Caffè Platti cambia gestione: Gerla lascia dopo cinque anni

Da Alessandro Maldera
Settembre 29, 2026

Uno dei caffè storici più conosciuti di Torino è pronto a cambiare gestione. Il Caffè Platti nuova gestione 2026 passerà dal gruppo Gerla a Laura Santinelli Balma, alla guida di The Catering House, società specializzata nell’organizzazione di eventi e nell’ospitalità.
La trattativa è indicata come ormai alle battute finali. Intanto è già previsto il primo effetto concreto: dalla sera del 30 settembre il locale chiuderà temporaneamente per una ristrutturazione destinata a durare circa venti giorni.
Gerla lascia Caffè Platti dopo cinque anni
Il gruppo Gerla aveva acquisito Platti nel 2021.
Cinque anni dopo arriva ora la decisione di cedere lo storico locale di corso Vittorio Emanuele II.
La nuova gestione sarà affidata a Laura Santinelli Balma, attiva nel settore della ristorazione per eventi di alto livello attraverso The Catering House.
Secondo il materiale disponibile, mancano soltanto gli ultimi dettagli per completare formalmente l’operazione.
Caffè Platti: cosa cambia
Nuova gestione: Laura Santinelli Balma – The Catering House
Chiusura: dalla sera del 30 settembre 2026
Durata prevista dei lavori: circa 20 giorni, o poco più
Dipendenti: previsto l’assorbimento nella nuova gestione
The Catering House prende in mano lo storico locale
The Catering House opera nell’organizzazione di eventi e nell’ospitalità.
La società aveva già acquisito due anni fa il ramo catering di Gerla e Platti.
Nel 2025 aveva organizzato oltre mille eventi e servito più di 90 mila coperti.
Il passaggio di Caffè Platti rappresenta quindi un ulteriore sviluppo del rapporto già esistente con il mondo Gerla.
Chiusura temporanea dalla sera del 30 settembre
Per i clienti il cambiamento sarà immediatamente visibile.
La sera del 30 settembre il locale chiuderà per consentire un intervento di ristrutturazione già programmato dalla nuova proprietà.
La pausa dovrebbe durare una ventina di giorni, o poco più.
Non si tratta quindi di una chiusura definitiva, ma di una sospensione temporanea legata ai lavori prima della riapertura.
I dipendenti dovrebbero restare
Sul fronte occupazionale non sono previsti grandi cambiamenti.
Ai lavoratori sarebbe già stato comunicato che verranno assorbiti dalla nuova gestione.
Gli stessi dipendenti avrebbero confermato questa indicazione ai clienti nei giorni precedenti.
Il cambio di proprietà dovrebbe quindi avvenire mantenendo la continuità del personale.
Nessun commento dai protagonisti
Per il momento non arrivano dichiarazioni ufficiali dai diretti interessati.
Roberto Munnia, patron di Gerla 1927, non ha commentato l’operazione.
Nessuna dichiarazione anche da Laura Santinelli Balma.
Il quadro emerge quindi dalla trattativa ormai vicina alla conclusione e dalle informazioni relative alla chiusura già pianificata.
Caffè Platti, oltre 150 anni di storia torinese
Il cambio di gestione riguarda un locale che fa parte della storia della città da oltre un secolo e mezzo.
Le sue origini risalgono al 1870, quando aprì come liquoreria con l’insegna Principe Umberto.
Nel 1875 venne rilevato dai fratelli Ernesto e Pietro Platti.
Da quel momento assunse il nome con cui è ancora oggi conosciuto.
Gli arredi storici raccontano ancora il passato
Una parte importante dell’identità di Platti è ancora visibile negli interni.
Il locale conserva stucchi, specchi, decorazioni, lampadari e il banco bar in legno intarsiato degli anni Venti.
Gli ambienti hanno attraversato decenni di trasformazioni mantenendo un forte legame con la propria storia.
Dai tavolini di Platti sono passati Einaudi e Pavese
Nel corso del Novecento Caffè Platti è diventato un punto di riferimento per studenti, politici, scrittori e intellettuali.
Tra i nomi ricordati figurano Luigi Einaudi, Giulio Einaudi e Cesare Pavese.
Era l’epoca in cui i grandi caffè cittadini non erano soltanto luoghi di consumo.
Erano anche spazi di incontro, confronto e discussione.
Il legame con la nascita della Juventus
Alla storia culturale si affianca anche quella sportiva.
Il locale è così entrato anche nel racconto delle origini di una delle società calcistiche più conosciute.
Secondo la tradizione, proprio davanti al Caffè Platti il 1° novembre 1897 un gruppo di studenti del liceo Massimo d’Azeglio avrebbe deciso di fondare la Juventus.
La crisi e il fallimento del 2015
Uno dei periodi più difficili della storia recente di Platti risale al 2015.
Il 23 gennaio il locale chiuse dopo il fallimento della società che lo gestiva.
La crisi coinvolse anche i lavoratori, con stipendi non pagati e accuse di mobbing.
Ventiquattro dipendenti su 28 presentarono un’istanza collettiva di fallimento.
L’asta da 220 mila euro e la riapertura
Dopo la dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale di Torino, il locale venne messo all’asta nell’aprile dello stesso anno.
Ad aggiudicarselo per 220 mila euro fu Antica Zecca Srl.
Seguirono nuovi lavori di ristrutturazione.
Caffè Platti riaprì il 10 agosto 2015.
Nel 2021 l’arrivo del gruppo Gerla
Un nuovo capitolo iniziò nel 2021.
Il gruppo Gerla, guidato da Roberto Munnia, rilevò il locale dallo storico proprietario Claudio Scaracco.
L’operazione venne presentata come un progetto di rilancio.
L’obiettivo era trasformare Platti in un brand torinese legato all’alta pasticceria, rinnovandone la proposta e valorizzando il nome oltre la sede di corso Vittorio Emanuele II.
Le tappe principali di Caffè Platti
1875: acquisizione da parte dei fratelli Ernesto e Pietro Platti
2015: fallimento, asta e riapertura dopo i lavori
2021: acquisizione da parte del gruppo Gerla
2026: passaggio alla nuova gestione The Catering House
Il progetto Gerla si chiude dopo cinque anni
Quel percorso arriva ora alla conclusione.
Dopo cinque anni, Gerla ha scelto di cedere Caffè Platti.
La nuova fase sarà affidata a The Catering House.
I lavori previsti tra fine settembre e ottobre rappresenteranno il primo passaggio visibile di questa nuova stagione.
FAQ –
La nuova gestione sarà affidata a Laura Santinelli Balma, attraverso The Catering House.
Il passaggio avviene nel 2026, dopo cinque anni di gestione iniziati nel 2021.
La chiusura temporanea è prevista dalla sera del 30 settembre 2026.
La ristrutturazione dovrebbe durare circa venti giorni, o poco più.
No. La chiusura è temporanea ed è legata ai lavori previsti dalla nuova gestione.
Secondo le informazioni disponibili, i lavoratori saranno assorbiti dalla nuova gestione.
Il locale nasce nel 1870 come liquoreria Principe Umberto e prende il nome Platti nel 1875.
Secondo la tradizione, davanti al locale il 1° novembre 1897 alcuni studenti del liceo Massimo d’Azeglio decisero di fondare la Juventus.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


