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A Torino aumentano i contributi alle famiglie affidatarie: nuovi importi da novembre

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Da Alessandro Maldera

Settembre 28, 2026

Dopo oltre dieci anni senza aggiornamenti, Torino aumenta i contributi destinati alle famiglie che accolgono temporaneamente bambini e ragazzi in affido. Da novembre 2026 gli importi cresceranno tra il 10% e il 21%, a seconda della tipologia di affidamento.

La delibera approvata dalla Giunta comunale interviene anche sull’organizzazione del servizio: Città e Asl Torino avvieranno un accordo triennale e un’équipe permanente per accompagnare minori e famiglie durante tutto il percorso.

Contributi famiglie affidatarie Torino 2026: aumenti da novembre

Il provvedimento riguarda le famiglie che accolgono nella propria casa bambini e adolescenti che, per un periodo più o meno lungo, non possono vivere con i propri genitori.

Gli importi riconosciuti dalla Città servono a contribuire alle spese sostenute durante la permanenza del minore nella famiglia affidataria.

Da novembre 2026 i contributi aumenteranno dal 10% al 21%, in base alla tipologia di affido.

L’aggiornamento arriva dopo oltre dieci anni dall’ultima revisione e, secondo il Comune, punta a tenere conto sia dell’aumento del costo della vita sia della crescente complessità dei bisogni di bambini e ragazzi.

I nuovi importi per le famiglie affidatarie

Per le famiglie che accolgono un minore con cui non hanno legami di parentela, il contributo mensile minimo passerà da 413 a 500 euro.

L’importo massimo salirà invece da 826 a 910 euro al mese.

Per gli affidamenti presso parenti entro il quarto grado, la fascia minima passerà da 266 a 320 euro, mentre quella massima aumenterà da 578 a 660 euro.

I nuovi contributi da novembre 2026

Famiglie senza legami di parentela: da 500 a 910 euro al mese
Parenti entro il quarto grado: da 320 a 660 euro al mese
Progetto Neonati: 850 euro al mese
Affidi in emergenza: 920 euro al mese
Famiglie comunità: 920 euro al mese

Progetto Neonati: il contributo sale a 850 euro

La delibera interviene anche sui percorsi dedicati ai più piccoli.

Per il Progetto Neonati, il sostegno economico mensile passerà dagli attuali 760 euro a 850 euro.

Cambiano anche gli importi riconosciuti negli affidamenti in emergenza e alle famiglie comunità.

In entrambi i casi il contributo passerà da 831 a 920 euro al mese.

A Torino sono attivi 240 affidamenti residenziali

Attualmente a Torino risultano 240 affidamenti residenziali attivi.

Di questi, 149 riguardano bambini e ragazzi accolti da famiglie con cui non esistono rapporti di parentela.

All’interno di questo gruppo, 130 affidamenti sono stati disposti dall’autorità giudiziaria, mentre 19 sono stati attivati con il consenso della famiglia d’origine.

Gli altri 91 affidamenti avvengono invece all’interno della rete familiare, presso parenti entro il quarto grado.

In questo caso, 82 sono affidamenti giudiziali e nove consensuali.

Neonati, famiglie comunità e minori con disabilità

Il quadro degli affidamenti residenziali comprende anche situazioni con caratteristiche specifiche.

Sono presenti 31 inserimenti in famiglie comunità e 38 percorsi collegati al Progetto Neonati.

Inoltre, tra i minori coinvolti negli affidamenti residenziali, 65 sono bambini o ragazzi con disabilità.

Numeri che contribuiscono a spiegare la scelta del Comune di intervenire non soltanto sui contributi economici, ma anche sui servizi di accompagnamento.

Accordo triennale tra Comune e Asl Torino

L’aumento degli importi rappresenta infatti soltanto una parte della delibera.

Il provvedimento prevede anche un accordo triennale tra la Città di Torino e l’Asl con l’obiettivo di rendere più strutturato il sistema degli affidamenti.

Sarà istituito un tavolo interistituzionale dedicato all’affido.

Ne faranno parte gli operatori della Casa dell’affidamento e una nuova équipe socio-sanitaria permanente composta da assistenti sociali, educatori e psicologi dei due enti.

Una équipe per seguire minori e famiglie

La nuova équipe avrà diversi compiti.

Dovrà promuovere la cultura dell’affidamento, individuare e valutare le famiglie disponibili ad accogliere un minore e accompagnarle durante il percorso.

Sarà inoltre previsto sostegno psicologico per bambini e ragazzi coinvolti negli affidamenti.

L’obiettivo è quindi creare un sistema in cui la famiglia affidataria non venga lasciata sola dopo l’ingresso del minore, ma possa contare su un accompagnamento continuativo.

Il Comune: l’affido permette di continuare a crescere in famiglia

L’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli ha ricordato che l’affidamento rappresenta uno strumento per permettere a bambini e adolescenti di continuare a vivere in un contesto familiare quando la famiglia d’origine attraversa un periodo di difficoltà.

Per questo, la Città ha scelto di intervenire contemporaneamente sul sostegno economico e sulla qualità dei servizi di accompagnamento.

Anche il direttore generale dell’Asl Torino, Carlo Picco, sottolinea l’obiettivo di rendere più uniforme il sistema.

La regia metodologica e organizzativa sarà affidata alla struttura complessa di Psicologia aziendale, integrando le competenze cliniche dell’Asl con quelle dei Servizi sociali comunali.

Un aggiornamento atteso da oltre dieci anni

L’aumento previsto da novembre assume particolare rilievo perché gli importi non venivano aggiornati da oltre un decennio.

Nel frattempo sono aumentati sia il costo della vita sia la complessità di molti percorsi di accoglienza.

Con la nuova delibera Torino interviene quindi su due fronti: più risorse economiche per le famiglie affidatarie e una rete socio-sanitaria più strutturata per seguire bambini, ragazzi e nuclei affidatari.

FAQ –

Da quando aumentano i contributi per le famiglie affidatarie?

I nuovi importi entreranno in vigore da novembre 2026 e prevedono aumenti compresi tra il 10% e il 21%, a seconda della tipologia di affidamento.

Quanto riceveranno le famiglie affidatarie senza legami di parentela?

Il contributo mensile passerà a una fascia compresa tra 500 e 910 euro, rispetto agli attuali 413-826 euro.

Quanto spetta ai parenti che accolgono un minore?

Per gli affidamenti presso parenti entro il quarto grado, gli importi saliranno a una fascia compresa tra 320 e 660 euro al mese.

Quanto aumenta il contributo per il Progetto Neonati?

Il contributo mensile passerà da 760 a 850 euro.

Quanti affidamenti residenziali sono attivi a Torino?

Attualmente risultano 240 affidamenti residenziali, tra accoglienze presso famiglie senza legami di parentela e affidamenti all’interno della rete familiare.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende