Quattromila casse di libri verso il Valentino: prende forma la nuova Biblioteca Centrale

Da Alessandro Maldera
Settembre 30, 2026

Quattromila casse e almeno due mesi di lavoro per sistemare libri, periodici e documenti nella nuova Biblioteca Civica Centrale di Torino. Con l’inizio di ottobre entra nel vivo una delle fasi più delicate del trasferimento verso Torino Esposizioni. Negli scaffali e nei nuovi spazi del Valentino troveranno posto oltre un milione di documenti, insieme ad alcune delle collezioni storiche più preziose conservate dalla città.
Allestimento nuova Biblioteca Centrale Torino: da ottobre arrivano 4mila casse
Dopo gli interventi edilizi e la preparazione degli spazi, la nuova Biblioteca Centrale entra nella fase dell’allestimento vero e proprio.
A partire dai primi giorni di ottobre è previsto il trasferimento del patrimonio destinato alla sede di Torino Esposizioni, in corso Massimo d’Azeglio.
L’operazione richiederà almeno due mesi di lavoro.
Libri, periodici e altri documenti arriveranno al Valentino custoditi complessivamente in circa 4mila casse, per essere progressivamente distribuiti negli scaffali, nei depositi e nelle diverse aree della biblioteca.
Il trasferimento era stato preparato già nei mesi precedenti. La vecchia Biblioteca Centrale di via della Cittadella è chiusa al pubblico dal 3 agosto proprio per consentire le operazioni di trasloco verso Torino Esposizioni.
La nuova Biblioteca Centrale in sintesi
– Tempi dell’allestimento: almeno due mesi
– Patrimonio complessivo indicato: oltre 1,1 milioni tra libri, documenti e periodici
– Scaffale aperto: circa 150mila documenti
– Collezioni storiche e speciali: circa 40mila unità
– Sala Nervi: oltre 300 posti
– Sedute complessive: circa 1.400
– Sede: Torino Esposizioni, corso Massimo d’Azeglio
Oltre un milione di libri, periodici e documenti da sistemare
La dimensione dell’operazione emerge soprattutto dal patrimonio coinvolto.
Sono oltre 1.100.000 i documenti, periodici e libri indicati nel materiale relativo al trasferimento complessivo.
Non tutto, però, sarà immediatamente collocato negli stessi spazi o con le stesse modalità.
Una parte consistente della nuova biblioteca sarà organizzata a scaffale aperto. Il Comune aveva già avviato nei mesi precedenti il lavoro di ricollocazione di circa 150mila unità documentali destinate alla consultazione e al prestito diretto.
Nella nuova sede saranno presenti anche grandi depositi, collezioni storiche e speciali, materiali multimediali e documenti destinati a pubblici ed esigenze differenti.
Dai libri per bambini agli audiolibri: cosa si troverà all’apertura
Il primo nucleo accessibile comprenderà molto più della tradizionale saggistica e narrativa.
Saranno presenti libri per bambine, bambini e ragazzi, raccolte dedicate ai giovani, audiolibri, dvd e libri parlati.
Particolare attenzione sarà riservata anche all’accessibilità attraverso libri tattili, volumi a grandi caratteri e materiali in CAA, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
A questi si aggiungeranno opere in lingua straniera e collezioni specialistiche dedicate, tra gli altri temi, a Torino e al Piemonte, arte, letteratura per ragazzi, automotive, bibliografia e biblioteconomia.
L’obiettivo è quindi costruire una biblioteca capace di rivolgersi a pubblici molto diversi, con modalità di lettura e consultazione differenti.
La Sala Nervi avrà più di 300 posti
Uno degli ambienti più riconoscibili sarà la grande Sala Nervi.
Lo spazio avrà oltre 300 posti per la lettura e sarà il cuore monumentale della nuova biblioteca.
Il Comune la presenta come la più grande sala di lettura d’Europa. Nell’intero complesso saranno disponibili complessivamente circa 1.400 sedute, considerando posti tradizionali e informali.
Qui troveranno posto anche migliaia di nuovi documenti destinati agli utenti.
Gli altri ambienti saranno organizzati con funzioni diverse: aree per famiglie e bambini, spazi per lo studio individuale e di gruppo, narrativa, poesia, fumetti, manga, cinema, musica e audiolibri.
