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Il vecchio Marie Curie di corso Allamano, una scuola divisa tra passato e presente

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Da Alessandro Maldera

Ottobre 01, 2026

A Grugliasco c’è un grande edificio che oggi sembra raccontare due storie completamente diverse. Da una parte studenti, aule e attività scolastiche. Dall’altra spazi rimasti segnati dal tempo, dal degrado e dalle incursioni vandaliche.

L’Ex scuola Marie Curie corso Allamano ha fatto parte della vita di migliaia di ragazzi. Aperto negli anni Settanta e chiuso nel 2016, il complesso ha conosciuto negli anni successivi un recupero soltanto parziale.

Oggi una parte ospita il Curie Vittorini, mentre altre aree conservano ancora l’aspetto della scuola che fu.

Focus sull’ex Marie Curie di corso Allamano

Località: Grugliasco
Apertura: anni Settanta
Chiusura del vecchio istituto: 2016
Situazione attuale: una parte recuperata e nuovamente utilizzata come scuola, altre aree ancora segnate dal degrado
Uso attuale della parte riqualificata: sede del Curie Vittorini

Una scuola che ha segnato generazioni di studenti

Per decenni il Marie Curie è stato uno dei luoghi della quotidianità scolastica del territorio.

Aule, corridoi e spazi comuni hanno accolto generazioni di studenti che hanno trascorso qui una parte importante della propria adolescenza.

L’istituto, aperto negli anni Settanta, è diventato così un punto di riferimento per migliaia di ragazzi e famiglie.

Poi, nel 2016, il vecchio Marie Curie ha chiuso.

Grugliasco è uno dei principali Comuni della cintura torinese, con una storia legata alla crescita urbana dell’area metropolitana e a un’identità ancora ben riconoscibile.

Storia e caratteristiche del Comune di Grugliasco →

Cosa è successo dopo il 2016

Con la chiusura è iniziata una nuova fase per il grande complesso di corso Allamano.

Negli anni successivi una parte dell’edificio è stata restaurata e riqualificata.

Gli spazi recuperati sono tornati ad avere una funzione scolastica e oggi ospitano il Curie Vittorini.

Studenti e attività sono quindi tornati all’interno di una struttura per lungo tempo associata al vecchio Marie Curie.

Una parte dell’edificio è tornata a vivere

Il recupero ha restituito alla scuola una porzione importante del complesso.

Qui la vita quotidiana è ripresa, con lezioni, studenti e personale che utilizzano nuovamente gli ambienti.

A pochi metri di distanza, però, il paesaggio cambia.

Non tutto il vecchio istituto ha infatti seguito lo stesso percorso.

Gli spazi che portano ancora i segni dell’abbandono

Accanto alle aree recuperate rimangono ambienti nei quali sono ancora visibili gli effetti del tempo e del degrado.

Finestre, corridoi e locali conservano l’immagine di una scuola che sembra essersi fermata alla fase successiva alla chiusura.

Le incursioni vandaliche hanno inoltre lasciato ulteriori segni sugli spazi rimasti inutilizzati.

È questo contrasto a rendere oggi il complesso particolarmente insolito.

Due scuole nello stesso edificio, ma in due tempi diversi

Basta spostarsi all’interno della grande struttura per passare da un ambiente scolastico nuovamente frequentato a zone che restituiscono un’immagine completamente diversa.

Da una parte c’è il presente.

Dall’altra restano tracce molto evidenti del passato.

Il risultato è un edificio che appare quasi diviso in due epoche: quella della scuola ancora viva e quella del vecchio Marie Curie rimasto immobile.

Perché il Marie Curie chiuse nel 2016?

È una delle domande più immediate.

Il materiale disponibile, però, non chiarisce con precisione il motivo della chiusura del vecchio istituto nel 2016.

Non è quindi corretto attribuire la decisione a una causa specifica senza ulteriori elementi.

Quel che emerge con certezza è ciò che è avvenuto dopo: una parte del complesso è stata recuperata, mentre altre aree sono rimaste in condizioni molto differenti.

Un luogo ancora legato alla memoria di migliaia di persone

Il vecchio Marie Curie non è soltanto un edificio.

Per chi lo ha frequentato rappresenta un luogo legato agli anni della scuola, ai compagni, agli insegnanti e alla quotidianità di un’intera fase della vita.

È anche per questo che gli spazi ancora riconoscibili assumono un valore particolare.

Dietro gli ambienti segnati dal tempo resta la memoria delle migliaia di persone che hanno attraversato quei corridoi.

Il contrasto tra recupero e degrado

La caratteristica più evidente dell’ex istituto resta oggi proprio questa convivenza.

Il complesso non può essere definito semplicemente una scuola abbandonata, perché una parte è stata riportata in funzione.

Ma non è neppure un edificio completamente recuperato.

È un luogo a metà, dove la riqualificazione e il degrado convivono nello stesso grande spazio.

FAQ – Che fine ha fatto il vecchio Marie Curie di Grugliasco

Dove si trova il vecchio Marie Curie?

Il complesso si trova a Grugliasco, in corso C. G. Allamano.

Quando è stato aperto?

La scuola era stata aperta negli anni Settanta.

Quando ha chiuso il vecchio istituto?

Il Marie Curie ha chiuso nel 2016.

Perché è stato chiuso?

Il motivo preciso non emerge con chiarezza dalle informazioni disponibili.

Cosa c’è oggi nell’edificio?

Una parte del complesso è stata recuperata e oggi ospita il Curie Vittorini.

Tutto l’edificio è stato restaurato?

No. Accanto agli spazi riqualificati restano aree ancora segnate dal degrado e dall’abbandono.

Il complesso è completamente abbandonato?

No. È proprio questo l’aspetto più particolare: una parte è nuovamente utilizzata come scuola, mentre altre zone non hanno seguito lo stesso percorso.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende