Torino torna a tavola con il teatro: nove giorni di Play with Food

Da Alessandro Maldera
Settembre 25, 2026

Il cibo diventa teatro, memoria, rito e occasione d’incontro. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 torna a Torino Play with Food – La scena del cibo, arrivato alla quindicesima edizione. Nove giorni di spettacoli, performance, degustazioni e appuntamenti conviviali porteranno artisti italiani e internazionali in teatri, appartamenti, locali e spazi culturali distribuiti in città.
Play with Food Torino 2026: nove giorni di festival
La nuova edizione mantiene al centro l’idea che il cibo possa essere molto più di un elemento scenografico.
Una ricetta può raccontare una famiglia, conservare una memoria, evocare un luogo lontano oppure mettere in contatto persone e culture differenti.
Da questa prospettiva nasce un programma che attraversa teatro, circo contemporaneo, danza, poesia e performance site-specific, con artisti provenienti da Austria, Libano, Giappone e diverse città italiane.
Play with Food è ideato da Davide Barbato, organizzato dall’Associazione Cuochilab e affidato alla direzione artistica di Elisa Bottero e Daniele Pennati.
Focus sull’evento Play with Food Torino 2026
– Edizione: 15ª
– Durata: 9 giorni
– Location: 15 spazi cittadini
– Territorio: tutte le 8 circoscrizioni di Torino
– Programma: teatro, circo contemporaneo, danza, poesia, performance e gastronomia
Il festival attraversa Torino e i suoi quartieri
Una delle caratteristiche più riconoscibili dell’edizione 2026 sarà la sua diffusione sul territorio.
Gli spettacoli non saranno concentrati in un solo teatro, ma raggiungeranno 15 location distribuite nelle otto circoscrizioni cittadine, passando da sale teatrali e spazi culturali ad appartamenti, ristoranti e luoghi non convenzionali.
Tra le sedi figurano la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Zerogrammi | Casa Luft, Le Fonderie Ozanam, Casa Fools, Fiorfood Coop, Paìs, LaFalegnameria, Cineteatro Baretti, Vermuttino, Unione Culturale Franco Antonicelli, Contrada Murazzi e Spazio Mandorla.
Il 26 settembre si parte con FOOD di Michael Zandl
L’inaugurazione è in programma sabato 26 settembre alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.
Dalle 19 è previsto un aperitivo inaugurale, mentre alle 20 inizierà FOOD, primo lavoro alla regia dell’artista circense austriaco Michael Zandl.
Lo spettacolo parte da un gesto elementare: mangiare.
Acrobazie, manipolazione di oggetti e movimento trasformano progressivamente quell’azione quotidiana in un rituale grottesco, meccanico e quasi ipnotico.
In scena ci sono Fidel Rott, Hedvig Brodén, Jakob Vöckler e Karin Brodén. Il cibo diventa così uno strumento per osservare abitudini, desideri e meccanismi legati al consumo.
Durante l’aperitivo anche Ricettario/lato B
Prima di FOOD sarà possibile assistere anche a Ricettario/lato B di Chiara Vallini.
La performance è pensata per uno o al massimo due spettatori: una cuoca, un paio di cuffie e una ricetta trasformano la preparazione del cibo in una piccola esperienza onirica.
Il progetto tornerà anche durante altri momenti conviviali del festival.
Il 27 settembre arriva Mi chiamo Omar
Domenica 27 settembre il festival si sposterà da Paìs con Mi chiamo Omar.
Lo spettacolo è costruito attorno alla storia di uno chef palestinese che vive e lavora a Napoli da oltre quarant’anni.
Cucina, memoria ed esperienza personale si intrecciano mentre il cibo viene preparato dal vivo, trasformando la tavola in uno spazio narrativo legato alle radici e all’esilio.
L’incasso dell’appuntamento sarà devoluto a Progetto Rifqa, organizzazione di volontariato attiva nella Striscia di Gaza.
Cinque prime nazionali nel programma
L’edizione 2026 comprende cinque prime nazionali.
Sono:
- Qui è dove ci incontriamo di Giulia Scotti e Andrea Pizzalis
- Prosit. Un brindisi con Kafka di Teatrino Giullare
- La Tournée dei Soggiorni di Filippo Dr. Panìco
- Freekeh – Il y a 40 jours ma tante est morte di Hiba Najem
- Danza con le stagioni di Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi Kato
A queste si aggiunge la prima regionale di Pasta madre di Stivalaccio Teatro.
Dal pane ai tortellini: il cibo diventa memoria
In Pasta madre, il profumo del pane accompagna il racconto di Fernanda, bambina nella Roma della guerra, attraversando fame, bombardamenti e Resistenza.