Nell’Ipogeo tornano protagoniste le collezioni storiche
Una delle novità più importanti riguarda il patrimonio storico proveniente dalla vecchia sede di via della Cittadella.
Le collezioni storiche e speciali, finora custodite in larga parte nei depositi, avranno nuovi spazi nell’Ipogeo di Torino Esposizioni.
L’accesso potrà avvenire anche dal lato del Parco del Valentino, creando un collegamento diretto tra la biblioteca e l’area verde.
Qui il patrimonio storico non sarà più soltanto conservato, ma potrà essere maggiormente raccontato ed esposto al pubblico.
La documentazione ufficiale prevede circa 40mila unità appartenenti alle collezioni storiche e speciali nella nuova Centrale.
Dai quaderni di Avogadro alle edizioni di Bodoni
Tra i materiali che rendono particolarmente importante il trasferimento ci sono alcuni autentici tesori della storia culturale torinese.
Uno dei nuclei comprende i 75 quaderni manoscritti di Amedeo Avogadro, vissuto tra il 1776 e il 1856.
Ci sono poi oltre mille edizioni stampate da Giambattista Bodoni, tra cui il celebre Manuale Tipografico.
Alla nuova Biblioteca Centrale arriverà anche parte della biblioteca personale di Vincenzo Gioberti, costituita da 1.033 volumi.
Tra i documenti storici figura inoltre Missione in prattica. Padri cappuccini ne Regni di Congo, Angola et adiacenti, composta da 15 cartelle acquarellate che rappresentano momenti della vita quotidiana di una missione cappuccina nel Congo del XVIII secolo.
Materiali molto diversi tra loro che raccontano secoli di storia della cultura, della scienza e dell’editoria.
Una biblioteca con due ingressi tra corso Massimo d’Azeglio e il Valentino
La nuova Centrale avrà due accessi.
Uno sarà rivolto verso corso Massimo d’Azeglio, mentre il secondo metterà direttamente in comunicazione gli spazi della biblioteca con il Parco del Valentino.
Anche questa caratteristica modifica profondamente il rapporto tra la vecchia Biblioteca Centrale e la città.
La nuova sede non sarà infatti organizzata soltanto come luogo di conservazione e prestito, ma come spazio attraversabile e collegato al sistema culturale e naturale del Valentino.
Intorno alla biblioteca sta nascendo il nuovo polo VALE, che comprenderà anche Teatro Nuovo, Borgo Medievale, Parco, Orto Botanico e le strutture universitarie dell’area.
L’apertura è prevista entro la fine del 2026
Con l’arrivo delle casse e la sistemazione dei volumi, il progetto entra quindi nella sua fase conclusiva.
Il materiale di partenza indica l’11 dicembre 2026 come data prevista per l’inaugurazione.
Gli aggiornamenti ufficiali più recenti del Comune mantengono però una formulazione più prudente, indicando l’apertura della nuova Biblioteca Centrale entro la fine dell’anno.
Le prossime settimane saranno quindi dedicate soprattutto all’allestimento degli scaffali, alla collocazione delle collezioni e alla preparazione degli ambienti destinati al pubblico.
Dopo anni di progettazione e lavori, saranno proprio libri, documenti e raccolte storiche a trasformare definitivamente gli spazi di Torino Esposizioni in una biblioteca.
FAQ – Biblioteca Centrale Torino: trasloco, collezioni e apertura
La fase di trasferimento e allestimento entra nel vivo all’inizio di ottobre 2026 e richiederà almeno due mesi per la collocazione del patrimonio nei nuovi spazi.
Il trasferimento prevede complessivamente circa 4mila casse contenenti libri, periodici e altri documenti.
Il patrimonio complessivo indicato per il trasferimento supera 1,1 milioni tra documenti, periodici e libri. Circa 150mila unità saranno destinate allo scaffale aperto.
Tra i materiali figurano i 75 quaderni manoscritti di Amedeo Avogadro, oltre mille edizioni di Bodoni, parte della biblioteca personale di Vincenzo Gioberti e numerosi altri fondi storici.
L’apertura è prevista entro la fine del 2026. Il materiale fornito indica l’11 dicembre come data prevista, mentre gli aggiornamenti ufficiali del Comune non hanno ancora trasformato quella data in un’indicazione definitiva.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


