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Due T. rex autentici si sfidano nella Mole Antonelliana: la nuova mostra del Museo del Cinema

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Da Alessandro Maldera

Settembre 28, 2026

Due scheletri di Tyrannosaurus rex lunghi 10 metri saranno esposti uno di fronte all’altro, in posizione di combattimento, nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana. È questo il cuore della nuova mostra del Museo Nazionale del Cinema, in programma dal 19 novembre 2026 al 31 gennaio 2028.

L’esposizione si intitola T. rex vs. T. rex – Da fossili a icone del cinema e metterà insieme paleontologia e settima arte, raccontando come i dinosauri siano passati dai fossili all’immaginario cinematografico.

T. rex vs. T. rex: le informazioni principali

Dove: Museo Nazionale del Cinema, Mole Antonelliana
Apertura: 19 novembre 2026
Chiusura: 31 gennaio 2028
Protagonisti: due fossili composti da reperti autentici di Tyrannosaurus rex
Dimensioni: circa 10 metri di lunghezza ciascuno
Peso: circa una tonnellata ciascuno
Allestimento: in posizione di combattimento nell’Aula del Tempio

Due fossili autentici nel cuore della Mole

Il progetto porta a Torino due fossili composti da reperti autentici di Tyrannosaurus rex, rinvenuti negli Stati centrali degli Stati Uniti dopo essere rimasti sepolti per oltre 60 milioni di anni.

Il presidente del Museo Nazionale del Cinema Enzo Ghigo e il direttore Carlo Chatrian hanno presentato l’operazione come un incontro senza precedenti tra passato remoto e immaginario contemporaneo.

La mostra nasce con la garanzia scientifica del paleontologo Peter Larson e con la consulenza del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Secondo quanto annunciato, un’esposizione di questo tipo rappresenta un unicum in Italia.

La mostra sui dinosauri alla Mole Antonelliana
Il Museo Nazionale del Cinema ospita una mostra dedicata ai dinosauri e al loro rapporto con l’immaginario cinematografico. Per conoscere date, contenuti e dettagli dell’esposizione, puoi leggere anche la mostra sui dinosauri al Museo del Cinema di Torino

T. rex in duello alla Mole Antonelliana su una piattaforma alta 3 metri

L’elemento più spettacolare sarà l’allestimento.

I due scheletri, lunghi circa 10 metri e pesanti una tonnellata ciascuno, saranno collocati in posizione di combattimento.

Non verranno sistemati semplicemente sul pavimento dell’Aula del Tempio.

Saranno esposti su una piattaforma alta tre metri, costruita intorno all’ascensore panoramico della Mole Antonelliana.

L’obiettivo è trasformare lo spazio centrale del Museo in una scena dominata dai due grandi predatori preistorici.

La mostra durerà oltre un anno

T. rex vs. T. rex – Da fossili a icone del cinema aprirà il 19 novembre 2026 e resterà visitabile fino al 31 gennaio 2028.

La durata sarà quindi di circa 14 mesi, quasi il doppio rispetto a quella abituale indicata per le esposizioni temporanee del Museo.

La presenza prolungata dei due dinosauri punta a trasformarli in una delle immagini riconoscibili della Mole per oltre un anno.

Nel materiale di presentazione viene evocato anche un precedente rimasto nella memoria cittadina: la balena Goliah, esposta in piazza Arbarello a metà degli anni Cinquanta e diventata per molti torinesi una presenza familiare.

Dai fossili alle icone del cinema

La mostra non sarà però un’esposizione puramente paleontologica.

Il progetto vuole raccontare soprattutto il modo in cui il cinema ha trasformato i dinosauri in icone popolari.

Il punto di partenza è una domanda: come ha fatto un animale scomparso da milioni di anni, conosciuto attraverso ossa e ricostruzioni scientifiche, a diventare una delle creature più immediatamente riconoscibili dell’immaginario collettivo?

La risposta passa inevitabilmente attraverso il cinema.

Da Spielberg agli effetti speciali

Nel percorso troveranno spazio i grandi protagonisti che hanno contribuito alla rappresentazione cinematografica dei dinosauri.

Tra i nomi citati figurano Steven Spielberg, Ray Harryhausen e Carlo Rambaldi.

Il Museo ha anche manifestato l’intenzione di provare a coinvolgere Spielberg nella mostra.

Al racconto del cinema si affiancheranno inoltre riferimenti al disegno e all’animazione, con figure come Bruno Bozzetto e Zerocalcare.

Il filo conduttore sarà il modo in cui immagini statiche provenienti dalla paleontologia sono state progressivamente trasformate in creature dotate di movimento, suono e colore.

Perché i dinosauri hanno conquistato il cinema

La curatela è affidata agli storici del cinema Gianni Canova e Stefano Boni, con la collaborazione di Giaime Alonge.

Il progetto approfondirà il rapporto tra paleontologia e immagini in movimento.

Secondo l’impostazione della mostra, la capacità del cinema di rendere visibile ciò che l’uomo non ha mai potuto osservare direttamente spiega una parte importante del fascino esercitato dai dinosauri sul grande schermo.

Creature conosciute soltanto attraverso fossili e ricostruzioni hanno così potuto acquistare corpo, movimento e comportamento.

Tra paura, desiderio e fascinazione

Il rapporto con i dinosauri non viene letto soltanto in termini spettacolari.

Gianni Canova sottolinea come queste creature siano state contemporaneamente oggetto di paura e desiderio, fascinazione e terrore.

Rappresentano un passato perduto ma continuano a esercitare una forte attrazione sull’immaginario contemporaneo.

È proprio questa doppia natura a rendere il tema adatto a un museo dedicato al cinema: i dinosauri appartengono a un mondo che nessuno ha mai visto, ma che la settima arte ha reso familiare a generazioni di spettatori.

Cimeli e oggetti di scena con Theatrum Mundi

La mostra sarà realizzata anche in collaborazione con Theatrum Mundi, la galleria di Luca Cableri.

Il progetto prevede una selezione di cimeli e oggetti di scena legati al tema dei dinosauri e alla loro rappresentazione cinematografica.

L’idea di esporre due T. rex in combattimento, secondo quanto raccontato da Cableri, risale al periodo della pandemia.

La Mole Antonelliana è stata individuata come sede ideale proprio per mettere insieme due passioni: la paleontologia e gli oggetti originali legati al cinema.

Una Mole sospesa tra preistoria e immaginario

La scelta dell’Aula del Tempio consentirà alla mostra di occupare uno degli spazi più riconoscibili del Museo Nazionale del Cinema.

I due Tyrannosaurus rex diventeranno il fulcro dell’allestimento, mentre intorno verrà costruito il racconto della loro trasformazione culturale.

Dal fossile alla ricostruzione scientifica.

Dalla ricostruzione all’immagine.

E dall’immagine alla grande icona popolare creata dal cinema.

Una mostra pensata per restare nella memoria di Torino

Per il Museo Nazionale del Cinema la sfida è trasformare due reperti preistorici in un racconto sulla capacità delle immagini di dare forma all’invisibile.

Ed è proprio questa la peculiarità dell’esposizione.

I fossili rimandano a esseri vissuti più di 60 milioni di anni fa.

Il cinema mostra invece come l’uomo abbia progressivamente provato a immaginarne l’aspetto, il movimento e persino il suono.

A partire dal 19 novembre, queste due dimensioni si incontreranno fisicamente nel centro della Mole Antonelliana, con due T. rex in duello sopra le teste dei visitatori.

FAQ – T. rex vs. T. rex: cosa sapere sulla mostra

Quando apre la mostra dei due T. rex alla Mole Antonelliana?

La mostra T. rex vs. T. rex – Da fossili a icone del cinema apre il 19 novembre 2026.

Fino a quando resteranno i T. rex al Museo del Cinema?

L’esposizione terminerà il 31 gennaio 2028 e durerà quindi circa 14 mesi.

I due T. rex sono veri?

Gli scheletri sono composti da reperti autentici di Tyrannosaurus rex rinvenuti negli Stati Uniti.

Quanto saranno grandi?

Ogni scheletro avrà una lunghezza di circa 10 metri e un peso di circa una tonnellata.

Come saranno esposti?

I due T. rex saranno collocati in posizione di combattimento su una piattaforma alta tre metri costruita intorno all’ascensore panoramico.

Dove saranno collocati?

L’allestimento occuperà l’Aula del Tempio all’interno della Mole Antonelliana.

Di cosa parlerà la mostra oltre ai fossili?

Il percorso racconterà il rapporto tra dinosauri e cinema, dagli effetti speciali alle rappresentazioni che hanno trasformato queste creature preistoriche in icone dell’immaginario collettivo.

Steven Spielberg parteciperà alla mostra?

Nel materiale fornito il Museo dichiara che proverà a farlo intervenire, ma la sua presenza non risulta confermata.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende