Quasi 6.800 euro di debiti per famiglia in Piemonte: e i mutui non sono compresi

Da Alessandro Maldera
Settembre 27, 2026

Quasi 13,8 miliardi di euro di prestiti e finanziamenti, pari a 6.779 euro per famiglia. È il peso raggiunto dal credito al consumo delle famiglie piemontesi nel 2025. Il dato supera la media italiana e non comprende i mutui per acquistare casa. Nel Torinese l’esposizione complessiva supera da sola i 7,1 miliardi di euro.
Debito famiglie piemontesi 2025: quasi 13,8 miliardi
Alla fine del 2025 le famiglie del Piemonte avevano accumulato 13,738 miliardi di euro di credito al consumo nei confronti di banche e società finanziarie.
Un anno prima erano 13,293 miliardi.
In dodici mesi l’esposizione è quindi aumentata di circa 445,6 milioni di euro, pari al 3,4%.
Tradotto sul singolo nucleo familiare, significa una media di 6.779 euro.
Il valore piemontese risulta leggermente superiore alla media nazionale, pari a 6.657 euro per famiglia.
Il debito delle famiglie piemontesi in numeri
– Credito al consumo 2024: 13,293 miliardi
– Crescita annuale: +3,4%
– Media per famiglia in Piemonte: 6.779 euro
– Media italiana: 6.657 euro
– Mutui per la casa: esclusi dal conteggio
Cosa comprende realmente questo debito
Il dato non rappresenta l’intero indebitamento delle famiglie.
La rilevazione riguarda il credito al consumo, cioè i finanziamenti utilizzati per acquistare beni e servizi oppure ottenere liquidità.
Rientrano quindi, ad esempio, prestiti per automobili, elettrodomestici, mobili e altre spese, oltre alle richieste di liquidità per affrontare necessità impreviste.
Non sono invece compresi i mutui per l’acquisto della casa, considerati separatamente perché legati a investimenti immobiliari di lungo periodo.
La distinzione è importante: parlare di 6.779 euro medi per famiglia non significa quindi quantificare tutti i debiti di un nucleo piemontese.
Torino supera i 7,1 miliardi di credito al consumo
Una parte consistente dell’esposizione piemontese è concentrata nella provincia di Torino.
Nel 2025 il credito al consumo delle famiglie torinesi ha raggiunto 7,136 miliardi di euro, contro i 6,970 miliardi dell’anno precedente.
L’aumento è stato di circa 165,9 milioni, pari al 2,4%.
Torino concentra così più della metà dell’intero credito al consumo piemontese.
Il valore medio è però leggermente più basso rispetto alla media regionale: 6.682 euro per famiglia, contro i 6.779 euro del Piemonte.
È inoltre molto vicino alla media nazionale di 6.657 euro.
Il Piemonte è sopra la media italiana
Nel resto d’Italia il credito al consumo ha raggiunto nel 2025 quasi 178 miliardi di euro.
L’esposizione media si è attestata a 6.657 euro per famiglia, con un incremento del 4,9% rispetto al 2024.
La crescita italiana è quindi stata più veloce di quella piemontese, ferma al 3,4%.
Allargando ulteriormente il confronto, emerge una tendenza che dura da diversi anni.
Rispetto al 2016, il credito al consumo delle famiglie italiane è aumentato complessivamente di circa 68 miliardi di euro, pari al 62% in nove anni.
Perché le famiglie ricorrono ai finanziamenti
Il credito al consumo viene utilizzato principalmente in due situazioni.
Da una parte permette di ottenere liquidità per affrontare spese impreviste o necessità familiari.
Dall’altra consente di dilazionare il costo di beni durevoli che richiedono esborsi importanti, come automobili, arredamento ed elettrodomestici.
La crescita dei finanziamenti si inserisce inoltre in anni caratterizzati dall’aumento dei prezzi e dalla conseguente pressione sui bilanci familiari.
Il ricorso alle rate consente di distribuire una spesa nel tempo, ma aumenta contemporaneamente l’esposizione verso banche e finanziarie.
Anche il credito al consumo costa di più
A pesare non è soltanto la quantità dei finanziamenti.
Negli ultimi anni è cresciuto anche il loro costo.
Il TAEG medio del credito al consumo era pari al 7,64% nel 2021, ha raggiunto il 10,16% nel 2023 ed è salito al 10,38% nel luglio 2026.
Il TAEG comprende interessi e costi accessori e permette quindi di valutare il costo complessivo di un finanziamento.
Per le famiglie significa che una maggiore dipendenza dalle rate può accompagnarsi a un costo più elevato del denaro preso in prestito.
E i mutui? Sono un capitolo separato
I numeri piemontesi non comprendono i finanziamenti utilizzati per acquistare casa.
A livello nazionale, i mutui immobiliari accesi con le banche ammontano a circa 447,5 miliardi di euro e riguardano circa 3,8 milioni di famiglie.
Sommando credito al consumo, mutui e altre forme di finanziamento, l’esposizione complessiva delle famiglie italiane arriva a 612,6 miliardi di euro.
Non è però possibile trasferire automaticamente questo rapporto al Piemonte o a Torino per ricavare un debito medio locale: servirebbero dati territoriali specifici sui mutui.
Prestiti e rate diventano una voce sempre più importante
I 6.779 euro medi del Debito famiglie piemontesi 2025 restituiscono quindi soltanto una parte dell’esposizione finanziaria dei nuclei della regione.
È però una parte significativa perché riguarda proprio il credito utilizzato per la vita quotidiana, gli acquisti e la necessità di liquidità.
In Piemonte l’ammontare continua a crescere, seppure meno rapidamente rispetto alla media nazionale.
E nel Torinese, dove sono concentrati oltre 7,1 miliardi di euro, il fenomeno assume dimensioni particolarmente rilevanti in valore assoluto.
FAQ – Quanto sono indebitate le famiglie piemontesi
Nel 2025 l’esposizione media è stata di 6.779 euro per famiglia.
Il totale raggiunge 13,738 miliardi di euro, in aumento del 3,4% rispetto al 2024.
Nella provincia di Torino il dato medio è di 6.682 euro per famiglia, mentre l’esposizione complessiva supera i 7,1 miliardi.
No. I mutui per l’acquisto dell’abitazione sono esclusi dal dato sul credito al consumo.
Nel 2025 il credito al consumo medio è stato pari a 6.657 euro per famiglia, leggermente meno rispetto ai 6.779 euro del Piemonte.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


