A Torino arrivano i Carabinieri in e-bike: pattuglie nei parchi e sulle ciclabili

Da Alessandro Maldera
Ottobre 01, 2026

I Carabinieri salgono in bicicletta. A Torino partono i primi servizi di pattugliamento con e-bike a pedalata assistita, destinate soprattutto ai parchi pubblici, alle aree verdi e ai percorsi ciclabili.
I Carabinieri in e-bike nei parchi Torino potranno così raggiungere con maggiore facilità anche zone dove l’accesso alle automobili è limitato, aumentando la presenza sul territorio e il contatto diretto con i cittadini.
Carabinieri in e-bike a Torino: cosa cambia
Aree principali: parchi, zone verdi e percorsi ciclabili
Reparto a Torino: Stazione Carabinieri Borgo San Salvario
Area metropolitana: servizio previsto anche a Venaria e Pinerolo
Le nuove pattuglie nei parchi di Torino
Le e-bike saranno utilizzate principalmente nelle aree dove il pattugliamento con le automobili risulta meno agevole.
Parchi pubblici e spazi verdi rappresentano quindi uno dei principali ambiti di impiego del nuovo servizio.
La bicicletta consente ai militari di muoversi lungo percorsi interni, sentieri e aree non facilmente raggiungibili dai veicoli.
Controlli anche lungo le piste ciclabili
Il pattugliamento riguarderà anche i percorsi ciclabili della città.
Le biciclette a pedalata assistita permettono infatti di spostarsi in maniera più semplice lungo infrastrutture e itinerari dove il passaggio delle auto è limitato o impossibile.
Il nuovo sistema amplia quindi le possibilità di presidio in parti della città che richiedono modalità di spostamento differenti.
Il servizio affidato ai Carabinieri di Borgo San Salvario
A Torino le pattuglie in e-bike saranno gestite dai Carabinieri della stazione di Borgo San Salvario.
I militari potranno utilizzare le biciclette per raggiungere più facilmente le zone verdi e i percorsi nei quali i tradizionali mezzi di servizio risultano meno pratici.
L’introduzione delle e-bike non sostituisce gli altri sistemi di pattugliamento, ma aggiunge uno strumento pensato per contesti specifici.
L’obiettivo è aumentare la presenza sul territorio
Uno degli obiettivi indicati dall’Arma è rafforzare la vicinanza ai cittadini.
Il pattugliamento in bicicletta permette infatti una presenza più diretta negli spazi pubblici frequentati quotidianamente da residenti, sportivi e persone che utilizzano le piste ciclabili.
La possibilità di muoversi senza automobile può inoltre rendere più semplice il presidio di zone difficili da raggiungere con i normali mezzi.
Le e-bike arrivano anche nell’area metropolitana
Il nuovo servizio non sarà limitato al capoluogo.
Le biciclette a pedalata assistita saranno messe a disposizione anche delle stazioni dei Carabinieri di Venaria e Pinerolo.
L’esperienza viene quindi estesa all’area metropolitana torinese, con l’obiettivo di utilizzare le e-bike anche nei territori dove parchi, aree verdi e percorsi poco accessibili richiedono modalità di pattugliamento più flessibili.
Perché usare biciclette a pedalata assistita
La caratteristica principale delle e-bike è la possibilità di muoversi rapidamente senza dipendere dalla viabilità automobilistica.
Nei parchi e nei tratti ciclabili questo significa poter raggiungere zone che con una pattuglia in auto sarebbero più complicate da presidiare.
Le biciclette diventano così uno strumento complementare per il controllo del territorio, soprattutto nelle aree dedicate alla mobilità dolce e negli spazi verdi.
FAQ – Perché arrivano i Carabinieri in e-bike nei parchi
Soprattutto nei parchi pubblici, nelle aree verdi e lungo i percorsi ciclabili di Torino.
A Torino il servizio sarà svolto dai Carabinieri della stazione di Borgo San Salvario.
Per raggiungere più facilmente aree e percorsi nei quali l’accesso alle automobili è limitato e aumentare il presidio del territorio.
Sì. I percorsi ciclabili rientrano tra le aree indicate per l’utilizzo delle nuove biciclette.
No. Le e-bike saranno messe a disposizione anche delle stazioni dei Carabinieri di Venaria e Pinerolo.
L’obiettivo è aumentare la presenza dei Carabinieri sul territorio e favorire un contatto più diretto con i cittadini.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


