second hand una modalità di consumo più sostenibile.
Tra i venditori, il 37,4% indica il riutilizzo tra le ragioni principali per mettere in vendita oggetti di seconda mano.
A Torino il fenomeno resta anche fisico
La diffusione delle piattaforme digitali non ha cancellato la presenza dei negozi.
Nel capoluogo piemontese risultano 43 attività dedicate all’usato.
Il dato mostra come il fenomeno non sia limitato alle app e ai marketplace, ma continui a essere presente anche nello spazio urbano.
Il second hand assume così una doppia dimensione: digitale da una parte, negozi e mercati fisici dall’altra.
Un mercato nazionale da 27,2 miliardi
Il fenomeno piemontese si inserisce in un settore molto ampio anche a livello italiano.
La second hand economy nazionale vale complessivamente 27,2 miliardi di euro.
Le persone coinvolte sono 28,2 milioni.
Il Piemonte si distingue però per una diffusione del comportamento superiore alla media nazionale e per il peso che l’usato assume nel bilancio familiare.
FAQ –
Nel 2025 il 76% dei piemontesi ha acquistato o venduto almeno un bene di seconda mano.
Il valore complessivo raggiunge 1,69 miliardi di euro.
Il mercato online vale 1,12 miliardi di euro, pari al 66,6% del totale regionale.
La motivazione principale è il risparmio, indicato dal 75,2% degli acquirenti.
Il 50,2% dei venditori indica il guadagno come una delle motivazioni principali.
Casa e persona guidano il mercato, mentre nell’abbigliamento il Piemonte registra la quota di acquirenti più alta d’Italia, pari al 51,5%.
Nel materiale vengono indicate 43 attività dedicate alla vendita di prodotti di seconda mano.
A livello nazionale la second hand economy vale 27,2 miliardi di euro e coinvolge 28,2 milioni di persone.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