Con Tortellini ucraini, invece, una ricetta diventa lo strumento per raccontare l’incontro tra generazioni e culture diverse.
Al centro c’è il rapporto tra Gloria Giacopini e la badante ucraina della nonna, in una storia nella quale la cucina diventa uno spazio per affrontare pregiudizi e scoprire l’altro.
Dal 29 settembre tornano le underground dinner
Tra le formule più riconoscibili di Play with Food ci sono le underground dinner.
Dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 alcuni indirizzi, comunicati esclusivamente agli spettatori prenotati, ospiteranno La Tournée dei Soggiorni di Filippo Panìco.
I salotti di case private diventeranno piccoli teatri nei quali entreranno poesia, stand-up comedy, musica, monologhi e improvvisazione.
La dimensione domestica diventa così parte dello spettacolo e annulla, almeno per una sera, la separazione tradizionale tra palco e platea.
Dal Libano al Giappone passando per Torino
La componente internazionale attraversa buona parte del programma.
Con Freekeh, Hiba Najem torna a Torino dopo la partecipazione all’edizione 2025. Il piatto preferito della zia scomparsa diventa il centro di un rito dedicato alla memoria e al lutto.
Dal Giappone arriva invece Danza con le stagioni, performance che mette insieme danza contemporanea, musica dal vivo, tè matcha e i tradizionali dolci nerikiri.
Il lavoro ruota attorno ai concetti di armonia e stagionalità propri della cultura giapponese.
Poetry slam, Murazzi e un Cluedo teatrale a tavola
Il programma comprende anche appuntamenti dal tono più giocoso.
Il 2 ottobre a Fiorfood Coop, Slam with Food porterà sei performer a sfidarsi attraverso versi dedicati al cibo e alla vita.
Ai Murazzi arriverà invece Veglia di Menoventi, una serata costruita tra storie, musica e ironia.
Nel finale troverà spazio anche Saga Salsa Noir, costruito come una sorta di Cluedo teatrale a tavola, tra mistero, commedia e racconti gastronomici.
Per le famiglie è invece previsto Per un Raperonzolo, nel quale due cuoche raccontano la celebre fiaba utilizzando ortaggi, mestoli e utensili da cucina.
Aperitivi, degustazioni e Maestri del Gusto
La parte gastronomica non sarà separata dagli spettacoli.
Il programma prevede infatti aperitivi, degustazioni, cene, colazioni e merende, realizzati insieme ai food partner e ai Maestri del Gusto di Torino e provincia.
Tra le realtà coinvolte figurano Pastificio Bolognese Muzzarelli, Boella & Sorrisi, Boutic Caffè, Dispensa, Panificio Ficini, Birrificio Gilac, Il Forno del Borgo, Gelateria La Tosca, Osteria-Enoteca Rabezzana, Fattoria Roggero e Savurè.
Agrisalumeria Luiset, Anna b.Lab e Cuochivolanti partecipano invece come food sponsor.
Il pubblico sarà quindi chiamato non soltanto a vedere e ascoltare ciò che accade sulla scena, ma anche ad assaggiarne concretamente una parte.
Carnet dedicati e iniziativa per gli under 25
Per costruire percorsi diversi all’interno della manifestazione sono previsti i carnet Happy Hour, Metti una sera a cena e Tea for Two.
Torna anche Play & Win, dedicato agli under 25: acquistando tre biglietti a prezzo ridotto sarà possibile ricevere una borsa con una selezione di prodotti dei partner gastronomici del festival.
Un festival che usa il cibo per raccontare altro
Il filo che tiene insieme appuntamenti molto diversi non è semplicemente la gastronomia.
A Play with Food il cibo diventa un linguaggio per parlare di consumo, memoria, famiglia, guerra, migrazioni, lutto, relazioni e identità.
Da una parte ci sono spettacoli internazionali e nuove produzioni; dall’altra tavole, cucine, appartamenti e momenti conviviali che fanno entrare il pubblico direttamente nell’esperienza.
Dal 26 settembre al 4 ottobre, la quindicesima edizione trasformerà quindi Torino in una scena diffusa nella quale il confine tra spettacolo e tavola diventa volutamente più sottile.
FAQ – Play with Food 2026: programma, sedi e spettacoli
La quindicesima edizione è in programma dal 26 settembre al 4 ottobre 2026.
L’apertura è affidata a FOOD di Michael Zandl, sabato 26 settembre alle 20 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.
Il programma comprende cinque prime nazionali e una prima regionale.
Sono spettacoli ospitati in case private e luoghi comunicati soltanto agli spettatori prenotati, trasformati per l’occasione in piccoli teatri.
Play with Food coinvolge 15 location e tutte le otto circoscrizioni, utilizzando teatri, locali, appartamenti, spazi culturali e luoghi non convenzionali.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


