Torino sceglie i suoi nuovi Maestri del Gusto: 215 attività in 95 Comuni

Da Alessandro Maldera
Settembre 24, 2026

Sono 215 le attività entrate nella selezione dei Maestri del Gusto per il biennio 2027-2028, presentata a Torino il 18 settembre. La nuova rete comprende ristoratori, pasticceri, gelatieri, aziende agricole, panificatori e numerose altre realtà artigiane distribuite tra il capoluogo e la provincia. Accanto a 187 conferme arrivano 28 nuovi ingressi, mentre 130 imprese hanno superato la selezione per almeno cinque edizioni consecutive.
Maestri del Gusto Torino 2027-2028: una rete di 215 attività
La nuova edizione restituisce una fotografia molto ampia dell’enogastronomia torinese.
Le attività riconosciute appartengono a 24 categorie differenti e rappresentano settori che vanno dall’agricoltura alla ristorazione, passando per arte bianca, pasticceria, gelateria e produzioni specializzate.
Complessivamente sono 215 le realtà selezionate.
Di queste, 187 erano già presenti nelle precedenti edizioni, mentre 28 fanno il loro ingresso per la prima volta.
Un dato racconta anche la continuità del progetto: 130 attività hanno ottenuto il riconoscimento per almeno cinque edizioni consecutive.
Dieci partecipano invece all’iniziativa fin dal suo avvio, avvenuto nel 2002.
I Maestri del Gusto 2027-2028 in numeri
– Conferme: 187
– Nuovi ingressi: 28
– Categorie: 24
– Attività a Torino: 77
– Attività fuori Torino: 138
– Comuni coinvolti: 95
– Imprese presenti da almeno cinque edizioni: 130
Da Torino alla provincia: i Maestri del Gusto sono presenti in 95 Comuni
La rete non è concentrata soltanto nel capoluogo.
A Torino città si trovano 77 attività, mentre altre 138 operano fuori dal territorio comunale.
Complessivamente il progetto raggiunge 95 Comuni, dalla cintura torinese alle zone montane.
La distribuzione territoriale permette quindi di rappresentare realtà molto diverse tra loro: laboratori cittadini, aziende agricole, piccoli produttori, locali storici e imprese nate più recentemente.
Tra le categorie maggiormente rappresentate spiccano le aziende agricole, che sono 23.
Seguono 22 gelaterie e 21 pasticcerie.
Accanto a queste trovano spazio panificatori, ristoratori, produttori caseari, birrifici e altre attività legate alla trasformazione e alla produzione alimentare.
Come vengono scelti i Maestri del Gusto
Il riconoscimento non dipende esclusivamente dalla qualità percepita dei prodotti.
La selezione prende in considerazione diversi aspetti dell’attività.
Tra questi rientrano la qualità dell’offerta, la regolarità amministrativa e contributiva, il rispetto delle norme igieniche, la gestione della sicurezza alimentare e la correttezza delle informazioni riportate sulle etichette.
Anche chi ha già ottenuto il titolo nelle precedenti edizioni deve essere nuovamente valutato.
Il riconoscimento non è quindi permanente, ma richiede continuità nel mantenimento degli standard previsti.
Sempre più attenzione anche alla sostenibilità
Nella valutazione assumono crescente importanza anche le scelte ambientali.
Tra gli aspetti presi in considerazione ci sono la riduzione degli sprechi, l’utilizzo di confezioni meno impattanti e il ricorso a fonti energetiche rinnovabili.
Il concetto di qualità viene quindi esteso anche alle modalità con cui gli alimenti vengono prodotti, trasformati e commercializzati.
La sostenibilità emerge inoltre tra i temi sviluppati direttamente da alcune delle attività selezionate.
Ci sono, ad esempio, esperienze che recuperano il pane invenduto per produrre birra oppure lavorazioni che utilizzano energia solare per ridurre il proprio impatto.
Ventotto nuovi Maestri del Gusto tra tradizione e sperimentazione
I 28 nuovi ingressi raccontano percorsi molto differenti.
Alcune attività sono nate da cambiamenti professionali, mentre altre hanno recuperato mestieri e lavorazioni che rischiavano di essere abbandonati.
Tra le esperienze presenti ci sono realtà legate all’apicoltura nelle vallate alpine, alla coltivazione del rabarbaro e alla produzione casearia biologica con coagulanti di origine vegetale.
In altri casi è stato recuperato un vecchio mulino per tornare a produrre farine legate alla tradizione montana.
A Torino città, invece, pane e pasta fresca vengono reinterpretati attraverso formule contemporanee e filiere locali.
Il filo comune è il tentativo di innovare senza perdere il rapporto con ingredienti, territori e lavorazioni tradizionali.
FAQ – Nuovi Maestri del Gusto: selezione, territori e categorie
La nuova selezione comprende 215 attività distribuite tra Torino e provincia.
I nuovi ingressi sono 28, mentre 187 attività erano già presenti nelle precedenti edizioni.
Nel capoluogo operano 77 attività, mentre 138 si trovano fuori città. Complessivamente la rete raggiunge 95 Comuni.
Le categorie con più attività sono le aziende agricole con 23 realtà, le gelaterie con 22 e le pasticcerie con 21.
Il primo appuntamento del nuovo biennio è previsto dal 24 al 27 settembre a Terra Madre, con incontri, presentazioni e degustazioni in piazza Carlo Alberto.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



